OT23: Guida alla Compilazione per lo Sconto INAIL
Il modello OT23 è lo strumento con cui un’azienda chiede all’INAIL una riduzione del premio assicurativo in cambio degli interventi di prevenzione realizzati nell’anno precedente. Compilarlo bene significa risparmiare una percentuale anche rilevante del premio: vediamo cos’è, quali interventi danno diritto allo sconto, quale documentazione serve e qual è la scadenza per il 2026.
Cos’è l’OT23 e lo sconto sul premio (oscillazione per prevenzione)
L’OT23 è il modello con cui il datore di lavoro richiede la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione, comunemente chiamata oscillazione per prevenzione(OSC). Si tratta di un beneficio premiale previsto dalle Modalità di applicazione delle Tariffe dei premi INAIL (in particolare l’art. 23): le aziende che, oltre agli obblighi di legge, attuano interventi migliorativi delle condizioni di salute e sicurezza ottengono uno sconto sul premio assicurativo.
La logica è semplice: l’INAIL premia chi fa più del minimo. Gli adempimenti già obbligatori per legge — come la redazione del DVR, la nomina del medico competente o la formazione di base — non danno punteggio, perché sono dovuti comunque. Conta invece ciò che l’impresa fa in aggiunta: nuovi sistemi di gestione, formazione supplementare, tecnologie più sicure, monitoraggio dei mancati infortuni e così via.
Lo sconto si traduce in una percentuale di riduzione del tasso medio e si cumula con l’eventuale oscillazione per andamento infortunistico (artt. 19 e 20 delle stesse Modalità), che spetta alle aziende attive da più di un biennio con un buon indice infortuni. In altre parole, OT23 e bonus per «buona condotta infortunistica» sono due leve distinte che possono sommarsi.
Soglia minima e tipologie di intervento: dai 100 punti alle categorie A e B
Qui c’è la novità più importante da conoscere, perché molte guide circolanti sono ancora ferme alle vecchie regole. Fino al modello 2024 a ogni intervento era assegnato un punteggio e per ottenere la riduzione occorreva raggiungere la soglia di 100 punti, sommando più interventi.
Dal modello 2025, confermato anche per il 2026, il sistema a punti è stato abolito. Ora ogni intervento è classificato in una di due categorie:
- Tipo A— interventi a maggiore impatto preventivo;
- Tipo B— interventi di impatto più contenuto.
Per essere ammessi allo sconto è sufficiente, nell’anno di riferimento (il 2025 per l’istanza 2026), aver realizzato un intervento di tipo A oppure almeno due di tipo B. La «soglia» non si misura più in punti ma in numero e categoria di interventi documentati.
⚠️ Attenzione alle guide datate
Se leggi ancora «servono 100 punti» stai consultando istruzioni riferite ai modelli fino al 2024. Per le istanze 2025 e 2026 vale la regola 1 intervento A oppure 2 interventi B. Verifica sempre la guida ufficiale INAIL allegata al modello dell’anno in corso.
Il modello 2026, pubblicato dall’INAIL nell’estate 2025, mantiene l’impianto dell’anno precedente: gli interventi sono raggruppati in sei sezionitematiche, con alcuni ritocchi mirati per chiarire l’ambito di applicazione e ridurre il contenzioso. Le sezioni sono:
| Sezione | Ambito |
|---|---|
| A | Prevenzione degli infortuni mortali (non stradali) |
| B | Prevenzione del rischio stradale |
| C | Prevenzione delle malattie professionali |
| D | Formazione, addestramento e informazione |
| E | Gestione della salute e sicurezza: misure organizzative |
| F | Gestione delle emergenze e sorveglianza sanitaria |
Esempi di interventi che danno diritto allo sconto
Gli interventi previsti dal modello sono diverse decine. Senza pretesa di completezza, ecco alcuni esempi concreti e ricorrenti, utili per capire la logica e per orientare la scelta in base alla tua organizzazione.
- Sistema di gestione della sicurezza (SGSL): adozione di un sistema di gestione conforme alle linee guida UNI-INAIL o alla ISO 45001. È tipicamente un intervento ad alto impatto.
- Certificazione del sistema: ottenimento o mantenimento della certificazione ISO 45001 da parte di un organismo accreditato.
- Rilevazione dei mancati infortuni (near miss): adozione di una procedura strutturata per registrare e analizzare i quasi-infortuni.
- Formazione aggiuntiva: corsi oltre il minimo obbligatorio su temi come comportamenti sicuri, stress lavoro-correlato, primo soccorso avanzato (BLSD) o rischi specifici — in sinergia con il piano di formazione sicurezza aziendale.
- Sorveglianza sanitaria potenziata: protocolli e accertamenti aggiuntivi concordati con la medicina del lavoro, campagne di promozione della salute, programmi di disassuefazione dal fumo.
- Miglioramenti tecnici e impiantistici: interventi sui macchinari, sistemi di sicurezza aggiuntivi, dispositivi anticaduta, miglioramento dell’ergonomia delle postazioni.
Ogni intervento è descritto nella guida ufficiale con i requisiti minimi e la documentazione probante richiesta: prima di dichiararlo, leggi sempre la scheda corrispondente per assicurarti di rientrare esattamente nelle condizioni previste.
Documentazione probante richiesta
La documentazione probanteè il cuore dell’OT23 e la principale causa di rigetto delle domande. Per ogni intervento dichiarato l’azienda deve allegare prove oggettive, datate nell’anno di riferimento, che ne dimostrino l’effettiva attuazione. A seconda dell’intervento può trattarsi di:
- relazioni tecniche e procedure firmate dai soggetti competenti;
- registri delle presenze ai corsi, attestati e programmi formativi (per gli interventi di formazione);
- verbali di riunione, audit interni, report di analisi dei near miss;
- fotografie datate, fatture, DDT, certificazioni di prodotto o di sistema;
- contratti, capitolati e documentazione contabile che attesti la spesa sostenuta.
La guida 2026 ha aggiornato proprio le indicazioni sulla documentazione, con l’obiettivo di semplificare le verifiche e ridurre il contenzioso: è quindi essenziale fornire esattamente i documenti elencati nella scheda dell’intervento, né più né meno. Carenze, incongruenze nelle date o documenti riferiti ad anni diversi sono i motivi di rigetto più frequenti.
💡 Consiglio operativo: costruisci il fascicolo durante l’anno
Non aspettare gennaio per cercare le prove. Apri una cartella «OT23» a inizio anno e archivia in tempo reale attestati, foto, fatture e verbali via via che gli interventi vengono realizzati. A febbraio dovrai solo caricare ciò che hai già raccolto.
Scadenza di presentazione (28 febbraio) e modalità
L’istanza si presenta esclusivamente in modalità telematica, tramite la sezione Servizi Online del portale inail.it (servizio «Riduzione per prevenzione»). Il termine è il 28 febbraiodell’anno per cui si chiede la riduzione (28 febbraio negli anni bisestili diventa 29). Per il ciclo in corso la scadenza è il 28 febbraio 2026 e gli interventi devono essere stati realizzati nel 2025.
I passaggi essenziali sono:
- accedere ai Servizi Online INAIL con SPID/CIE/CNS (datore di lavoro o intermediario);
- compilare il modello OT23 selezionando gli interventi realizzati e indicandone la sezione;
- allegare la documentazione probante per ciascun intervento;
- inviare l’istanza entro il termine e conservare la ricevuta.
Requisiti di accesso: la posizione assicurativa (PAT) deve essere attiva da almeno un biennio; l’azienda deve essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (verifica del DURC) e con le disposizioni in materia di salute e sicurezza. La regolarità sostanziale, oltre a quella formale del modello, viene verificata dall’Istituto in fase istruttoria.
Di quanto si riduce il premio: gli scaglioni per dimensione
La percentuale di riduzione dipende dalla dimensione aziendale, espressa in lavoratori-annodel triennio considerato. In sintesi, la riduzione è più generosa per le piccole imprese e decresce all’aumentare delle dimensioni:
| Lavoratori-anno | Riduzione indicativa |
|---|---|
| Fino a 10 | circa 28% |
| Da 11 a 50 | circa 18% |
| Da 51 a 100 | circa 10% |
| Da 101 a 200 | circa 7% |
| Oltre 200 | circa 5% |
Le percentuali esatte sono fissate dall’INAIL e possono essere aggiornate: gli importi qui riportati sono indicativie servono a dare un ordine di grandezza. Lo sconto, riconosciuto in fase di autoliquidazione dell’anno successivo, si applica sul tasso medio e quindi sul premio dovuto. Per il quadro generale dei premi puoi leggere anche la guida riduzione dei premi INAIL.
Errori comuni e consigli pratici
La maggior parte delle istanze respinte non cade sul merito degli interventi, ma su dettagli formali e documentali. Ecco gli errori più frequenti e come evitarli.
| Errore | Come evitarlo |
|---|---|
| Dichiarare adempimenti già obbligatori per legge | Selezionare solo interventi «aggiuntivi» rispetto al minimo di legge |
| Documentazione incompleta o non datata | Seguire alla lettera l’elenco della scheda intervento, con date nel 2025 |
| Confidare ancora nella «soglia 100 punti» | Verificare la regola attuale: 1 intervento A o 2 di tipo B |
| DURC o posizione non in regola | Controllare regolarità contributiva e biennio di attività prima di inviare |
| Invio oltre il 28 febbraio | Caricare l’istanza con qualche giorno di anticipo, non l’ultimo giorno |
Un ultimo consiglio strategico: scegli interventi coerenti con il tuo profilo di rischio e con ciò che già stai facendo per migliorare la sicurezza. Un RSPP competente può aiutarti a individuare gli interventi più solidi dal punto di vista probatorio e a costruire un fascicolo difendibile in caso di verifica.
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Domande frequenti
Qual è la scadenza per presentare l'OT23 2026?
L'istanza va presentata esclusivamente in modalità telematica, tramite i Servizi Online del portale INAIL, entro il 28 febbraio dell'anno per cui si chiede la riduzione (28 febbraio 2026). Gli interventi devono essere stati realizzati nell'anno solare precedente, cioè nel 2025.
Esiste ancora la soglia dei 100 punti per ottenere lo sconto?
No. Fino al modello 2024 a ogni intervento era assegnato un punteggio e bisognava raggiungere quota 100. Dal modello 2025, confermato per il 2026, il sistema a punti è stato sostituito: gli interventi sono classificati come A (più incisivi) o B (di minore impatto). Per accedere alla riduzione è sufficiente realizzare un intervento di tipo A oppure almeno due interventi di tipo B.
Di quanto si riduce il premio INAIL con l'OT23?
La riduzione (oscillazione del tasso medio per prevenzione) dipende dalla dimensione aziendale espressa in lavoratori-anno: si parte intorno al 28% per le imprese fino a 10 lavoratori-anno e scende progressivamente verso il 5% per quelle oltre 200. Lo sconto opera sul tasso medio di tariffa e si applica al premio dell'anno di presentazione.
Cosa si intende per documentazione probante nell'OT23?
È l'insieme dei documenti che dimostrano l'effettiva realizzazione di ogni intervento dichiarato: relazioni tecniche, registri delle presenze ai corsi, verbali, fotografie datate, fatture, certificazioni, procedure firmate. Va allegata all'istanza per ciascun intervento. Senza documentazione adeguata l'intervento non viene riconosciuto.
Chi può presentare il modello OT23?
Possono presentarlo i datori di lavoro titolari di posizione assicurativa territoriale (PAT) attiva da almeno un biennio, in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (DURC) e con le disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La domanda può essere inoltrata dal datore di lavoro o da un intermediario abilitato.