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Termine · Procedure

Metodo OCRA

Il metodo OCRA (Occupational Repetitive Actions) valuta il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori dovuto a movimenti e sforzi ripetitivi. È il metodo di riferimento della norma ISO 11228-3 e fornisce l’indice OCRA, che confronta le azioni tecniche effettive con quelle raccomandate per definire fasce di rischio.

Aggiornato il 2026-06-20

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

A cosa serve il metodo OCRA

Il metodo OCRA (Occupational Repetitive Actions) è uno strumento di valutazione del rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori, sviluppato dall’Unità di Ricerca EPM di Milano. È richiamato come metodo di riferimento dalla norma tecnica ISO 11228-3 (movimentazione di carichi leggeri ad alta frequenza), a sua volta richiamata dall’Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08 in materia di movimentazione manuale dei carichi. Si applica a lavorazioni con cicli ripetuti (linee di assemblaggio, confezionamento, lavorazioni manuali) per stimare il rischio di patologie muscolo-scheletriche di spalla, gomito, polso e mano (WMSDs).

Come si calcola l’indice OCRA

L’indice OCRA è il rapporto tra il numero di azioni tecniche effettivamente svolte nel turno (ATA) e il numero di azioni tecniche raccomandate (RTA). L’RTA si ottiene partendo da una costante di frequenza e moltiplicandola per una serie di fattori che descrivono le condizioni del compito:

Fattore OCRACosa considera
FrequenzaNumero di azioni tecniche al minuto
ForzaSforzo richiesto (scala di Borg)
PosturaPosture incongrue di spalla, gomito, polso, mano
Ripetitività / stereotipiaRipetizione di gesti uguali
Fattori complementariVibrazioni, compressioni, freddo, ritmi imposti
Periodi di recuperoPresenza e distribuzione delle pause

Interpretazione e impieghi operativi

Il valore dell’indice OCRA viene classificato in fasce convenzionali: valori bassi indicano rischio accettabile (area verde), valori intermedi un rischio borderline o lieve (area gialla) da tenere sotto controllo, valori elevati un rischio significativo (area rossa) che richiede interventi. Esiste anche la checklist OCRA, versione semplificata per lo screening rapido di molte postazioni. Il risultato non è un numero isolato: deve tradursi in priorità, misure di riprogettazione ergonomica, rotazione delle mansioni, pause e sorveglianza sanitaria. L’analisi va integrata nel DVR e riesaminata quando cambiano ritmi, attrezzature o organizzazione del lavoro.

Domande frequenti

Cosa valuta il metodo OCRA?

Il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori dovuto a movimenti e sforzi ripetitivi, considerando frequenza, forza, postura, ripetitività, fattori complementari e periodi di recupero.

Come si calcola l’indice OCRA?

È il rapporto tra le azioni tecniche effettivamente svolte nel turno e quelle raccomandate; queste ultime si ottengono moltiplicando una costante di frequenza per i fattori moltiplicativi di forza, postura, ripetitività, fattori complementari e recupero.

Qual è il riferimento normativo del metodo OCRA?

La norma tecnica ISO 11228-3, richiamata dall’Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08 in tema di movimentazione manuale dei carichi e azioni ripetitive degli arti superiori.

Che differenza c’è tra indice OCRA e checklist OCRA?

L’indice OCRA è l’analisi completa e quantitativa; la checklist OCRA è la versione semplificata, utile per lo screening rapido di molte postazioni prima di un’analisi approfondita.

OCRA e NIOSH si usano per lo stesso rischio?

No. OCRA valuta i movimenti ripetitivi degli arti superiori; il metodo NIOSH valuta il sollevamento manuale dei carichi. Entrambi appartengono alla famiglia ISO 11228 ma misurano rischi differenti.

Riferimenti normativi

  • ISO 11228-3
  • Allegato XXXIII D.Lgs. 81/08
  • Art. 168 D.Lgs. 81/08

Sinonimi

checklist OCRA, indice OCRA, Occupational Repetitive Actions

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