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Illustrazione settore edilizia — sicurezza sul lavoro

Guida

Come redigere il POS per un cantiere edile

Il POS è redatto da ogni impresa esecutrice per il cantiere specifico, con i contenuti minimi dell'Allegato XV. Raccogli i dati di cantiere, analizza il PSC, descrivi lavorazioni, mezzi e procedure, integra emergenze e formazione, poi consegnalo al coordinatore e aggiornalo a ogni variante.

Aggiornato il 2026-06-20 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Il POS non è un allegato generico: descrive come l'impresa esegue in sicurezza le proprie lavorazioni nello specifico cantiere. È redatto dal datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice (art. 96, comma 1, lett. g) e deve essere coerente con il PSC, con le attrezzature impiegate e con le squadre effettivamente presenti.

Un POS efficace aiuta capocantiere e preposti a governare interferenze, procedure operative, DPI, emergenze e controlli quotidiani.

POS, PSC, PiMUS e DUVRI: chi fa cosa

Nei cantieri edili convivono più documenti che è facile confondere. Distinguerli evita duplicazioni e omissioni.

| Documento | Chi lo redige | Scopo |

| --- | --- | --- |

| PSC | Coordinatore per la progettazione | Coordina la sicurezza fra tutte le imprese del cantiere |

| POS | Datore di ciascuna impresa esecutrice | Descrive le proprie lavorazioni in quel cantiere |

| PiMUS | Impresa che monta/usa il ponteggio | Montaggio, uso e smontaggio del ponteggio |

| DUVRI | Committente (appalti non edili) | Rischi da interferenza fuori dal regime cantieri |

I contenuti minimi (Allegato XV)

Il POS deve contenere almeno: dati identificativi dell'impresa e del cantiere, mansioni di sicurezza, descrizione delle attività e delle fasi, elenco di macchine, attrezzature e sostanze pericolose, esito del rapporto di valutazione del rumore, individuazione delle misure preventive e dei DPI, procedure complementari al PSC e nominativi degli addetti a emergenze e primo soccorso. Evita testi standard non applicabili: un POS "copia-incolla" è la prima cosa che il coordinatore contesta.

Coerenza con il PSC e aggiornamenti

Il POS è un piano complementare e di dettaglio del PSC: dove il PSC fissa una prescrizione, il POS spiega come l'impresa la attua. Le eventuali proposte di integrazione al PSC vanno trasmesse al coordinatore per l'esecuzione, che le valuta. Aggiorna il POS a ogni variante significativa, nuova lavorazione o ingresso di subappaltatori, conservando la ricevuta di trasmissione.

Passi operativi

  1. 1. Raccogli dati di cantiere

    Identifica committente, indirizzo, durata, lavorazioni, subappalti, organigramma e referenti. Verifica documenti richiesti dal coordinatore.

  2. 2. Analizza PSC e interferenze

    Leggi prescrizioni, fasi critiche, layout, accessi e misure comuni. Evidenzia le parti che impattano sulle lavorazioni della tua impresa.

  3. 3. Descrivi lavorazioni e mezzi

    Per ogni fase indica attrezzature, sostanze, squadre, procedure, apprestamenti e DPI. Evita testi standard non applicabili al cantiere.

  4. 4. Definisci procedure operative

    Scrivi istruzioni per scavi, quota, sollevamenti, taglio, demolizioni o altre fasi specifiche. Collega ogni procedura a preposti e controlli.

  5. 5. Integra emergenze e formazione

    Indica addetti, presidi, vie di esodo, numeri utili e attestati necessari. Verifica idoneità sanitaria e formazione prima dell'ingresso.

  6. 6. Consegna e aggiorna

    Invia il POS al coordinatore nei tempi richiesti e conserva ricevuta. Aggiorna il documento a ogni variante significativa o nuova lavorazione.

Domande frequenti

Il POS serve sempre, anche senza PSC?

Il POS è obbligatorio per ogni impresa esecutrice in cantieri soggetti al Titolo IV. Anche quando il PSC non è previsto (cantiere con una sola impresa), l'impresa redige comunque il proprio POS.

Chi controlla il POS?

Il coordinatore per l'esecuzione verifica l'idoneità del POS e la sua coerenza con il PSC prima dell'inizio dei lavori; in assenza di coordinatore, la verifica spetta al committente o al responsabile dei lavori nei limiti previsti.

Il lavoratore autonomo deve fare il POS?

No: il lavoratore autonomo non redige il POS, ma deve adeguarsi alle indicazioni del coordinatore e fornire la documentazione richiesta sulla propria idoneità tecnico-professionale.

Posso usare un POS di un altro cantiere?

No. Il POS è specifico per il singolo cantiere: riutilizzare un documento di un'altra opera senza adattarlo a lavorazioni, mezzi e interferenze reali è una non conformità tipica.

Il POS va aggiornato durante i lavori?

Sì, ogni volta che cambiano lavorazioni, squadre, attrezzature o l'organizzazione del cantiere. Le modifiche significative vanno trasmesse al coordinatore.

Riferimenti normativi

  • Art. 89 D.Lgs. 81/08
  • Art. 96 D.Lgs. 81/08
  • Allegato XV D.Lgs. 81/08

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