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Termine · Procedure

JSA — Job Safety Analysis

La Job Safety Analysis (JSA), o Job Hazard Analysis, è la tecnica che scompone una mansione o un’attività in fasi sequenziali, individua per ciascuna i pericoli e definisce le misure di controllo. È una buona prassi HSE che alimenta il DVR (art. 28 D.Lgs. 81/08) e le procedure operative di sicurezza.

Aggiornato il 2026-06-21

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Cos’è la JSA e a cosa serve

La JSA è un metodo analitico, di norma qualitativo, che esamina come un compito viene realmente svolto per scoprire i pericoli prima che generino infortuni. A differenza della valutazione di reparto, la JSA lavora a livello di singolo lavoro o operazione, rendendola utile per mansioni nuove, attività non di routine, lavori con storico infortunistico e per costruire istruzioni operative e permessi di lavoro. Pur non essendo un metodo nominato dalla legge, supporta l’obbligo di valutare “tutti i rischi” dell’art. 28 e le misure generali di tutela dell’art. 15 del D.Lgs. 81/08.

Le quattro fasi del metodo

Il procedimento si articola in passaggi sequenziali:

FaseAttività
1. SelezioneScegliere il lavoro da analizzare (priorità a frequenza, gravità, novità)
2. ScomposizioneSuddividere il lavoro in fasi elementari ordinate
3. Identificazione pericoliPer ogni fase individuare pericoli e possibili eventi dannosi
4. Misure di controlloDefinire azioni secondo la gerarchia: eliminazione, sostituzione, misure tecniche, organizzative, DPI

La scomposizione non deve essere né troppo grossolana (perde i pericoli) né troppo dettagliata (ingestibile); il coinvolgimento di chi svolge l’attività, del preposto e del RSPP migliora l’accuratezza dei risultati.

Integrazione con DVR e procedure

Gli esiti della JSA confluiscono nel DVR, nelle istruzioni operative di sicurezza e nei permessi di lavoro per attività critiche (spazi confinati, lavori a caldo, lavori in quota). La JSA va riesaminata quando cambiano attrezzature, materiali o modalità operative e dopo infortuni o near miss. Tecniche affini, per processi più complessi, sono l’analisi What-if, l’HAZOP e la FMEA. Tenere traccia delle JSA (con date, partecipanti e misure decise) è un’evidenza utile di gestione proattiva in audit e ispezioni.

Domande frequenti

Cos’è la Job Safety Analysis?

È una tecnica HSE che scompone una mansione o attività in fasi elementari, individua i pericoli di ciascuna fase e definisce le misure di controllo secondo la gerarchia di prevenzione.

La JSA è obbligatoria per legge?

Non è un metodo nominato dal D.Lgs. 81/08, ma è una buona prassi che supporta l’obbligo di valutare tutti i rischi (art. 28) e di adottare le misure generali di tutela (art. 15).

Quali sono le fasi di una JSA?

Selezione del lavoro da analizzare, scomposizione in fasi sequenziali, identificazione dei pericoli per ogni fase e definizione delle misure di controllo, dall’eliminazione fino ai DPI.

Chi deve partecipare alla JSA?

Idealmente chi svolge l’attività, il preposto e il RSPP, perché la conoscenza diretta del lavoro reale aumenta l’accuratezza nell’individuazione dei pericoli e nella scelta delle misure.

Che differenza c’è tra JSA e HAZOP o FMEA?

La JSA è semplice e centrata sul singolo lavoro; HAZOP e FMEA sono tecniche più strutturate per processi e impianti complessi. Spesso si combinano in base alla criticità dell’attività.

Riferimenti normativi

  • Art. 15 D.Lgs. 81/08
  • Art. 28 D.Lgs. 81/08
  • ISO 45001

Sinonimi

analisi lavoro sicuro, JHA, Job Hazard Analysis

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