Il rischio vibrazioni è disciplinato dal Titolo VIII, Capo III del D.Lgs. 81/08 e riguarda due tipologie: le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV, es. uso di utensili elettrici e pneumatici) e le vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV, es. guida di mezzi e macchine operatrici).
Per le vibrazioni mano-braccio il valore d'azione giornaliero (A(8)) è 2,5 m/s² e il valore limite è 5 m/s². Per il corpo intero il valore d'azione è 0,5 m/s² e il valore limite 1 m/s² (con valori alternativi previsti per casi specifici). Al superamento dei valori d'azione scattano obblighi di misure tecniche e organizzative, informazione/formazione e sorveglianza sanitaria.
La valutazione può basarsi su misurazioni o su banche dati validate dei livelli di emissione delle attrezzature, e va documentata nel DVR.
Riferimenti normativi
- Art. 199-205 D.Lgs. 81/08
- Titolo VIII Capo III
Sinonimi
HAV, WBV, Vibrazioni meccaniche
Link correlati
- Rischio rumore(glossario)
- MMC(glossario)
- Valutazioni rischio specifiche(tool)
Continua a leggere
- Termine
Rischio Rumore
Rischio fisico da esposizione al rumore durante il lavoro, valutato confrontando i livelli di esposizione con i valori limite e di azione previsti dalla normativa.
- Termine
ATECO
Codice ATECO: classificazione statistica delle attività economiche che determina obblighi e rischi di sicurezza ai sensi del D.Lgs. 81/08.
- Termine
DVR — Documento di Valutazione dei Rischi
Documento obbligatorio per tutte le aziende con almeno un lavoratore: contiene la valutazione di tutti i rischi e le misure di prevenzione.
- Termine
DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
Obbligatorio in caso di appalto o subappalto: valuta i rischi derivanti dall'interferenza tra le attività di committente e appaltatori.