Un'illuminazione adeguata è un requisito di salute e sicurezza: una scarsa visibilità aumenta l'affaticamento visivo, gli errori, gli infortuni e i disturbi muscolo-scheletrici legati a posture scorrette assunte per vedere meglio. L'illuminazione si articola in naturale (luce diurna) e artificiale, e in illuminazione ordinaria e illuminazione di sicurezza/emergenza, che deve attivarsi in caso di mancanza dell'alimentazione ordinaria per consentire l'esodo.
L'Allegato IV del D.Lgs. 81/08 stabilisce che i luoghi di lavoro devono disporre, per quanto possibile, di sufficiente luce naturale e comunque di dispositivi che consentano un'illuminazione artificiale adeguata a salvaguardare la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori; richiede inoltre impianti di illuminazione di emergenza in locali dove l'assenza di luce può comportare pericolo. I valori di illuminamento di riferimento per i diversi compiti visivi (espressi in lux) non sono fissati nel decreto ma nella norma tecnica UNI EN 12464-1 per gli ambienti interni e UNI EN 12464-2 per gli esterni, mentre l'illuminazione di sicurezza è trattata dalla UNI EN 1838 e UNI 11222.
Una corretta progettazione tiene conto del livello di illuminamento richiesto dal compito, dell'uniformità, del controllo dell'abbagliamento diretto e riflesso, della resa cromatica e della limitazione dello sfarfallio. Particolare attenzione richiedono i videoterminali, per i quali occorre evitare riflessi sullo schermo e contrasti eccessivi, e i lavori di precisione o in ambienti con rischio elevato. La verifica dell'illuminamento, anche strumentale con luxmetro, e la manutenzione degli apparecchi e dell'impianto di emergenza vanno documentate e considerate nel DVR.
Riferimenti normativi
- Allegato IV D.Lgs. 81/08
- Norma UNI EN 12464-1
- Norma UNI EN 1838
- Norma UNI 11222
Sinonimi
illuminamento, illuminazione di emergenza, comfort visivo, lux
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