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Formazione

Formazione lavoratori 2026: durata, scadenze e aggiornamento

La formazione dei lavoratori è un obbligo del datore di lavoro previsto dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e disciplinato nei contenuti e nelle durate dall’Accordo Stato-Regioni. Vediamo durata generale e specifica, aggiornamento quinquennale, scadenze e novità da tenere d’occhio nel 2026.

📅 18/06/2026⏱️ 9 min di lettura

La fonte dell’obbligo: art. 37 e Accordo Stato-Regioni

L’art. 37 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che il datore di lavoro deve assicurare a ciascun lavoratore una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento ai rischi della propria mansione. Durata, contenuti minimi e modalità sono definiti dagli Accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni, che nel tempo hanno uniformato il quadro nazionale.

La formazione è gratuita per il lavoratore e si svolge durante l’orario di lavoro. È distinta dall’informazione (art. 36) e dall’addestramento, che riguarda l’uso concreto di attrezzature e dispositivi.

Durata della formazione del lavoratore

La formazione del lavoratore si articola in una parte generale, comune a tutti i settori, e in una parte specifica legata al livello di rischio dell’azienda, classificato in base al codice ATECO e alla valutazione dei rischi.

Livello di rischioParte generaleParte specificaTotale
Basso4 ore4 ore8 ore
Medio4 ore8 ore12 ore
Alto4 ore12 ore16 ore

La parte generale tratta concetti di rischio, danno, prevenzione, organizzazione della sicurezza e diritti e doveri dei soggetti aziendali. La parte specifica approfondisce i rischi propri della mansione e del settore.

L’aggiornamento quinquennale

La formazione non si esaurisce con il corso iniziale: è previsto un aggiornamento periodico con cadenza quinquennale.

🔁 Aggiornamento ogni 5 anni

Lavoratori: almeno 6 ore nel quinquennio. Preposti e dirigenti hanno un proprio aggiornamento quinquennale, con durate definite dall’Accordo Stato-Regioni. Il conteggio dei 5 anni decorre dalla data dell’ultimo attestato valido.

L’aggiornamento può vertere su innovazioni normative, nuovi rischi, evoluzione dell’organizzazione del lavoro ed esiti della sorveglianza sanitaria. Tenere un scadenzario aggiornato è essenziale per non far decadere la validità della formazione.

Scadenze: neoassunti, cambio mansione e trasferimenti

La formazione va erogata o integrata, in particolare:

  • all’assunzione, prima o contestualmente all’avvio dell’attività;
  • in caso di trasferimento o cambio di mansione che comporti nuovi rischi;
  • con l’introduzione di nuove attrezzature, tecnologie, sostanze o modifiche organizzative rilevanti.

È prudente completare la formazione del neoassunto entro 60 giorni dall’assunzione, garantendo comunque fin dal primo giorno informazione e misure di tutela adeguate.

Formazione in e-learning

L’Accordo Stato-Regioni ammette l’e-learning per la parte generale e, entro i limiti previsti, per alcuni moduli specifici, a condizione che siano rispettati requisiti tecnici e organizzativi (tracciamento, tutoraggio, verifica dell’apprendimento). L’addestramento e i moduli con esercitazioni pratiche richiedono invece la presenza.

Cosa cambia nel 2026

Il quadro continua a evolvere verso una maggiore tracciabilità della formazione e l’integrazione con i percorsi di qualificazione delle imprese (ad esempio il sistema della patente a crediti per i cantieri). Resta centrale il principio per cui la formazione deve essere effettiva e verificabile: la mera consegna di un attestato non basta se non corrisponde a un percorso reale e adeguato alla mansione.

Domande frequenti

La formazione generale va ripetuta a ogni cambio azienda?

La parte generale (4 ore) è considerata un credito permanente e non va ripetuta in caso di cambio di datore di lavoro, purché documentata. Va invece verificata e, se necessario, integrata la parte specifica in relazione ai nuovi rischi.

Chi non aggiorna la formazione rischia sanzioni?

Sì. La mancata o insufficiente formazione è sanzionata a carico del datore di lavoro e del dirigente. Oltre alle sanzioni, una formazione non valida può incidere sulla corretta gestione della sicurezza e sulle responsabilità in caso di infortunio.

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