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Termine · Rischi Specifici

Rischio Rumore

Rischio fisico da esposizione al rumore durante il lavoro, valutato confrontando i livelli di esposizione con i valori limite e di azione previsti dalla normativa.

Aggiornato il 2026-06-01

Il rischio rumore è un rischio fisico disciplinato dal Titolo VIII, Capo II del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro deve valutare l'esposizione dei lavoratori al rumore (livello di esposizione giornaliera LEX,8h e pressione acustica di picco ppeak) e confrontarla con i valori di riferimento.

I valori inferiori di azione sono LEX,8h = 80 dB(A) e ppeak = 135 dB(C): al loro superamento scattano obblighi di informazione/formazione, messa a disposizione dei DPI uditivi e sorveglianza sanitaria su richiesta. Ai valori superiori di azione (85 dB(A) / 137 dB(C)) i DPI uditivi diventano obbligatori, va attuato un programma di riduzione e la sorveglianza sanitaria è obbligatoria. I valori limite di esposizione (87 dB(A) / 140 dB(C)), valutati tenendo conto dell'attenuazione dei DPI, non possono mai essere superati.

La valutazione va effettuata da personale qualificato, di norma con misurazioni fonometriche, e riportata nel DVR.

Riferimenti normativi

  • Art. 187-198 D.Lgs. 81/08
  • Titolo VIII Capo II

Sinonimi

Esposizione al rumore, Rischio acustico

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