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Guida

Come fare la valutazione del rischio incendio

Metodo pratico per classificare il rischio incendio, individuare misure di prevenzione e trasformare la valutazione in un piano di miglioramento credibile.

Aggiornato il 2026-06-18 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

La valutazione del rischio incendio non coincide con la sola presenza degli estintori: parte da attività svolte, materiali combustibili, persone presenti, layout, emergenze e capacità di esodo. Una valutazione efficace collega prevenzione, protezione e organizzazione.

Questa guida aiuta a costruire un percorso chiaro, utile sia per aggiornare il DVR sia per programmare formazione, prove di evacuazione e controlli periodici.

Passi operativi

  1. 1. Mappa luoghi, attività e presenze

    Descrivi locali, turni, affollamento, visitatori, aree deposito, impianti e lavorazioni a caldo. Distingui le aree con permanenza continuativa da quelle occasionali.

  2. 2. Individua combustibili e sorgenti di innesco

    Censisci carta, imballaggi, solventi, gas, rifiuti, arredi, archivi e cariche d’incendio elevate. Verifica anche quadri elettrici, apparecchiature, saldature e manutenzioni straordinarie.

  3. 3. Valuta propagazione ed esodo

    Analizza compartimentazioni, vie di esodo, uscite, illuminazione di emergenza, segnaletica e tempi di evacuazione. Considera persone fragili, pubblico e lavoratori esterni presenti.

  4. 4. Definisci misure di prevenzione e protezione

    Stabilisci ordine e pulizia, gestione depositi, controlli impianti, estintori, allarme, procedure per lavori a caldo e manutenzioni. Dai priorità alle misure tecniche prima di quelle organizzative.

  5. 5. Collega formazione, prove e riesame

    Designa addetti, aggiorna formazione antincendio, pianifica prove di evacuazione e stabilisci quando rivedere la valutazione dopo modifiche di layout, materiali o impianti.

Domande frequenti

La valutazione incendio va separata dal DVR?

Può essere integrata nel DVR o allegata, purché sia coerente, aggiornata e facilmente consultabile.

Quando va rifatta?

Ogni volta che cambiano layout, materiali combustibili, impianti, affollamento o misure di emergenza in modo significativo.

Serve sempre una prova di evacuazione?

Va pianificata quando coerente con il piano di emergenza e con i rischi presenti; è comunque una buona pratica organizzativa fondamentale.

Riferimenti normativi

  • Art. 46 D.Lgs. 81/08
  • D.M. 02/09/2021
  • D.M. 03/09/2021

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