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Termine · Indicatori

Indice di gravità infortuni

Indicatore statistico che rapporta le giornate perdute per infortunio alle ore lavorate, misurando la severità degli eventi e non solo la loro frequenza.

Aggiornato il 2026-06-18

L'indice di gravità completa la lettura dell'andamento infortunistico fornita dall'indice di frequenza: mentre quest'ultimo misura quanti infortuni si verificano, l'indice di gravità misura quanto sono gravi, rapportando il numero di giornate di lavoro perdute a causa degli infortuni all'esposizione al rischio espressa in ore lavorate. Due aziende possono avere lo stesso indice di frequenza ma indici di gravità molto diversi se in una prevalgono eventi lievi e nell'altra eventi che comportano lunghe assenze o postumi permanenti.

La formulazione tipica è indice di gravità = (giornate perdute / ore lavorate) × 1.000, esprimendo così le giornate perdute per migliaia di ore lavorate. Nel computo delle giornate perdute, oltre alle assenze effettive per inabilità temporanea, le metodologie statistiche prevedono conversioni convenzionali per i casi di inabilità permanente e di morte, attribuendo a questi eventi un numero di giornate equivalenti per tenere conto della loro gravità. La norma UNI 7249 fornisce i criteri di calcolo e le tabelle di conversione di riferimento, ed è quindi opportuno dichiarare sempre la base e le convenzioni adottate.

Nell'ambito di un sistema di gestione della sicurezza, l'indice di gravità è un indicatore di risultato che, monitorato insieme all'indice di frequenza, consente di valutare l'efficacia delle misure di prevenzione e di orientare le priorità di intervento verso i rischi che generano le conseguenze più severe. Anche in questo caso la lettura va integrata con indicatori proattivi e con l'analisi qualitativa delle dinamiche infortunistiche, evitando di ridurre la valutazione del rischio a un mero confronto numerico.

Riferimenti normativi

  • UNI 7249
  • ISO 45001:2018

Sinonimi

IG, Gravità infortunistica, Injury severity rate

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