Il rischio rumore non si gestisce solo con una misurazione fonometrica: serve collegare mansioni, tempi di esposizione, livelli misurati, DPI uditivi e sorveglianza sanitaria. La valutazione deve essere comprensibile e aggiornata quando cambiano macchine, turni o layout.
L'obiettivo è classificare correttamente i lavoratori esposti e ridurre il rumore alla fonte prima di affidarsi ai soli otoprotettori.
I valori di azione e limite (art. 189)
Il Titolo VIII Capo II fissa due grandezze: il livello di esposizione giornaliera o settimanale LEX e la pressione acustica di picco ppeak. Su queste si articolano valori inferiori e superiori di azione e un valore limite di esposizione. Sopra il valore limite il datore deve adottare misure immediate per riportare l'esposizione sotto soglia.
| Soglia | LEX (dB(A)) | ppeak (dB(C)) | Conseguenza principale |
| --- | --- | --- | --- |
| Valore inferiore di azione | 80 | 135 | DPI a disposizione, informazione/formazione, sorveglianza su richiesta |
| Valore superiore di azione | 85 | 137 | Uso obbligatorio DPI, programma di riduzione, sorveglianza sanitaria |
| Valore limite di esposizione | 87 | 140 | Valutato con attenuazione DPI; mai superabile |
Il valore limite si verifica tenendo conto dell'attenuazione fornita dai DPI uditivi; i valori di azione invece si confrontano con l'esposizione senza DPI.
Strategia di misura affidabile
La misura deve rappresentare le reali condizioni di lavoro: scegli punti, durata e cicli produttivi tipici, usa fonometri integratori o dosimetri tarati e ripeti la taratura prima e dopo la campagna. Documenta incertezza di misura, strumentazione e personale qualificato che ha eseguito i rilievi. Per mansioni intermittenti conviene il dosimetro indossato per l'intero turno.
Gerarchia delle misure di prevenzione
La riduzione alla fonte ha priorità sui DPI: manutenzione, sostituzione di macchine rumorose, incapsulamento, cabine, silenziatori, barriere e modifiche di layout o processo. Gli otoprotettori sono l'ultima barriera e vanno scelti evitando la sovraprotezione, che isola il lavoratore dai segnali di allarme. Collega sempre le mansioni esposte al protocollo del medico competente.
Passi operativi
1. Mappa sorgenti e mansioni
Elenca macchine, impianti, utensili, aree e lavoratori esposti. Raccogli turni, tempi effettivi e lavorazioni intermittenti.
2. Definisci la strategia di misura
Stabilisci punti di misura, durata, condizioni rappresentative e strumenti tarati. Coinvolgi RSPP, RLS e responsabili di reparto per evitare campionamenti non realistici.
3. Calcola Lex e picco
Determina esposizione giornaliera o settimanale e pressione acustica di picco. Confronta i risultati con valori inferiori, superiori e limite di azione.
4. Individua misure tecniche
Valuta manutenzione, cabine, silenziatori, barriere, isolamento e modifiche di processo. Dai priorità alla riduzione alla fonte rispetto ai DPI.
5. Seleziona otoprotettori
Scegli DPI con attenuazione adeguata evitando sovraprotezione. Forma i lavoratori su inserimento, pulizia, sostituzione e limiti d'uso.
6. Aggiorna sorveglianza e DVR
Associa le mansioni esposte al protocollo sanitario e registra il piano di miglioramento. Ripeti la valutazione se cambiano macchine, layout o tempi di lavoro.
Domande frequenti
Ogni quanto va ripetuta la valutazione del rumore?
La valutazione va aggiornata a ogni modifica significativa che possa incidere sull'esposizione (nuove macchine, layout, turni) e comunque riesaminata periodicamente. Non esiste una scadenza fissa unica, ma per i lavoratori sottoposti a sorveglianza il riesame segue anche gli esiti sanitari.
Serve sempre la misurazione fonometrica?
Non sempre: se è possibile dimostrare con dati attendibili (es. valori dichiarati delle macchine corretti) che si è sotto il valore inferiore di azione, la misura strumentale può non essere necessaria. In caso di dubbio o di esposizioni vicine alle soglie, la misura è la scelta corretta.
Da quale livello scatta la sorveglianza sanitaria?
La sorveglianza sanitaria è obbligatoria per i lavoratori la cui esposizione supera i valori superiori di azione (LEX 85 dB(A) o ppeak 137 dB(C)) e va estesa, su richiesta del lavoratore e conferma del medico, già oltre i valori inferiori di azione.
Il rumore può essere calcolato su base settimanale?
Sì: quando l'esposizione giornaliera varia molto da un giorno all'altro, l'art. 189 consente di usare il livello settimanale LEX,w, fermo restando il rispetto dei valori limite.
I DPI uditivi riducono il rischio normativo?
I DPI riducono l'esposizione effettiva all'orecchio e servono a rispettare il valore limite, ma non abbassano la classificazione rispetto ai valori di azione, che si valutano sull'ambiente. Restano dunque obblighi di riduzione alla fonte.
Riferimenti normativi
- Titolo VIII Capo II D.Lgs. 81/08
- Art. 189 D.Lgs. 81/08
- Art. 190 D.Lgs. 81/08
Link correlati
- Glossario: rumore(glossario)
- Approfondimento: valori limite rumore(glossario)
- Aggiornamento DVR(servizio)
- Audit sicurezza reparti rumorosi(servizio)
- Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08)(normativa)
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