Il rischio annegamento nelle attività balneari e natatorie ha una doppia natura: è un rischio per gli utenti, da cui discende l'obbligo di servizio di salvamento, ed è al tempo stesso un rischio per i lavoratori coinvolti nelle operazioni di soccorso in acqua. Riguarda assistenti bagnanti (bagnini di salvataggio), istruttori, addetti di stabilimenti balneari, piscine pubbliche e private aperte al pubblico, parchi acquatici e centri sportivi. La figura chiave è l'assistente ai bagnanti, in possesso del brevetto di salvamento rilasciato da enti riconosciuti (ad esempio FIN o Società Nazionale di Salvamento), con specifica abilitazione per acque interne o per acque marine.
Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro che gestisce l'attività deve valutare nel DVR, ai sensi dell'art. 28 D.Lgs. 81/08, i rischi connessi al soccorso in acqua: affaticamento e sovraccarico fisico, esposizione solare e a UV, rischio biologico e chimico legato al trattamento delle acque (cloro), oltre al pericolo intrinseco delle operazioni di salvataggio. Vanno definite procedure di sorveglianza delle vasche e dell'arenile, dotazioni di salvataggio e di primo soccorso, postazioni adeguate, comunicazioni di emergenza e numero di addetti proporzionato all'affluenza e all'estensione dell'area sorvegliata.
La gestione dell'emergenza è centrale: piani di soccorso, presenza di defibrillatore (DAE) e personale formato al BLSD, coordinamento con i servizi di emergenza, esercitazioni periodiche. Per le piscine si applicano inoltre gli standard igienico-sanitari derivanti dagli accordi Stato-Regioni di settore, mentre per le spiagge si aggiungono le ordinanze balneari regionali e delle Capitanerie di porto, che fissano obblighi di assistenza e dotazioni minime. La formazione, l'addestramento e l'aggiornamento dei brevetti sono condizioni indispensabili per mantenere l'efficacia del servizio.
Riferimenti normativi
- Art. 28 D.Lgs. 81/08
- Art. 43-46 D.Lgs. 81/08 (gestione emergenze)
- Ordinanze balneari regionali e delle Capitanerie di porto
- Accordi Stato-Regioni igiene piscine
Sinonimi
Rischio annegamento bagnini, Sicurezza assistenti bagnanti, Rischio salvamento acquatico
Link correlati
- Rischio biologico(glossario)
- Formazione lavoratori(glossario)
- Valutazione dei rischi online(servizio)
Continua a leggere
- Termine
ATECO
Il codice ATECO è la classificazione statistica delle attività economiche che identifica il settore di un’azienda. In sicurezza sul lavoro determina la tariffa INAIL, la classe di rischio per la formazione obbligatoria (basso, medio o alto) e incide sulla valutazione dei rischi e sugli adempimenti del D.Lgs. 81/08.
- Termine
DVR — Documento di Valutazione dei Rischi
Il DVR è il documento, obbligatorio per ogni azienda con almeno un lavoratore, in cui il datore di lavoro valuta tutti i rischi per la salute e la sicurezza e definisce le misure di prevenzione, protezione e miglioramento. È un obbligo non delegabile previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 81/08.
- Termine
DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
Il DUVRI è il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze che il committente redige negli appalti e contratti d’opera per gestire i rischi nati dalla compresenza di più imprese. È distinto dal DVR ed è previsto dall’art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08.
- Termine
Addetto Antincendio
L’addetto antincendio è il lavoratore designato dal datore di lavoro per attuare le misure di prevenzione incendi, di lotta antincendio e di gestione delle emergenze ed evacuazione. La designazione è obbligatoria (artt. 18 e 46 D.Lgs. 81/08) e la formazione è graduata in tre livelli dal D.M. 2/9/2021.