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123Sicurezza
Illustrazione settore ristorazione — sicurezza sul lavoro

Termine · Alimentare

HACCP — Hazard Analysis and Critical Control Points

L’HACCP è il sistema di autocontrollo igienico-sanitario obbligatorio per tutti gli operatori del settore alimentare, basato su sette principi che identificano i pericoli e i punti critici di controllo lungo la filiera. È previsto dal Regolamento CE 852/2004 e va formalizzato in un manuale aziendale.

Aggiornato il 2026-10-11

A cura della redazione 123Sicurezza

Cos’è l’HACCP

L’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, «analisi dei pericoli e punti critici di controllo») è il metodo di autocontrollo che ogni Operatore del Settore Alimentare (OSA) deve adottare per garantire la sicurezza igienica dei prodotti. L’obbligo deriva dal Regolamento CE 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari, che impone di predisporre, attuare e mantenere procedure basate sui principi dell’HACCP. Riguarda tutte le fasi della filiera — produzione, trasformazione, somministrazione, vendita — esclusa la produzione primaria, per la quale valgono i requisiti generali di igiene.

Il servizio: HACCP per attività alimentari: corso e consulenza. Questa voce riporta la definizione e i riferimenti normativi essenziali; obblighi operativi e modalità pratiche sono trattati nella pagina dedicata.

L’HACCP attiene all’igiene degli alimenti e alla tutela del consumatore; è cosa diversa dal DVR, che valuta i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08. Le due valutazioni convivono e si integrano nelle aziende alimentari.

I sette principi (Reg. CE 852/2004, art. 5)

#Principio
1Identificare i pericoli (biologici, chimici, fisici, allergeni) da prevenire, eliminare o ridurre
2Individuare i punti critici di controllo (CCP)
3Stabilire i limiti critici per ciascun CCP
4Definire le procedure di monitoraggio dei CCP
5Stabilire le azioni correttive in caso di superamento dei limiti
6Definire le procedure di verifica del sistema
7Predisporre la documentazione e la registrazione

Il sistema si concretizza nel manuale di autocontrollo, integrato dai moduli di registrazione; la gestione degli allergeni (Reg. UE 1169/2011) e la rintracciabilità (Reg. CE 178/2002) ne sono parte integrante.

Prerequisiti igienici e sicurezza dei lavoratori

Accanto ai punti critici di controllo il piano HACCP poggia sui prerequisiti igienici (pulizia e sanificazione, lotta agli infestanti, potabilità dell’acqua, formazione del personale), senza i quali non può funzionare. Alcuni pericoli per l’alimento sono anche rischi per chi lavora: i prodotti di sanificazione richiamano il rischio chimico (Titolo IX D.Lgs. 81/08), la manipolazione di alimenti e microrganismi il rischio biologico (Titolo X). Chi è obbligato e come si implementa il sistema è spiegato nella guida all’HACCP obbligatorio.

Domande frequenti

L’HACCP sostituisce il DVR?

No. L’HACCP tutela l’igiene degli alimenti e il consumatore; il DVR valuta i rischi per i lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08. Un’azienda alimentare con dipendenti deve avere entrambi.

Cosa sono i CCP?

I Critical Control Points sono le fasi del processo in cui è essenziale applicare un controllo per prevenire, eliminare o ridurre a un livello accettabile un pericolo per la sicurezza alimentare (es. cottura, conservazione a temperatura controllata).

Riferimenti normativi

  • Reg. CE 852/2004 (art. 5)
  • Reg. CE 853/2004
  • Reg. CE 178/2002
  • Reg. UE 1169/2011 (allergeni)

Sinonimi

Sistema autocontrollo alimentare, Autocontrollo igienico, HACCP — Sistema di autocontrollo igienico-sanitario

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