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Termine · Rischio fisico

Arco elettrico

L’arco elettrico è una scarica luminosa ad altissima temperatura tra conduttori: può causare gravi ustioni, cecità temporanea e proiezione di materiale fuso, ed è uno dei rischi principali nei lavori elettrici.

Aggiornato il 2026-06-18

L'arco elettrico è una scarica che si instaura attraverso l'aria (o un altro mezzo) tra due punti a diverso potenziale, ad esempio in caso di cortocircuito, di apertura sotto carico o di errore di manovra. La temperatura dell'arco può raggiungere migliaia di gradi, con un'emissione di energia (radiante, termica e di pressione) tale da provocare ustioni gravi anche a distanza, cecità temporanea da intensa luminosità, lesioni da onda di pressione e proiezione di metallo fuso e detriti.

A differenza dell'elettrocuzione, che richiede il passaggio di corrente attraverso il corpo, il danno da arco elettrico può colpire l'operatore anche senza contatto diretto con le parti attive. Per questo, oltre alle misure contro i contatti diretti e indiretti, la valutazione del rischio elettrico deve considerare specificamente il rischio di arco (arc flash), in particolare nelle manovre su quadri, nelle operazioni di sezionamento e nei lavori in prossimità o sotto tensione.

Le misure di prevenzione e protezione comprendono: la corretta progettazione e manutenzione degli impianti, l'uso di dispositivi di protezione e di limitazione dell'energia d'arco, procedure operative sicure (ove possibile lavorando fuori tensione) e l'impiego di DPI specifici contro l'arco elettrico, come visiere e indumenti con classe di protezione adeguata, in aggiunta ai guanti isolanti. Tutto ciò si inquadra negli obblighi degli artt. 80 e seguenti del D.Lgs. 81/08 e nelle regole della norma CEI 11-27 per i lavori elettrici.

Riferimenti normativi

  • Art. 80 D.Lgs. 81/08
  • Art. 82 D.Lgs. 81/08
  • Norma CEI 11-27

Sinonimi

Arc flash, Scarica elettrica ad arco

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