La nomina del RSPP interno è una scelta organizzativa strategica: consente un presidio continuo dei rischi, ma richiede competenze, tempo dedicato e autonomia operativa. Il datore di lavoro resta responsabile della designazione (art. 17 D.Lgs. 81/08, indelegabile) e deve dimostrare che la persona scelta possiede i requisiti dell'art. 32: titolo di studio almeno di scuola secondaria superiore e formazione (moduli A, B e C) coerente con il settore.
Questa guida aiuta a impostare una nomina tracciabile, collegata al DVR e sostenibile nel tempo, evitando incarichi solo formali o privi di risorse.
RSPP interno o esterno: quando conviene
Il D.Lgs. 81/08 impone l'RSPP interno in alcuni casi (art. 31, comma 6): aziende industriali soggette a notifica di sostanze pericolose, centrali termoelettriche, impianti nucleari, aziende estrattive con oltre 50 lavoratori e strutture di ricovero e cura con oltre 50 lavoratori. Fuori da questi casi la scelta è gestionale e si valuta su competenze disponibili, dimensione e complessità dei rischi.
| Criterio | RSPP interno | RSPP esterno |
| --- | --- | --- |
| Conoscenza dei processi | Alta e quotidiana | Da costruire nel tempo |
| Disponibilità | Immediata, in sede | Programmata su appuntamento |
| Aggiornamento normativo | A carico dell'azienda | Incluso nel servizio |
| Costo | Tempo sottratto ad altre mansioni | Canone definito |
| Indipendenza dai vincoli produttivi | Da presidiare | Strutturalmente più alta |
Requisiti formativi richiesti
Il percorso formativo dell'RSPP è articolato in tre moduli: il modulo A (28 ore, comune e propedeutico), il modulo B dimensionato sul macrosettore ATECO di appartenenza e il modulo C (24 ore, obbligatorio solo per chi svolge la funzione di RSPP, non per gli ASPP). La formazione richiede aggiornamento quinquennale di durata variabile a seconda del ruolo. Conserva attestati, programmi e verifiche finali nel fascicolo sicurezza: in caso di controllo devono essere immediatamente esibibili.
Errori frequenti da evitare
Le contestazioni più comuni riguardano l'RSPP nominato solo "sulla carta" ma privo di tempo reale, l'assenza di lettera di incarico, moduli B non coerenti con l'ATECO e aggiornamenti scaduti. Un RSPP interno che non può segnalare criticità per conflitti gerarchici vanifica la funzione: l'autonomia operativa va garantita per iscritto.
Passi operativi
1. Verifica i requisiti formativi
Controlla moduli A, B coerente con il settore ATECO, modulo C e aggiornamenti quinquennali. Conserva attestati, programmi e verifiche finali nel fascicolo sicurezza.
2. Valuta tempo e autonomia
Stima ore mensili, sedi da seguire, riunioni, sopralluoghi e scadenze. L'RSPP interno deve poter segnalare criticità senza conflitti gerarchici o produttivi.
3. Formalizza la designazione
Predisponi lettera di incarico firmata dal datore di lavoro e accettata dal lavoratore. Indica compiti, perimetro, sedi, accesso ai documenti e risorse disponibili.
4. Aggiorna DVR e organigramma
Inserisci la nomina nel DVR, nell'organigramma sicurezza e nelle comunicazioni interne. Avvisa RLS, medico competente e preposti coinvolti.
5. Pianifica le attività annuali
Definisci sopralluoghi, aggiornamenti DVR, formazione, prove di emergenza e audit. Usa un calendario condiviso per non dipendere dalla memoria del singolo.
6. Riesamina l'efficacia
Almeno una volta l'anno verifica indicatori, azioni chiuse e criticità aperte. Se carico o competenze non sono sufficienti, valuta supporto specialistico esterno.
Domande frequenti
Il datore di lavoro può fare lui stesso da RSPP?
Sì, in alcuni casi e con apposita formazione (art. 34 D.Lgs. 81/08), entro i limiti di addetti previsti dall'Allegato II. Oltre tali soglie deve designare un RSPP distinto, interno o esterno.
La nomina dell'RSPP va comunicata a un ente?
Il nominativo va riportato nel DVR e, per legge, comunicato all'INAIL tramite gli applicativi previsti. Va inoltre reso noto a RLS, medico competente e lavoratori.
Quale modulo B serve all'RSPP interno?
Il modulo B è unico nel suo tronco comune di 48 ore, integrato da specializzazioni per i settori a maggior rischio (es. SP1 agricoltura, SP2 cave/costruzioni, SP3 sanità, SP4 chimico-petrolchimico). Deve essere coerente con l'ATECO aziendale.
Cosa rischia il datore se l'RSPP interno non è qualificato?
La designazione di una persona priva di requisiti equivale a omessa nomina: è sanzionata penalmente e indebolisce ogni difesa in caso di infortunio. La responsabilità della scelta resta sempre del datore di lavoro.
Ogni quanto si aggiorna la formazione dell'RSPP?
L'aggiornamento è quinquennale, con un monte ore che dipende dal macrosettore ATECO. La mancata frequenza fa decadere l'idoneità a ricoprire il ruolo.
Riferimenti normativi
- Art. 17, c. 1, lett. b) D.Lgs. 81/08
- Art. 31 D.Lgs. 81/08
- Art. 32 D.Lgs. 81/08
Link correlati
- Glossario: RSPP(glossario)
- Confronto con RSPP esterno(servizio)
- Formazione RSPP e ASPP(servizio)
- Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08)(normativa)
- Guida: nomina del preposto(blog)
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- Termine
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Il RSPP è la figura tecnica designata dal datore di lavoro per coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione. È obbligatorio in ogni azienda, può essere interno o esterno e collabora alla valutazione dei rischi e all’elaborazione delle misure di sicurezza ai sensi degli artt. 31-33 del D.Lgs. 81/08.
- Termine
RLS — Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Il RLS è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, eletto o designato per rappresentare i lavoratori sugli aspetti di salute e sicurezza. È obbligatorio in ogni azienda e dispone di diritti di consultazione, accesso e informazione previsti dagli artt. 47-50 del D.Lgs. 81/08.
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Medico Competente (MC)
Il medico competente è il medico specializzato in medicina del lavoro che il datore di lavoro nomina quando la valutazione dei rischi richiede la sorveglianza sanitaria. Effettua le visite, esprime i giudizi di idoneità e collabora alla prevenzione ai sensi degli artt. 38-42 del D.Lgs. 81/08.
- Termine
CSP — Coordinatore Sicurezza in fase di Progettazione
Il CSP è il tecnico nominato dal committente nei cantieri con più imprese che redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento e il fascicolo dell’opera durante la progettazione. Deve possedere i requisiti dell’art. 98 D.Lgs. 81/08 e svolge i compiti elencati all’art. 91.