Rischio di violenza, minaccia o comportamento ostile verso lavoratori esposti a contatto con pubblico, utenti fragili o contesti conflittuali.
Nella valutazione aziendale il rischio va identificato per mansioni, reparti e condizioni operative reali, considerando durata, frequenza, lavoratori sensibili, manutenzioni, emergenze e possibili interferenze con appaltatori.
La gestione efficace combina eliminazione o riduzione alla fonte, misure tecniche, procedure, formazione, sorveglianza sanitaria quando prevista e monitoraggio periodico. Le evidenze devono essere coerenti con DVR, istruzioni operative e piano di miglioramento.
Riferimenti normativi
- Art. 28 D.Lgs. 81/08
Sinonimi
violenza sul lavoro, aggressioni utenti
Link correlati
- DVR(glossario)
- Sorveglianza sanitaria(glossario)
- Valutazione dei rischi online(servizio)
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Stress lavoro-correlato
Lo stress lavoro-correlato è il rischio psicosociale che insorge quando le richieste dell'organizzazione del lavoro superano le capacità del lavoratore di farvi fronte; la sua valutazione è obbligatoria nel DVR ai sensi dell'art. 28 D.Lgs. 81/08.
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ATECO
Il codice ATECO è la classificazione statistica delle attività economiche che identifica il settore di un’azienda. In sicurezza sul lavoro determina la tariffa INAIL, la classe di rischio per la formazione obbligatoria (basso, medio o alto) e incide sulla valutazione dei rischi e sugli adempimenti del D.Lgs. 81/08.
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DVR — Documento di Valutazione dei Rischi
Il DVR è il documento, obbligatorio per ogni azienda con almeno un lavoratore, in cui il datore di lavoro valuta tutti i rischi per la salute e la sicurezza e definisce le misure di prevenzione, protezione e miglioramento. È un obbligo non delegabile previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 81/08.
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DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
Il DUVRI è il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze che il committente redige negli appalti e contratti d’opera per gestire i rischi nati dalla compresenza di più imprese. È distinto dal DVR ed è previsto dall’art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08.