Gli addetti antincendio sono il primo presidio organizzativo in caso di emergenza. La loro designazione discende dall'art. 18, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 81/08, mentre dal 4 ottobre 2022 contenuti e durata della formazione sono disciplinati dal D.M. 2 settembre 2021 (il cosiddetto "decreto controlli/GSA"), che ha sostituito il previgente D.M. 10 marzo 1998.
La formazione deve essere proporzionata al livello di rischio, ai turni, alla presenza di pubblico e alla complessità dei luoghi. Per essere efficace, il piano formativo va collegato al piano di emergenza, alle prove di evacuazione e alla disponibilità reale degli addetti su ogni turno e sede.
I tre livelli di rischio e i corsi corrispondenti
Il D.M. 2 settembre 2021 ha sostituito le vecchie classi (basso/medio/elevato) con tre livelli numerici, ciascuno con un corso e un aggiornamento dedicati.
| Livello di rischio | Corso | Durata | Aggiornamento |
| --- | --- | --- | --- |
| Livello 1 (ex basso) | FOR 1 | 4 ore | 2 ore, ogni 5 anni |
| Livello 2 (ex medio) | FOR 2 | 8 ore | 5 ore, ogni 5 anni |
| Livello 3 (ex elevato) | FOR 3 | 16 ore | 8 ore, ogni 5 anni |
Per i luoghi a rischio elevato dove è richiesto l'attestato di idoneità tecnica (es. attività soggette a controllo VV.F. con affollamento rilevante), gli addetti del livello 3 sostengono anche l'esame presso il Comando dei Vigili del Fuoco ai sensi dell'art. 3 della Legge 609/1996.
Numero, copertura e aggiornamento
Il numero degli addetti non è fissato da una tabella: va dimensionato perché sia sempre garantita la copertura su tutti i turni, le ferie, le assenze e le sedi o reparti isolati. Una designazione concentrata su poche persone lascia scoperti i momenti critici. L'aggiornamento è quinquennale: la mancata frequenza fa decadere l'idoneità a ricoprire il ruolo, quindi le scadenze vanno inserite nel piano formativo aziendale.
Passi operativi
1. Determina il livello formativo
Classifica attività in livello 1, 2 o 3 secondo criteri del decreto. Considera affollamento, sostanze, altezza, pubblico e complessità dell'esodo.
2. Scegli numero e copertura
Nomina addetti sufficienti per turni, ferie, sedi e reparti isolati. Evita una copertura solo nominale concentrata su pochi lavoratori.
3. Pianifica corso e pratica
Seleziona docenti qualificati e contenuti coerenti con il livello. Prevedi esercitazioni su estintori, procedure e chiamata dei soccorsi.
4. Formalizza incarico
Raccogli accettazione della nomina e archivia attestati. Aggiorna organigramma emergenze, planimetrie e comunicazioni interne.
5. Gestisci aggiornamenti
Controlla scadenze periodiche e nuove esigenze dovute a variazioni di attività. Inserisci le date nel piano formazione aziendale.
6. Verifica sul campo
Durante prove di evacuazione osserva tempi e capacità degli addetti. Correggi lacune con briefing, addestramento o redistribuzione dei ruoli.
Domande frequenti
Quale norma disciplina oggi la formazione antincendio?
Il D.M. 2 settembre 2021, in vigore dal 4 ottobre 2022, che ha sostituito il D.M. 10 marzo 1998. Definisce i tre livelli di rischio (1, 2, 3) e i corrispondenti corsi FOR 1, FOR 2 e FOR 3 con i relativi aggiornamenti quinquennali.
Ogni quanto va aggiornata la formazione degli addetti antincendio?
Ogni 5 anni: 2 ore per il livello 1, 5 ore per il livello 2 e 8 ore per il livello 3. La mancata frequenza dell'aggiornamento fa decadere l'idoneità a svolgere il ruolo.
Quando serve l'attestato di idoneità tecnica dei Vigili del Fuoco?
Per gli addetti dei luoghi a rischio elevato in attività soggette a controllo VV.F. con notevole presenza di pubblico: oltre al corso FOR 3 devono superare l'esame presso il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
Quanti addetti antincendio servono in azienda?
La legge non fissa un numero rigido: vanno designati addetti sufficienti a garantire la copertura su tutti i turni, le sedi e le assenze prevedibili. Il datore valuta il fabbisogno nel piano di emergenza.
Il datore di lavoro può fare lui stesso da addetto antincendio?
Nelle aziende fino a cinque lavoratori il datore può svolgere direttamente i compiti di prevenzione incendi e gestione delle emergenze, previa frequenza della formazione adeguata al livello di rischio.
Riferimenti normativi
- Art. 18, c. 1, lett. b) D.Lgs. 81/08
- Art. 37, c. 9 D.Lgs. 81/08
- Art. 46 D.Lgs. 81/08
- D.M. 2 settembre 2021
Link correlati
- Glossario: attestato antincendio livelli 1-2-3(glossario)
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- Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08)(normativa)
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- Termine
Addetto Antincendio
L’addetto antincendio è il lavoratore designato dal datore di lavoro per attuare le misure di prevenzione incendi, di lotta antincendio e di gestione delle emergenze ed evacuazione. La designazione è obbligatoria (artt. 18 e 46 D.Lgs. 81/08) e la formazione è graduata in tre livelli dal D.M. 2/9/2021.
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Attestato antincendio livello 1, 2 e 3
Dal 4 ottobre 2022 il D.M. 2 settembre 2021 (decreto Formazione) ha sostituito la vecchia classificazione del rischio incendio basso/medio/alto con i corsi per addetti antincendio di livello 1, 2 e 3. I corsi durano rispettivamente 4, 8 e 16 ore e prevedono un aggiornamento periodico; per i livelli 2 e 3 l’idoneità tecnica può richiedere l’esame VVF.
- Termine
D.M. 2 settembre 2021
Il D.M. 2 settembre 2021 disciplina i criteri per la gestione della sicurezza antincendio, i controlli, la manutenzione dei presìdi e la formazione degli addetti antincendio, con i tre livelli 1, 2 e 3 in luogo dei vecchi corsi a rischio basso, medio ed elevato.
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Addetti alle emergenze: designazione antincendio e primo soccorso (artt. 18, 43-46)
Il datore di lavoro deve designare gli addetti alla gestione delle emergenze — antincendio e primo soccorso — come obbligo non delegabile (art. 18). Numero, compiti e formazione derivano dagli artt. 43-46 del D.Lgs. 81/08 e dai decreti attuativi (DM 2/9/2021 e DM 388/2003).