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FAQ DVR — Valutazione dei Rischi

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è obbligatorio per ogni azienda con almeno un lavoratore (art. 17 D.Lgs. 81/08). Non è delegabile dal datore di lavoro e deve essere aggiornato a ogni modifica significativa del ciclo produttivo, dell'organizzazione o dei rischi.

Riferimenti normativi principali: D.Lgs. 81/08 (art. 17 (obblighi non delegabili)) · D.Lgs. 81/08 (art. 28 (oggetto della valutazione)) · D.Lgs. 81/08 (art. 29 (modalità di effettuazione))

Il DVR in sintesi

Le domande di questa sezione seguono il ciclo di vita del Documento di Valutazione dei Rischi: chi deve redigerlo, cosa deve contenere, come attribuirgli data certa e quando rielaborarlo. La valutazione è un obbligo del datore di lavoro che non può essere delegato (art. 17 D.Lgs. 81/08) e si svolge in collaborazione con l’RSPP e con il medico competente, nei casi in cui la sorveglianza sanitaria è obbligatoria, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (art. 29).

Il documento va rielaborato entro 30 giorni da modifiche significative del processo produttivo o dell’organizzazione, da infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria lo richiedono; le imprese di nuova costituzione hanno 90 giorni dall’inizio dell’attività per elaborarlo (art. 28 c. 3-bis).

Approfondisci: Guida completa al DVR · Redazione del DVR con un consulente · Checklist DVR gratuita

Domande frequenti

  • Chi è obbligato a redigere il DVR?

    Tutte le aziende con almeno un lavoratore (dipendente, socio lavoratore, tirocinante, collaboratore familiare equiparato). L’obbligo grava sul datore di lavoro e non è delegabile (art. 17 D.Lgs. 81/08).

    Risposta completa e riferimenti normativi →
  • Come si attribuisce la data certa al DVR?

    Il DVR deve avere data certa o attestata dalla sottoscrizione del datore di lavoro, dell’RSPP, del medico competente (ove nominato) e dell’RLS (art. 28 c. 2 D.Lgs. 81/08). In alternativa si usano PEC, firma digitale con marca temporale o protocollo.

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  • Il DVR deve contenere il rischio chimico e l’ATEX?

    Sì. Il DVR deve valutare tutti i rischi, compreso il rischio chimico (Titolo IX D.Lgs. 81/08). Quando si possono formare atmosfere esplosive, il Titolo XI impone anche il documento sulla protezione contro le esplosioni, coordinato con il DVR.

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  • Quali sono i contenuti minimi obbligatori del DVR?

    Il DVR deve contenere relazione sulla valutazione, criteri adottati, misure di prevenzione e DPI, programma di miglioramento, ruoli aziendali, mansioni a rischio specifico (art. 28 c. 2 D.Lgs. 81/08).

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