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Termine · Settore veterinario

Rischio biologico veterinario

Il rischio biologico veterinario è l'esposizione di veterinari, tecnici e operatori del settore zootecnico ad agenti biologici e zoonosi durante la cura, la manipolazione e la gestione degli animali.

Aggiornato il 2026-06-18

Il rischio biologico veterinario riguarda medici veterinari, assistenti, tecnici di laboratorio, allevatori e operatori dei mattatoi esposti ad agenti biologici trasmessi dagli animali, dai loro tessuti, sangue, secreti ed escreti. La valutazione e la gestione di questo rischio sono disciplinate dal Titolo X del D.Lgs. 81/08, che definisce gli agenti biologici e li classifica in quattro gruppi in funzione della pericolosità, e dal relativo allegato XLVI. La specificità del settore sta nella prevalenza di zoonosi, cioè malattie trasmissibili dall'animale all'uomo, come brucellosi, leptospirosi, rabbia, dermatofitosi, salmonellosi, tubercolosi, febbre Q e influenza aviaria.

Le vie di esposizione sono molteplici: contatto cutaneo e mucoso, inalazione di aerosol e polveri (stalle, sale necroscopiche), ingestione accidentale e soprattutto via parenterale per punture e ferite da aghi, bisturi, morsi e graffi. Il rischio si concentra in attività come visite e interventi chirurgici, assistenza al parto, prelievi e necroscopie, gestione di animali selvatici o randagi e attività in allevamenti intensivi. La valutazione deve considerare le specie trattate, le procedure svolte, la possibilità di esposizione accidentale e i lavoratori particolarmente sensibili.

Le misure di prevenzione combinano contenimento, igiene e protezione individuale: procedure sicure per la manipolazione di aghi e taglienti, corretta gestione dei rifiuti sanitari, ventilazione, igiene delle mani, DPI quali guanti, camici, occhiali e protezione respiratoria adeguati al rischio. La sorveglianza sanitaria del medico competente, ai sensi dell'art. 41 D.Lgs. 81/08, e l'eventuale offerta di vaccinazioni (ad esempio antirabbica per chi opera con animali a rischio) sono cardini della tutela. Tutto deve essere coerente con il DVR e con il registro degli esposti previsto per gli agenti dei gruppi più pericolosi.

Riferimenti normativi

  • Titolo X D.Lgs. 81/08
  • Allegato XLVI D.Lgs. 81/08
  • Art. 41 D.Lgs. 81/08
  • Art. 271 D.Lgs. 81/08

Sinonimi

Zoonosi sul lavoro, Rischio biologico in veterinaria, Rischio agenti biologici animali

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