Lavoro in quota e DPI anticaduta: obblighi e checklist
Le cadute dall’alto restano una delle prime cause di infortunio mortale sul lavoro. Il D.Lgs 81/08 impone una gerarchia precisa di misure e l’uso corretto dei DPI anticaduta. Ecco gli obblighi e una checklist operativa.
Cos’è il lavoro in quota
Il D.Lgs 81/08 definisce lavoro in quota l’attività che espone il lavoratore al rischio di caduta da un’altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile. Esempi tipici:
- lavori su coperture e tetti;
- montaggio e uso di ponteggi e trabattelli;
- lavori su scale portatili e piattaforme elevabili;
- manutenzioni su strutture, impianti e facciate sopraelevate.
La gerarchia delle misure
Il principio cardine è la priorità della protezione collettiva rispetto a quella individuale. Le misure vanno scelte in questo ordine:
- Eliminare il rischio dove possibile (lavorare da terra, predisporre a livello del suolo).
- Protezioni collettive: parapetti, impalcati, reti di sicurezza, ponteggi regolarmente montati.
- DPI anticaduta quando le protezioni collettive non sono sufficienti o non realizzabili.
🚨 Mai improvvisare
Scale e strutture provvisorie usate in modo improprio sono tra le cause più frequenti di caduta. Ogni lavoro in quota va pianificato, con attrezzature idonee, verificate e usate da personale formato.
I DPI anticaduta
I DPI contro le cadute dall’alto sono dispositivi di terza categoria e compongono un sistema, non un singolo prodotto. Un sistema anticaduta tipico comprende:
| Componente | Funzione |
|---|---|
| Imbracatura | Elemento di sostegno del corpo che ripartisce le forze in caso di caduta. |
| Connettori e cordini | Collegano l’imbracatura al punto di ancoraggio. |
| Assorbitore di energia | Riduce le forze trasmesse al corpo durante l’arresto della caduta. |
| Punto di ancoraggio | Elemento strutturale idoneo a sostenere le sollecitazioni. |
È fondamentale verificare il tirante d’aria (lo spazio libero necessario sotto l’operatore affinché il sistema arresti la caduta prima dell’impatto) e i corretti punti di ancoraggio.
Obblighi del datore di lavoro
- valutare il rischio di caduta dall’alto e formalizzarlo nel DVR;
- privilegiare le protezioni collettive rispetto ai DPI;
- fornire DPI idonei, marcati CE e adeguati al rischio specifico;
- garantire informazione, formazione e addestramento documentati sull’uso dei DPI di terza categoria;
- assicurare manutenzione, controllo periodico e sostituzione dei DPI secondo le istruzioni del fabbricante;
- predisporre, dove necessario, procedure di salvataggio e recupero dell’operatore in caso di caduta sospesa.
Checklist operativa prima del lavoro in quota
- ☐ Il lavoro è stato valutato e pianificato?
- ☐ Sono presenti protezioni collettive adeguate?
- ☐ I DPI sono idonei, integri e nei termini di controllo?
- ☐ I punti di ancoraggio sono idonei e verificati?
- ☐ Il tirante d’aria è sufficiente?
- ☐ Gli operatori sono formati e addestrati?
- ☐ È prevista una procedura di emergenza e recupero?
- ☐ Le condizioni meteo consentono di operare in sicurezza?
Domande frequenti
Posso usare una scala per lavori in quota prolungati?
Le scale portatili sono ammesse per lavori di breve durata e limitata entità, quando l’uso di attrezzature più sicure non è giustificato dal rischio. Per attività prolungate occorrono soluzioni più stabili come ponteggi o piattaforme.
Ogni quanto vanno controllati i DPI anticaduta?
I DPI di terza categoria sono soggetti a controlli periodici secondo le indicazioni del fabbricante e alle verifiche prima di ogni uso. Un DPI coinvolto in una caduta va messo fuori servizio e verificato/sostituito.
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