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Termine · Normativa

Regolamento CLP

Il Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) disciplina classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele pericolose nell’UE, recependo il sistema globale armonizzato GHS dell’ONU. Definisce classi e categorie di pericolo, pittogrammi, avvertenze e frasi H/P che compaiono sull’etichetta e nella scheda dati di sicurezza.

Aggiornato il 2026-06-20

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Cos’è il CLP

Il Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) — *Classification, Labelling and Packaging* — è la normativa europea che armonizza la classificazione e la comunicazione dei pericoli delle sostanze e delle miscele chimiche, recependo il GHS (Globally Harmonized System) delle Nazioni Unite. Ha sostituito le precedenti direttive su sostanze (67/548/CEE) e preparati (1999/45/CE). Stabilisce come identificare i pericoli (classificazione), come comunicarli (etichettatura e SDS) e come confezionare in sicurezza i prodotti (imballaggio). Si applica a fabbricanti, importatori, utilizzatori a valle e distributori.

Classi di pericolo, pittogrammi e frasi

Il CLP raggruppa i pericoli in tre grandi famiglie e li traduce in elementi standard sull’etichetta:

Famiglia di pericoloEsempi di classi
Pericoli fisiciEsplosivi, infiammabili, comburenti, gas sotto pressione, corrosivi per i metalli
Pericoli per la saluteTossicità acuta, corrosione/irritazione, sensibilizzazione, cancerogenicità, mutagenicità, tossicità per la riproduzione
Pericoli per l’ambientePericoloso per l’ambiente acquatico, pericoloso per lo strato di ozono

L’etichetta riporta i pittogrammi (rombi rossi con simbolo nero), l’avvertenza (“Pericolo” o “Attenzione”), le indicazioni di pericolo (frasi H) e i consigli di prudenza (frasi P), oltre all’identificazione del prodotto e del fornitore.

Collegamento con la sicurezza sul lavoro

Il CLP è il linguaggio del pericolo chimico: la classificazione determina le informazioni della scheda dati di sicurezza e dell’etichetta che il datore di lavoro utilizza per la valutazione del rischio chimico, cancerogeno e mutageno (Titolo IX del D.Lgs. 81/08). Ad esempio, la definizione di agente cancerogeno (art. 234) rinvia alle categorie 1A e 1B del CLP. Il datore di lavoro deve garantire che i contenitori sul luogo di lavoro siano correttamente etichettati, formare i lavoratori a leggere pittogrammi e frasi H/P e tenere conto della classificazione nelle misure di prevenzione. CLP e REACH operano in modo integrato.

Domande frequenti

Cosa disciplina il Regolamento CLP?

La classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio di sostanze e miscele pericolose nell’UE, recependo il sistema globale armonizzato GHS delle Nazioni Unite (Regolamento CE 1272/2008).

Cosa sono le frasi H e le frasi P?

Le frasi H sono le indicazioni di pericolo (es. H315 provoca irritazione cutanea); le frasi P sono i consigli di prudenza (es. P280 indossare guanti protettivi). Compaiono su etichetta e scheda dati di sicurezza.

Cosa indicano i pittogrammi CLP?

Sono rombi rossi con simbolo nero che comunicano in modo immediato la natura del pericolo (infiammabile, corrosivo, tossico, pericoloso per la salute o per l’ambiente, ecc.).

Che rapporto c’è tra CLP e valutazione del rischio chimico?

La classificazione CLP alimenta la scheda dati di sicurezza e l’etichetta, da cui il datore di lavoro ricava i pericoli da inserire nella valutazione del rischio chimico, cancerogeno e mutageno del Titolo IX.

CLP e REACH sono la stessa cosa?

No, ma sono integrati: il CLP riguarda classificazione ed etichettatura dei pericoli, il REACH la registrazione e la gestione delle sostanze. Insieme costituiscono il quadro europeo sulle sostanze chimiche.

Riferimenti normativi

  • Regolamento CE 1272/2008
  • Art. 234 D.Lgs. 81/08
  • Titolo IX Capo I D.Lgs. 81/08

Sinonimi

CLP, classificazione chimica, GHS

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