Cosa sono gli spazi confinati
Gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati sono spazi con aperture di accesso limitate, ventilazione naturale sfavorevole e in cui può crearsi un’atmosfera pericolosa (carenza di ossigeno, gas tossici o infiammabili). Esempi tipici: serbatoi, silos, cisterne, pozzi, fosse, vasche, gallerie, cunicoli e reti fognarie. Il riferimento normativo principale è il DPR 177/2011, che si innesta sugli obblighi del D.Lgs. 81/08 (in particolare gli artt. 66 e 121 e l’Allegato IV).
Requisiti del DPR 177/2011
Le imprese e i lavoratori autonomi che operano in spazi confinati devono possedere requisiti qualificanti, tra cui:
- integrale applicazione delle vigenti disposizioni in materia di sicurezza e sorveglianza sanitaria;
- presenza di personale, in percentuale non inferiore al 30%, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti confinati, assunto con contratto regolare;
- avvenuta effettuazione di informazione, formazione e addestramento specifici per tutto il personale impiegato;
- possesso di DPI, strumentazione e attrezzature di lavoro idonei (es. rilevatori di gas, dispositivi di recupero);
- rispetto delle disposizioni sull’idoneità tecnico-professionale (art. 26 e Titolo IV del D.Lgs. 81/08).
Procedure di accesso
Prima dell’accesso il datore di lavoro committente fornisce un’informazione dettagliata sui rischi specifici dell’ambiente. Le attività si svolgono sotto la sorveglianza di un rappresentante del committente e secondo una procedura di lavoro che preveda: bonifica e ventilazione, misurazione dell’atmosfera (ossigeno, gas tossici/infiammabili) prima e durante il lavoro, sistema di comunicazione continuo, presenza di un sorvegliante all’imbocco e un piano di emergenza e recupero che non implichi l’ingresso improvvisato dei soccorritori. Subappalto e affidamenti sono ammessi solo nel rispetto dei requisiti di qualificazione previsti dal DPR 177/2011.
Domande frequenti
Cosa regola il DPR 177/2011?
La qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, fissando requisiti di esperienza, formazione, addestramento, DPI e procedure di lavoro.
Quale percentuale di personale esperto serve?
Almeno il 30% della forza lavoro impiegata deve avere un’esperienza almeno triennale, con contratto regolare, in lavori in ambienti confinati o sospetti di inquinamento.
Serve l’addestramento specifico per gli spazi confinati?
Sì. Tutto il personale impiegato deve aver ricevuto informazione, formazione e addestramento specifici sui rischi e sulle procedure di lavoro e di emergenza degli ambienti confinati.
Cosa va fatto prima di entrare in uno spazio confinato?
Bonifica e ventilazione, misurazione dell’atmosfera (ossigeno, gas tossici e infiammabili), attivazione del sistema di comunicazione, presidio di un sorvegliante all’imbocco e predisposizione del piano di emergenza e recupero.
Chi vigila durante i lavori in spazio confinato?
Le attività si svolgono sotto la sorveglianza di un rappresentante del datore di lavoro committente, oltre alla presenza del sorvegliante esterno (addetto all’imbocco) previsto dalla procedura.
Riferimenti normativi
- DPR 177/2011
- Art. 66 D.Lgs. 81/08
- Art. 121 D.Lgs. 81/08
- Allegato IV D.Lgs. 81/08
Sinonimi
Spazi confinati, Ambienti confinati, Ambienti sospetti di inquinamento, DPR 177/2011
Link correlati
- Spazi confinati (scheda sintetica)(glossario)
- Spazio confinato(glossario)
- DPR 177/2011 — approfondimento(glossario)
- Permesso di lavoro(glossario)
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- Termine
Spazio confinato
Ambiente con aperture di accesso e uscita limitate e ventilazione naturale sfavorevole, dove può svilupparsi un'atmosfera pericolosa: serbatoi, silos, pozzi, cisterne e cunicoli sono i casi tipici.
- Termine
D.P.R. 177/2011
Regolamento che fissa i requisiti di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, in attuazione dell'art. 6 c.8 del D.Lgs. 81/08.
- Termine
Qualificazione delle imprese per spazi confinati
Insieme dei requisiti soggettivi e oggettivi che un'impresa o un autonomo devono possedere per poter operare in ambienti confinati ai sensi del D.P.R. 177/2011: esperienza, formazione, DPI e regolarità contrattuale.
- Termine
Permesso di lavoro
Documento autorizzativo che formalizza l'apertura di un'attività ad alto rischio (ingresso in spazio confinato, lavori a caldo, scavi) verificando che le condizioni di sicurezza siano soddisfatte prima dell'inizio.