Salta al contenuto principale
123Sicurezza

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

RSPP in azienda: nomina, requisiti e consulenza

Ogni datore di lavoro con almeno un lavoratore deve designare l’RSPP, e non può delegare questa scelta. Le strade sono tre: svolgere il ruolo personalmente, nominare un dipendente con i requisiti, oppure affidare l’incarico a un professionista esterno. Questa pagina ti aiuta a capire quale fa al caso tuo.

123Sicurezza può assumere l’incarico di RSPP esterno oppure affiancare l’RSPP già presente — interno o datore di lavoro — con il lavoro tecnico che richiede più tempo: DVR, valutazioni specifiche, audit e formazione.

Richiedi consulenza RSPP

Cosa prevede il D.Lgs. 81/08 sull’RSPP

Il servizio di prevenzione e protezione è disciplinato dagli articoli da 31 a 35. Questi sono i punti che il datore di lavoro deve conoscere prima della designazione.

Art. 17
La valutazione dei rischi con il DVR e la designazione dell’RSPP sono gli unici obblighi che il datore di lavoro non può delegare.
Art. 32
L’RSPP deve avere un titolo di studio non inferiore al diploma di scuola secondaria superiore, i moduli formativi A, B e C e l’aggiornamento periodico in corso di validità.
Art. 33
Compiti dell’RSPP: individuare e valutare i rischi, elaborare misure preventive e procedure, proporre i programmi di formazione, partecipare alla riunione periodica e informare i lavoratori.
Art. 34 e Allegato II
Il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti dell’RSPP nelle aziende artigiane e industriali e agricole fino a 30 lavoratori, nella pesca fino a 20 e nelle altre attività fino a 200, dopo l’apposita formazione.
Art. 31 c. 6
In alcuni casi il servizio deve essere interno: ad esempio aziende industriali con oltre 200 lavoratori, industrie estrattive e strutture di ricovero e cura con oltre 50 lavoratori, impianti a rischio di incidente rilevante.
Art. 35
Nelle aziende con più di 15 lavoratori il datore di lavoro indice almeno una volta all’anno la riunione periodica con RSPP, medico competente e RLS, con verbale.

Le tre opzioni a confronto

Datore di lavoro RSPP

Possibile entro i limiti dell’Allegato II. Costa meno in apparenza, ma richiede il corso iniziale, gli aggiornamenti e il tempo per seguire DVR, procedure e formazione in prima persona.

RSPP interno

Un dipendente con i requisiti dell’art. 32. Conosce bene l’azienda, ma deve avere tempo e strumenti: spesso ha bisogno di supporto tecnico per valutazioni specialistiche e documenti.

RSPP esterno

Un professionista o una società con i requisiti di legge assume l’incarico. Porta competenze trasversali ed esperienza di più settori; resta fermo che la responsabilità della designazione è del datore di lavoro.

ASPP e servizio interno strutturato

Nelle realtà più grandi l’RSPP è affiancato da uno o più addetti (ASPP). Le figure esterne possono integrare il servizio su attività specifiche.

Documenti collegati alla designazione

  • Lettera di designazione dell’RSPP con accettazione
  • Attestati dei moduli A, B e C e degli aggiornamenti
  • Consultazione preventiva dell’RLS sulla designazione (art. 50)
  • DVR sottoscritto anche dall’RSPP ai fini della data certa (art. 28 c. 2)
  • Verbale della riunione periodica, se prevista
  • Programma di formazione proposto ai sensi dell’art. 33

Cosa fa 123Sicurezza per te

Che tu scelga l’RSPP esterno o tenga il ruolo in azienda, il lavoro tecnico può essere svolto dai nostri consulenti.

Incarico di RSPP esterno

Un nostro RSPP con i requisiti dell’art. 32 assume l’incarico, con sopralluoghi programmati, aggiornamento del DVR e partecipazione alla riunione periodica.

RSPP esterno

Supporto all’RSPP interno

Se l’RSPP è già in azienda, ci occupiamo del lavoro tecnico: redazione o revisione del DVR e delle valutazioni specifiche.

Il servizio DVR

Audit di sicurezza

Una verifica indipendente dei reparti e dei documenti, utile all’RSPP per fissare le priorità del programma di miglioramento.

Audit sicurezza

Corso RSPP per il datore di lavoro

Se vuoi svolgere tu il ruolo, la formazione per il datore di lavoro RSPP prevista dagli Accordi Stato-Regioni.

Corso RSPP datore di lavoro

Formazione dei lavoratori

Eroghiamo i corsi del programma formativo proposto dall’RSPP: lavoratori, preposti, dirigenti e addetti alle emergenze.

Corsi di formazione

Come funziona

  1. 1

    Richiesta

    Ci dici se cerchi un RSPP esterno o supporto all’RSPP presente, con settore e numero di lavoratori. Ti ricontattiamo entro 24 ore.

  2. 2

    Analisi

    Verifichiamo quale opzione è ammessa per la tua azienda e lo stato di DVR, formazione e nomine; programmiamo il sopralluogo.

  3. 3

    Incarico e documenti

    Formalizziamo l’incarico o il perimetro del supporto e consegniamo i documenti aggiornati.

  4. 4

    Mantenimento

    Sopralluoghi, riunione periodica, aggiornamenti del DVR e scadenze formative seguiti nel tempo.

Il processo nel dettaglio

Domande frequenti

L’RSPP è obbligatorio in tutte le aziende?
Sì. Ogni datore di lavoro che occupa almeno un lavoratore deve designare l’RSPP: è uno dei due obblighi non delegabili dell’art. 17 del D.Lgs. 81/08, insieme alla valutazione dei rischi.
Quando il datore di lavoro può fare l’RSPP?
Nei casi dell’Allegato II del D.Lgs. 81/08: aziende artigiane, industriali e agricole fino a 30 lavoratori, aziende della pesca fino a 20, altre aziende fino a 200, esclusi i casi in cui l’art. 31 c. 6 impone un servizio interno. Deve prima frequentare il corso previsto dagli Accordi Stato-Regioni e poi gli aggiornamenti.
Che differenza c’è tra RSPP interno ed esterno?
L’RSPP interno è un dipendente dell’azienda; l’esterno è un professionista o una società incaricata con un contratto. I requisiti dell’art. 32 sono gli stessi. Il servizio deve essere interno solo nei casi dell’art. 31 c. 6.
L’RSPP risponde delle sanzioni al posto del datore di lavoro?
No. L’RSPP è un consulente del datore di lavoro e non ha un proprio apparato sanzionatorio nel D.Lgs. 81/08; può però rispondere penalmente in caso di infortunio se ha fornito indicazioni errate o ha omesso di segnalare un rischio. Le sanzioni per omessa valutazione o designazione restano a carico del datore di lavoro.
Cosa si rischia senza RSPP designato?
L’omessa designazione dell’RSPP è punita dall’art. 55 c. 1 D.Lgs. 81/08 con l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro, la stessa sanzione prevista per la mancata valutazione dei rischi.

Approfondimenti e guide correlate

Vuoi metterti in regola senza perdere tempo?

Richiedi consulenza RSPP