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Illustrazione settore edilizia — sicurezza sul lavoro

Guida

Come redigere il piano di gestione traffico di cantiere

Rileva flussi e accessi, separa percorsi di mezzi e pedoni, progetta segnaletica, sensi di marcia e aree di carico, gestisci le manovre critiche (retromarce, zone cieche) con movieri e ausili e coordina i fornitori. La viabilità è parte dell'organizzazione del cantiere richiesta dall'Allegato XV e si integra in PSC e POS.

Aggiornato il 2026-06-21 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

La viabilità di cantiere è una delle principali fonti di rischio per investimento, urti e interferenze con i lavoratori a piedi. La gestione della circolazione di uomini e mezzi è un contenuto dell'organizzazione del cantiere prevista dall'Allegato XV del D.Lgs. 81/08, ripreso dalle prescrizioni dell'Allegato XVIII su accessi, percorsi e segnaletica. Un piano di gestione del traffico rende chiari percorsi, precedenze, aree di carico e regole operative, e va coordinato con il PSC e i POS delle imprese.

Il principio guida è la separazione fisica tra flussi veicolari e flussi pedonali ogni volta che è possibile; dove non lo è, si introducono regole di precedenza, assistenza e segnalazione. Le manovre in retromarcia e gli accessi su viabilità pubblica sono i momenti a rischio più alto e richiedono misure dedicate (movieri, segnalatori acustici, telecamere, spotter).

Misure tipiche per separare mezzi e pedoni

Le soluzioni vanno scelte in funzione degli spazi e delle fasi; spesso si combinano più misure.

| Criticità | Misura | Note operative |

| --- | --- | --- |

| Percorsi promiscui | Vie pedonali delimitate da barriere | Larghezza adeguata, illuminazione, attraversamenti protetti |

| Retromarce di mezzi pesanti | Moviere o spotter dedicato | Segnalatori acustici e telecamere posteriori |

| Accessi su strada pubblica | Segnaletica temporanea e regolazione | Conforme al Codice della Strada e al D.M. 22/01/2019 |

| Aree di carico/scarico | Zone dedicate e interdette ai pedoni | Stazionamento fuori dalle zone cieche |

Coordinamento, segnaletica e aggiornamento

Le regole vanno comunicate ai fornitori prima dell'arrivo e integrate nelle prescrizioni di PSC e POS. La segnaletica (limiti di velocità, sensi unici, divieti, attraversamenti) deve restare visibile anche di notte e in condizioni di fango o polvere. Il piano va ispezionato periodicamente e a ogni cambio di fase, perché l'avanzamento dei lavori modifica spazi, accessi e interferenze; ogni variazione si riflette su planimetria e briefing alle maestranze.

Passi operativi

  1. 1. Rileva flussi e accessi

    Mappa ingressi, uscite, fornitori, mezzi pesanti, pedoni e aree di deposito. Considera picchi e manovre in retromarcia.

  2. 2. Separa mezzi e pedoni

    Definisci percorsi dedicati, barriere, varchi e attraversamenti. Dove non possibile, introduci regole di precedenza e assistenza.

  3. 3. Progetta segnaletica e aree

    Indica limiti di velocità, sensi unici, parcheggi, carico-scarico e zone interdette. Mantieni segnaletica visibile anche di notte o con fango.

  4. 4. Gestisci manovre critiche

    Prevedi movieri, radio, specchi, telecamere o spotter per retromarce e accessi pubblici. Vietare soste in zone cieche.

  5. 5. Coordina fornitori

    Comunica regole prima dell'arrivo e verifica documenti quando richiesto. Integra le prescrizioni in POS e PSC.

  6. 6. Controlla e aggiorna

    Ispeziona percorsi periodicamente e dopo variazioni di fase. Aggiorna planimetria e briefing alle maestranze.

Domande frequenti

Il piano di gestione del traffico è un documento obbligatorio a sé?

Non è previsto come documento autonomo nominato dalla legge, ma la gestione della circolazione di uomini e mezzi è un contenuto obbligatorio dell'organizzazione del cantiere (Allegato XV): viene sviluppata nel PSC dal coordinatore e recepita nei POS delle imprese.

Chi redige le regole di viabilità di cantiere?

Il coordinatore per la progettazione/esecuzione le definisce nel PSC quando il cantiere è soggetto al Titolo IV; ciascuna impresa le dettaglia nel proprio POS per le lavorazioni che esegue.

Quando serve il moviere?

Nelle manovre a rischio, in particolare retromarce di mezzi pesanti, accessi su viabilità pubblica e attraversamenti di aree pedonali quando non è possibile separare fisicamente i flussi o garantire la piena visibilità.

La segnaletica di cantiere su strada pubblica che norme segue?

Oltre al D.Lgs. 81/08, la segnaletica temporanea su strada deve rispettare il Codice della Strada e il D.M. 22 gennaio 2019 sui cantieri stradali, con personale formato per la posa.

Ogni quanto si aggiorna la viabilità di cantiere?

A ogni cambio di fase rilevante e quando l'avanzamento dei lavori modifica accessi, spazi o interferenze. Le variazioni vanno riportate in planimetria e comunicate alle maestranze nei briefing.

Riferimenti normativi

  • Titolo IV D.Lgs. 81/08
  • Art. 100 D.Lgs. 81/08
  • Allegato XV D.Lgs. 81/08
  • Allegato XVIII D.Lgs. 81/08

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