Cos’è il MOG 231
Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG, o modello «231») è il sistema di regole, procedure e controlli che l’ente adotta ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per prevenire la commissione dei reati che fanno scattare la responsabilità amministrativa dell’ente stesso. Dal 2007 i reati presupposto comprendono l’omicidio colposo e le lesioni personali colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies). Per questi reati l’ente può rispondere con sanzioni pecuniarie e interdittive anche molto pesanti.
L’adozione del modello non è obbligatoria, ma costituisce l’unico strumento che può esimere l’ente dalla responsabilità se il reato è stato commesso eludendo fraudolentemente un modello idoneo ed efficacemente attuato.
I requisiti dell’art. 30 D.Lgs. 81/08
L’art. 30 del Testo Unico fissa i requisiti del modello idoneo ad avere efficacia esimente in materia di sicurezza. Esso deve assicurare un sistema aziendale per l’adempimento degli obblighi relativi a:
- rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge su attrezzature, impianti e luoghi di lavoro;
- attività di valutazione dei rischi e predisposizione delle misure di prevenzione e protezione;
- attività di natura organizzativa (emergenze, primo soccorso, appalti, riunioni periodiche, consultazione dei RLS);
- attività di sorveglianza sanitaria, informazione e formazione;
- vigilanza sul rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro;
- acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie;
- verifiche periodiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate.
Il modello deve prevedere un idoneo sistema di registrazione, una struttura organizzativa con funzioni di controllo, un sistema disciplinare e un Organismo di Vigilanza (OdV) che ne verifichi attuazione e aggiornamento.
MOG, SGSL e presunzione di conformità
L’art. 30, comma 5, prevede una presunzione di conformità ai requisiti: i modelli definiti conformi alle Linee Guida UNI-INAIL del 2001 o allo standard ISO 45001 (già BS OHSAS 18001) si presumono idonei, per le parti corrispondenti. Per questo il MOG 231 viene spesso costruito integrando un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza (SGSL): la parte di gestione operativa è coperta dal SGSL, mentre la componente 231 aggiunge l’OdV, il sistema disciplinare e il presidio dei reati presupposto.
Domande frequenti
Il MOG 231 è obbligatorio?
No, non è obbligatorio. È però l’unico strumento che può esimere l’ente dalla responsabilità amministrativa per i reati di omicidio colposo e lesioni gravi commessi con violazione delle norme antinfortunistiche.
Quali reati di sicurezza rilevano per la 231?
L’omicidio colposo e le lesioni personali colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro, previsti dall’art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001.
Cosa richiede l’art. 30 del D.Lgs. 81/08?
Un sistema aziendale che assicuri l’adempimento di tutti gli obblighi di sicurezza, con registrazione delle attività, sistema disciplinare, articolazione di funzioni di controllo e Organismo di Vigilanza.
Che rapporto c’è tra MOG 231 e ISO 45001?
Un SGSL conforme alla ISO 45001 (o alle Linee Guida UNI-INAIL) si presume conforme ai requisiti dell’art. 30 per le parti corrispondenti: il MOG vi aggiunge OdV, sistema disciplinare e presidio dei reati.
Chi vigila sull’attuazione del modello?
L’Organismo di Vigilanza (OdV), dotato di autonomia e poteri di iniziativa e controllo, che verifica l’effettiva applicazione del modello e ne cura l’aggiornamento.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 231/2001
- Art. 25-septies D.Lgs. 231/2001
- Art. 30 D.Lgs. 81/08
- ISO 45001:2018
Sinonimi
Modello 231, Modello organizzativo 231
Link correlati
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