A cosa serve il metodo MAPO
Il metodo MAPO (Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati), elaborato dall’Unità di Ricerca EPM di Milano, valuta il rischio da movimentazione manuale dei pazienti (MMP) nei reparti sanitari e nelle residenze socio-assistenziali. Rientra nella movimentazione manuale dei carichi disciplinata dal Titolo VI del D.Lgs. 81/08 (artt. 167-171, Allegato XXXIII) ed è espressamente richiamato dalla norma tecnica ISO/TR 12296, dedicata alla movimentazione delle persone in ambito sanitario. A differenza del NIOSH — pensato per oggetti — il MAPO tiene conto del fatto che il «carico» è una persona non collaborante, con esigenze cliniche e di sicurezza proprie.
Come si costruisce l’indice MAPO
L’indice è calcolato a livello di reparto (non di singolo operatore) combinando il rapporto tra pazienti non autosufficienti e operatori con una serie di fattori moltiplicativi che descrivono l’adeguatezza dell’organizzazione:
| Fattore MAPO | Cosa misura |
|---|---|
| NC/Op e PC/Op | Rapporto tra pazienti non collaboranti / parzialmente collaboranti e operatori per turno |
| FS (sollevatori) | Disponibilità e adeguatezza dei sollevatori meccanici |
| FA (ausili minori) | Presenza di teli ad alto scorrimento, cinture ergonomiche, tavole |
| FC (carrozzine) | Numero e stato manutentivo delle carrozzine |
| Famb (ambiente) | Spazi di bagni, camere e percorsi |
| FF (formazione) | Formazione e addestramento degli operatori |
Interpretazione e misure
Il risultato si colloca in tre fasce convenzionali: indice basso (area verde) = esposizione trascurabile; valori intermedi (area gialla) = rischio da tenere sotto controllo con programmi di miglioramento e sorveglianza sanitaria; valori elevati (area rossa) = rischio rilevante che impone interventi prioritari. Le misure tipiche sono l’acquisto di sollevatori e ausili minori, l’adeguamento di bagni e camere, la formazione e l’addestramento specifici (art. 168) e la sorveglianza sanitaria del personale addetto. L’analisi va inserita nel DVR e riesaminata quando cambiano dotazione di ausili, organici o tipologia di degenza.
Domande frequenti
Cosa valuta il metodo MAPO?
Il rischio da sovraccarico biomeccanico legato alla movimentazione e assistenza dei pazienti non autosufficienti nei reparti sanitari e socio-assistenziali, considerando carico assistenziale, ausili disponibili, ambiente e formazione.
Qual è la differenza tra MAPO e NIOSH?
Il NIOSH valuta il sollevamento di oggetti; il MAPO è specifico per la movimentazione di persone non collaboranti, che pone problemi diversi (paziente che si muove, esigenze cliniche, ausili dedicati).
Il metodo MAPO si calcola per ogni operatore?
No: l’indice MAPO è calcolato a livello di reparto, perché esprime l’adeguatezza complessiva di organico, ausili e ambiente rispetto al numero di pazienti da movimentare.
Quale norma tecnica richiama il MAPO?
La ISO/TR 12296, dedicata alla movimentazione manuale delle persone in ambito sanitario, a sua volta coerente con il Titolo VI e l’Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08.
Quali misure riduce un indice MAPO elevato?
L’acquisto di sollevatori e ausili minori, l’adeguamento degli spazi di bagni e camere, la formazione e l’addestramento specifici degli operatori e la sorveglianza sanitaria del personale esposto.
Riferimenti normativi
- ISO/TR 12296
- Art. 168 D.Lgs. 81/08
- Allegato XXXIII D.Lgs. 81/08
Sinonimi
indice MAPO, movimentazione pazienti, Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati
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Metodo NIOSH
Il metodo NIOSH stima il rischio da sollevamento manuale dei carichi calcolando il peso limite raccomandato (RWL) e l’indice di sollevamento (LI). È il metodo della norma ISO 11228-1, richiamata dall’Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08: un LI ≤ 1 indica esposizione accettabile, valori superiori segnalano rischio crescente.
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Metodo Snook-Ciriello
Il metodo Snook-Ciriello valuta le azioni di traino, spinta e trasporto in piano non coperte dal solo sollevamento. Usa tabelle psicofisiche che indicano la forza o il peso accettabile per la maggioranza dei lavoratori. È il metodo di riferimento della ISO 11228-2, richiamata dall’Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08.
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Indice LIM
Indice LIM: Indicatore utilizzato nella valutazione della movimentazione manuale per confrontare condizioni operative e limiti raccomandati.
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Lavoro a caldo
Il lavoro a caldo è ogni attività che produce fiamme, scintille o calore in grado di innescare un incendio o un’esplosione (saldatura, taglio, molatura, brasatura). È una delle principali sorgenti di innesco e richiede valutazione preventiva, permesso di lavoro, bonifica dell’area, presidi antincendio e controllo post-intervento.