Salta al contenuto principale

Guida

Come valutare il rischio stress lavoro-correlato con metodologia INAIL

La valutazione dello stress lavoro-correlato è obbligatoria (art. 28) e parte da una fase preliminare su eventi sentinella, contenuto e contesto del lavoro. Se il rischio non è basso o le misure non bastano, si passa alla valutazione approfondita coinvolgendo i lavoratori. L'esito è un piano di miglioramento organizzativo monitorato nel tempo.

Aggiornato il 2026-06-20 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Lo stress lavoro-correlato (SLC) è parte integrante del DVR per espressa previsione dell'art. 28, comma 1, e non può essere trattato come un questionario una tantum. La metodologia proposta dall'INAIL, in continuità con l'Accordo europeo del 2004 e le indicazioni della Commissione consultiva del 2010, guida l'azienda attraverso una fase preliminare e una eventuale fase di approfondimento.

Il risultato atteso è un piano di miglioramento organizzativo, condiviso con le figure della prevenzione e aggiornato nel tempo.

Le due fasi della metodologia

La valutazione si articola in una fase obbligatoria e una condizionata all'esito della prima.

| Fase | Cosa si analizza | Quando è obbligatoria |

| --- | --- | --- |

| Preliminare (oggettiva) | Eventi sentinella, fattori di contenuto, fattori di contesto | Sempre |

| Approfondimento (percezione) | Vissuto soggettivo dei lavoratori (questionari, focus group, interviste) | Se il rischio non è basso o le misure correttive si rivelano inefficaci |

La fase preliminare si basa su check-list compilate da un gruppo di gestione per "gruppi omogenei" di lavoratori; usa dati documentati e confrontabili, motivando ogni punteggio.

I tre gruppi di indicatori

La fase preliminare esamina tre famiglie di indicatori. Gli eventi sentinella sono dati oggettivi come indici infortunistici, assenze per malattia, turnover, procedimenti e sanzioni, segnalazioni e richieste di visita straordinaria. I fattori di contenuto del lavoro riguardano ambiente, attrezzature, carichi e ritmi, orari e turni, corrispondenza tra competenze e mansione. I fattori di contesto riguardano ruolo nell'organizzazione, autonomia decisionale, conflitti, evoluzione di carriera, comunicazione e interfaccia casa-lavoro.

Dal punteggio al piano di miglioramento

L'esito classifica ogni gruppo omogeneo in rischio basso, medio o alto. Non si devono mediare reparti molto diversi per "diluire" criticità locali. A ogni livello non basso corrisponde un piano di azioni su turni, procedure, comunicazione, carichi e supporto dei preposti, con responsabili, scadenze e indicatori. Se il rischio resta significativo o le misure non funzionano, scatta l'approfondimento con strumenti che garantiscano riservatezza, i cui risultati rientrano nel DVR.

Passi operativi

  1. 1. Costituisci il gruppo di gestione

    Coinvolgi datore di lavoro, RSPP, medico competente quando nominato, RLS e referenti aziendali. Definisci unità omogenee e calendario.

  2. 2. Raccogli eventi sentinella

    Analizza infortuni, assenze, turnover, procedimenti disciplinari, segnalazioni e richieste visita. Usa dati documentati e confrontabili.

  3. 3. Valuta contenuto e contesto

    Compila le checklist INAIL su carichi, orari, autonomia, ruolo, comunicazione, conflitti e crescita professionale. Motiva ogni punteggio con evidenze.

  4. 4. Classifica il livello di rischio

    Determina esito basso, medio o alto per ciascuna unità omogenea. Non mediare reparti molto diversi per nascondere criticità locali.

  5. 5. Pianifica miglioramenti

    Definisci azioni su turni, procedure, comunicazione, carichi e supporto dei preposti. Assegna responsabili, scadenze e indicatori.

  6. 6. Attiva approfondimento se serve

    Se il rischio resta significativo, usa questionari o focus group con garanzia di riservatezza. Integra i risultati nel DVR e verifica l'efficacia.

Domande frequenti

La valutazione dello stress lavoro-correlato è obbligatoria?

Sì: l'art. 28, comma 1, include espressamente lo stress lavoro-correlato tra i rischi da valutare nel DVR per tutte le aziende, a prescindere dalla dimensione.

Quando è obbligatorio l'approfondimento?

Quando la fase preliminare evidenzia un rischio non basso, oppure quando le misure correttive adottate dopo un esito di rischio non si rivelano efficaci. In quel caso si analizza la percezione dei lavoratori.

Chi conduce la valutazione SLC?

Un gruppo di gestione che coinvolge datore di lavoro, RSPP, medico competente (quando nominato) e RLS, eventualmente con il supporto di un esperto in psicologia del lavoro per la fase di approfondimento.

I questionari devono garantire l'anonimato?

Sì: gli strumenti di rilevazione soggettiva (questionari, focus group) devono tutelare la riservatezza dei lavoratori per ottenere risposte attendibili e rispettare la normativa sulla privacy.

Ogni quanto si rivede la valutazione?

Va aggiornata in occasione di modifiche organizzative rilevanti e comunque periodicamente, integrando gli esiti del monitoraggio delle azioni di miglioramento.

Riferimenti normativi

  • Art. 28, c. 1 D.Lgs. 81/08
  • Art. 28, c. 1-bis D.Lgs. 81/08
  • Circolare Min. Lavoro 18 novembre 2010

Link correlati

Continua a leggere