La viabilità di cantiere è una delle principali fonti di rischio per investimento, urti e interferenze con i lavoratori a piedi. La gestione della circolazione di uomini e mezzi è un contenuto dell'organizzazione del cantiere prevista dall'Allegato XV del D.Lgs. 81/08, ripreso dalle prescrizioni dell'Allegato XVIII su accessi, percorsi e segnaletica. Un piano di gestione del traffico rende chiari percorsi, precedenze, aree di carico e regole operative, e va coordinato con il PSC e i POS delle imprese.
Il principio guida è la separazione fisica tra flussi veicolari e flussi pedonali ogni volta che è possibile; dove non lo è, si introducono regole di precedenza, assistenza e segnalazione. Le manovre in retromarcia e gli accessi su viabilità pubblica sono i momenti a rischio più alto e richiedono misure dedicate (movieri, segnalatori acustici, telecamere, spotter).
Misure tipiche per separare mezzi e pedoni
Le soluzioni vanno scelte in funzione degli spazi e delle fasi; spesso si combinano più misure.
| Criticità | Misura | Note operative |
| --- | --- | --- |
| Percorsi promiscui | Vie pedonali delimitate da barriere | Larghezza adeguata, illuminazione, attraversamenti protetti |
| Retromarce di mezzi pesanti | Moviere o spotter dedicato | Segnalatori acustici e telecamere posteriori |
| Accessi su strada pubblica | Segnaletica temporanea e regolazione | Conforme al Codice della Strada e al D.M. 22/01/2019 |
| Aree di carico/scarico | Zone dedicate e interdette ai pedoni | Stazionamento fuori dalle zone cieche |
Coordinamento, segnaletica e aggiornamento
Le regole vanno comunicate ai fornitori prima dell'arrivo e integrate nelle prescrizioni di PSC e POS. La segnaletica (limiti di velocità, sensi unici, divieti, attraversamenti) deve restare visibile anche di notte e in condizioni di fango o polvere. Il piano va ispezionato periodicamente e a ogni cambio di fase, perché l'avanzamento dei lavori modifica spazi, accessi e interferenze; ogni variazione si riflette su planimetria e briefing alle maestranze.
Passi operativi
1. Rileva flussi e accessi
Mappa ingressi, uscite, fornitori, mezzi pesanti, pedoni e aree di deposito. Considera picchi e manovre in retromarcia.
2. Separa mezzi e pedoni
Definisci percorsi dedicati, barriere, varchi e attraversamenti. Dove non possibile, introduci regole di precedenza e assistenza.
3. Progetta segnaletica e aree
Indica limiti di velocità, sensi unici, parcheggi, carico-scarico e zone interdette. Mantieni segnaletica visibile anche di notte o con fango.
4. Gestisci manovre critiche
Prevedi movieri, radio, specchi, telecamere o spotter per retromarce e accessi pubblici. Vietare soste in zone cieche.
5. Coordina fornitori
Comunica regole prima dell'arrivo e verifica documenti quando richiesto. Integra le prescrizioni in POS e PSC.
6. Controlla e aggiorna
Ispeziona percorsi periodicamente e dopo variazioni di fase. Aggiorna planimetria e briefing alle maestranze.
Domande frequenti
Il piano di gestione del traffico è un documento obbligatorio a sé?
Non è previsto come documento autonomo nominato dalla legge, ma la gestione della circolazione di uomini e mezzi è un contenuto obbligatorio dell'organizzazione del cantiere (Allegato XV): viene sviluppata nel PSC dal coordinatore e recepita nei POS delle imprese.
Chi redige le regole di viabilità di cantiere?
Il coordinatore per la progettazione/esecuzione le definisce nel PSC quando il cantiere è soggetto al Titolo IV; ciascuna impresa le dettaglia nel proprio POS per le lavorazioni che esegue.
Quando serve il moviere?
Nelle manovre a rischio, in particolare retromarce di mezzi pesanti, accessi su viabilità pubblica e attraversamenti di aree pedonali quando non è possibile separare fisicamente i flussi o garantire la piena visibilità.
La segnaletica di cantiere su strada pubblica che norme segue?
Oltre al D.Lgs. 81/08, la segnaletica temporanea su strada deve rispettare il Codice della Strada e il D.M. 22 gennaio 2019 sui cantieri stradali, con personale formato per la posa.
Ogni quanto si aggiorna la viabilità di cantiere?
A ogni cambio di fase rilevante e quando l'avanzamento dei lavori modifica accessi, spazi o interferenze. Le variazioni vanno riportate in planimetria e comunicate alle maestranze nei briefing.
Riferimenti normativi
- Titolo IV D.Lgs. 81/08
- Art. 100 D.Lgs. 81/08
- Allegato XV D.Lgs. 81/08
- Allegato XVIII D.Lgs. 81/08
Link correlati
- Guida: redigere il PSC(guida)
- Guida: redigere il POS(guida)
- Audit cantiere(servizio)
- Formazione preposti e movieri(servizio)
- Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08)(normativa)
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