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123Sicurezza
Antincendio e primo soccorso

Antincendio: corsi DM 2/9/2021 livello 1-2-3 e aggiornamenti

La formazione degli addetti antincendio è cambiata con il DM 2 settembre 2021 (il cosiddetto Decreto Controlli), che ha sostituito la parte formativa del vecchio DM 10/3/1998. I corsi sono ora organizzati su tre livelli. Vediamo durate, contenuti, idoneità tecnica e aggiornamento.

📅 02/06/2026⏱️ 8 min di lettura

Il quadro normativo

L’obbligo di designare gli addetti alla gestione delle emergenze e alla lotta antincendio nasce dall’art. 18 e dall’art. 43 del D.Lgs. 81/08. I criteri di formazione e i contenuti dei corsi sono oggi disciplinati dal DM 2 settembre 2021, che ha aggiornato e sostituito, per la parte formativa, il previgente DM 10/3/1998.

Il decreto distingue la gestione dell’emergenza (piani, designazioni, prove di evacuazione) dalla formazione degli addetti, articolata in tre livelli proporzionati al rischio dell’attività.

I tre livelli di corso

La scelta del livello dipende dalla classificazione del livello di rischio dell’attività, in coerenza con la valutazione dei rischi e con la normativa antincendio applicabile.

LivelloDurata corsoAggiornamento (5 anni)Tipologia di attività
Livello 14 ore2 oreRischio d’incendio basso.
Livello 28 ore5 oreRischio d’incendio medio.
Livello 316 ore8 oreRischio d’incendio elevato.

I corsi comprendono una parte teorica (principi della combustione, misure di prevenzione e protezione, procedure di emergenza) e una parte pratica con esercitazioni sull’uso degli estintori e dei mezzi di estinzione, che richiede la presenza in aula/campo.

L’idoneità tecnica per le attività a maggior rischio

🧯 Attestato di idoneità tecnica

Per gli addetti delle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, oltre alla formazione è richiesto il conseguimento dell’attestato di idoneità tecnica previsto dall’art. 3 della L. 609/1996, tramite esame presso il Comando dei Vigili del Fuoco.

L’aggiornamento periodico

Il DM 2 settembre 2021 ha introdotto un aggiornamento quinquennale per tutti i livelli, con durate di 2, 5 e 8 ore rispettivamente per i livelli 1, 2 e 3. L’aggiornamento serve a mantenere efficaci le competenze pratiche e a recepire eventuali modifiche dell’organizzazione e del rischio.

È quindi essenziale tenere traccia della data dei corsi di ogni addetto e pianificare gli aggiornamenti prima della scadenza, evitando periodi senza addetti in possesso di formazione valida.

Quanti addetti designare

Il numero di addetti non è fissato da una formula unica: dipende dall’organizzazione, dai turni, dalla presenza di più sedi e dalla necessità di garantire la copertura in ogni momento di apertura. Il datore di lavoro deve assicurare che vi siano addetti sempre presenti e adeguatamente formati durante l’attività.

Il dimensionamento va fatto tenendo conto di ferie, assenze, turni notturni e reparti isolati: una designazione concentrata su poche persone lascia scoperti proprio i momenti critici. La designazione degli addetti è un obbligo del datore di lavoro (art. 18 c. 1 lett. b D.Lgs. 81/08), previa consultazione dell’RLS.

Collegare la formazione al piano di emergenza

Il corso è efficace solo se si inserisce nell’organizzazione dell’emergenza: gli addetti devono conoscere il piano di emergenza ed evacuazione (obbligatorio nei luoghi di lavoro con almeno 10 lavoratori, in quelli aperti al pubblico con più di 50 persone presenti contemporaneamente e nelle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco), partecipare alle prove di evacuazione e sapere dove sono estintori, idranti e uscite. Per costruire il piano vedi la guida su come fare il piano di emergenza ed evacuazione.

Domande frequenti

I corsi fatti con il vecchio DM 10/3/1998 sono ancora validi?

Gli attestati conseguiti in passato restano validi ai fini della designazione, ma l’aggiornamento va effettuato secondo le durate e le periodicità del DM 2 settembre 2021. È prudente verificare la posizione di ciascun addetto e pianificare gli aggiornamenti dovuti.

Il datore di lavoro può essere addetto antincendio?

Nelle aziende di piccole dimensioni il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di gestione dell’emergenza e lotta antincendio, purché segua la formazione corrispondente al livello di rischio dell’attività e, dove richiesto, consegua l’idoneità tecnica.

123Sicurezza: addetti antincendio e scadenze sotto controllo

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