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Cantieri

Lavoro in quota e DPI anticaduta: obblighi e checklist

Le cadute dall’alto restano una delle prime cause di infortunio mortale sul lavoro. Il D.Lgs 81/08 impone una gerarchia precisa di misure e l’uso corretto dei DPI anticaduta. Ecco gli obblighi e una checklist operativa.

📅 18/06/2026⏱️ 8 min di lettura

Cos’è il lavoro in quota

Il D.Lgs 81/08 definisce lavoro in quota l’attività che espone il lavoratore al rischio di caduta da un’altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile. Esempi tipici:

  • lavori su coperture e tetti;
  • montaggio e uso di ponteggi e trabattelli;
  • lavori su scale portatili e piattaforme elevabili;
  • manutenzioni su strutture, impianti e facciate sopraelevate.

La gerarchia delle misure

Il principio cardine è la priorità della protezione collettiva rispetto a quella individuale. Le misure vanno scelte in questo ordine:

  1. Eliminare il rischio dove possibile (lavorare da terra, predisporre a livello del suolo).
  2. Protezioni collettive: parapetti, impalcati, reti di sicurezza, ponteggi regolarmente montati.
  3. DPI anticaduta quando le protezioni collettive non sono sufficienti o non realizzabili.

🚨 Mai improvvisare

Scale e strutture provvisorie usate in modo improprio sono tra le cause più frequenti di caduta. Ogni lavoro in quota va pianificato, con attrezzature idonee, verificate e usate da personale formato.

I DPI anticaduta

I DPI contro le cadute dall’alto sono dispositivi di terza categoria e compongono un sistema, non un singolo prodotto. Un sistema anticaduta tipico comprende:

ComponenteFunzione
ImbracaturaElemento di sostegno del corpo che ripartisce le forze in caso di caduta.
Connettori e cordiniCollegano l’imbracatura al punto di ancoraggio.
Assorbitore di energiaRiduce le forze trasmesse al corpo durante l’arresto della caduta.
Punto di ancoraggioElemento strutturale idoneo a sostenere le sollecitazioni.

È fondamentale verificare il tirante d’aria (lo spazio libero necessario sotto l’operatore affinché il sistema arresti la caduta prima dell’impatto) e i corretti punti di ancoraggio.

Obblighi del datore di lavoro

  • valutare il rischio di caduta dall’alto e formalizzarlo nel DVR;
  • privilegiare le protezioni collettive rispetto ai DPI;
  • fornire DPI idonei, marcati CE e adeguati al rischio specifico;
  • garantire informazione, formazione e addestramento documentati sull’uso dei DPI di terza categoria;
  • assicurare manutenzione, controllo periodico e sostituzione dei DPI secondo le istruzioni del fabbricante;
  • predisporre, dove necessario, procedure di salvataggio e recupero dell’operatore in caso di caduta sospesa.

Checklist operativa prima del lavoro in quota

  • ☐ Il lavoro è stato valutato e pianificato?
  • ☐ Sono presenti protezioni collettive adeguate?
  • ☐ I DPI sono idonei, integri e nei termini di controllo?
  • ☐ I punti di ancoraggio sono idonei e verificati?
  • ☐ Il tirante d’aria è sufficiente?
  • ☐ Gli operatori sono formati e addestrati?
  • ☐ È prevista una procedura di emergenza e recupero?
  • ☐ Le condizioni meteo consentono di operare in sicurezza?

Domande frequenti

Posso usare una scala per lavori in quota prolungati?

Le scale portatili sono ammesse per lavori di breve durata e limitata entità, quando l’uso di attrezzature più sicure non è giustificato dal rischio. Per attività prolungate occorrono soluzioni più stabili come ponteggi o piattaforme.

Ogni quanto vanno controllati i DPI anticaduta?

I DPI di terza categoria sono soggetti a controlli periodici secondo le indicazioni del fabbricante e alle verifiche prima di ogni uso. Un DPI coinvolto in una caduta va messo fuori servizio e verificato/sostituito.

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