Rischio rumore e vibrazioni: valori limite e sorveglianza
Rumore e vibrazioni meccaniche sono tra gli agenti fisici più diffusi negli ambienti di lavoro. Il Titolo VIII del D.Lgs 81/08 stabilisce come valutarli, quali valori di azione e limite rispettare e quando scatta la sorveglianza sanitaria. Ecco una guida operativa.
Il quadro normativo: il Titolo VIII
Il Titolo VIII del D.Lgs 81/08 disciplina la protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dagli agenti fisici. In particolare:
- il Capo II riguarda l’esposizione al rumore;
- il Capo III riguarda l’esposizione alle vibrazioni meccaniche (mano-braccio e corpo intero).
Per entrambi gli agenti il legislatore individua valori di azione (al cui superamento scattano misure progressive) e valori limite di esposizione, che non devono mai essere superati a livello del lavoratore.
Rumore: valori di azione e valori limite
Per il rumore il riferimento è il livello di esposizione giornaliera (LEX,8h) e la pressione acustica di picco (ppeak). Il Capo II distingue:
| Soglia | Cosa comporta |
|---|---|
| Valori inferiori di azione | Informazione e formazione, DPI uditivi messi a disposizione. |
| Valori superiori di azione | Uso obbligatorio dei DPI uditivi, programma di misure, segnalazione/delimitazione delle aree, sorveglianza sanitaria. |
| Valori limite di esposizione | Non superabili a livello dell’orecchio, considerando l’attenuazione dei DPI. |
I valori numerici esatti sono fissati dall’art. 189 del D.Lgs 81/08: vanno verificati sul testo di legge aggiornato e applicati dal tecnico competente in acustica con misurazioni rappresentative.
Vibrazioni: mano-braccio e corpo intero
Le vibrazioni meccaniche si distinguono in due tipologie, con valutazioni separate:
- Sistema mano-braccio (HAV): tipico di utensili portatili (martelli demolitori, smerigliatrici, trapani), associato a disturbi vascolari, osteoarticolari e neurologici degli arti superiori.
- Corpo intero (WBV): tipico della guida di mezzi e macchine operatrici, associato a disturbi del rachide lombare.
Anche per le vibrazioni il Capo III prevede valori di azione e valori limite riferiti all’esposizione giornaliera normalizzata a 8 ore. I parametri sono stabiliti dall’art. 201 del D.Lgs 81/08.
⚠️ Attenzione alle banche dati
I valori dichiarati dai costruttori delle attrezzature sono un punto di partenza, ma l’esposizione reale dipende dall’uso effettivo, dallo stato di manutenzione e dai tempi di impiego. La valutazione deve basarsi su dati rappresentativi.
La valutazione del rischio
La valutazione di rumore e vibrazioni è parte integrante del DVR e deve includere:
- identificazione delle sorgenti e dei lavoratori esposti, con relativi tempi di esposizione;
- misurazioni o stime basate su dati affidabili e rappresentativi;
- confronto con i valori di azione e i valori limite;
- individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di riduzione;
- definizione del programma di sorveglianza sanitaria, se previsto.
Misure di prevenzione e DPI
La priorità è sempre la riduzione del rischio alla fonte: scelta di attrezzature meno rumorose o meno vibranti, manutenzione, isolamento delle sorgenti, rotazione delle mansioni e riduzione dei tempi di esposizione. I DPI uditivi (cuffie, inserti) intervengono sul rischio residuo e vanno scelti in funzione dell’attenuazione necessaria.
Sorveglianza sanitaria
Al superamento dei valori superiori di azione i lavoratori sono sottoposti a sorveglianza sanitaria a cura del medico competente, con accertamenti mirati (ad esempio esame audiometrico per il rumore). Gli esiti concorrono ad aggiornare la valutazione e a definire eventuali misure aggiuntive o limitazioni.
Domande frequenti
Chi effettua le misurazioni di rumore e vibrazioni?
Le misurazioni e le valutazioni devono essere svolte da personale qualificato e competente, con strumentazione idonea e tarata, secondo le metodiche tecniche di riferimento. Gli esiti vanno documentati e conservati.
Cosa succede se si superano i valori limite?
I valori limite non possono essere superati: in caso di superamento occorre adottare immediatamente misure per riportare l’esposizione sotto il limite, individuare le cause e impedire che la situazione si ripeta.
SafeWork: valutazioni, scadenze e sorveglianza in un’unica piattaforma
Tieni sotto controllo valutazioni degli agenti fisici, visite del medico competente e idoneità dei lavoratori con scadenzario e alert automatici.
Richiedi un preventivo →