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Guida

Come scegliere i DPI corretti per mansione

I DPI sono l'ultima barriera: si scelgono sul rischio residuo, dopo le misure tecniche e organizzative. Definisci i requisiti tecnici (norme EN, categoria, compatibilità), prova con gli utilizzatori, formalizza la consegna, forma e addestra, poi controlla uso e manutenzione aggiornando la scelta quando cambiano le lavorazioni.

Aggiornato il 2026-06-20 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

I DPI devono essere scelti dopo aver valutato i rischi residui e dopo aver privilegiato misure tecniche e organizzative: la priorità della prevenzione collettiva su quella individuale è un principio dell'art. 15. Un DPI inadatto o non indossato correttamente può dare una falsa sensazione di sicurezza.

Le tre categorie di DPI

Il Regolamento UE 2016/425 classifica i DPI in tre categorie in base alla gravità del rischio da cui proteggono. La categoria determina gli obblighi di certificazione e, indirettamente, le esigenze di addestramento.

| Categoria | Tipo di rischio | Esempi |

| --- | --- | --- |

| I | Rischi minimi | Guanti da giardinaggio, occhiali da sole, grembiuli |

| II | Rischi non minimi né mortali | Elmetti, calzature antinfortunistiche, gilet alta visibilità |

| III | Rischi mortali o di danno irreversibile | Anticaduta, respiratori, protezione da agenti chimici/elettrici |

Per i DPI di terza categoria l'addestramento all'uso è obbligatorio (art. 77, comma 5), così come per i dispositivi di protezione dell'udito.

Compatibilità e rischio residuo

La scelta parte dai pericoli che restano dopo le misure collettive: non si usano i DPI per compensare carenze eliminabili alla fonte. Quando il lavoratore indossa più DPI contemporaneamente (es. elmetto, occhiali, otoprotettori e respiratore), questi devono essere compatibili e mantenere ciascuno la propria efficacia. Considera anche durata, comfort, taglie e condizioni ambientali, coinvolgendo gli utilizzatori in prove pratiche.

Consegna, addestramento e controllo

La consegna va registrata (modello, taglia, data, istruzioni, obblighi d'uso) conservando schede tecniche e marcatura CE. La formazione spiega limiti, indossamento, manutenzione, pulizia e sostituzione; per i DPI di terza categoria e per gli otoprotettori serve addestramento pratico documentato. I preposti vigilano sull'uso corretto e segnalano l'usura: la scelta va riesaminata quando cambiano lavorazioni, sostanze o feedback degli utenti.

Passi operativi

  1. 1. Parti dal rischio residuo

    Verifica quali pericoli restano dopo misure collettive e procedurali. Non usare DPI per compensare carenze eliminabili alla fonte.

  2. 2. Definisci requisiti tecnici

    Individua norme EN, livello di protezione, compatibilità tra DPI e condizioni ambientali. Considera durata, comfort e taglie.

  3. 3. Prova con gli utilizzatori

    Coinvolgi lavoratori e preposti in test pratici. Verifica interferenze con occhiali, elmetti, respiratori o protezioni uditive.

  4. 4. Formalizza consegna

    Registra modello, taglia, data, istruzioni e obblighi d'uso. Conserva schede tecniche e marcatura CE.

  5. 5. Forma e addestra

    Spiega limiti, indossamento, manutenzione, pulizia e sostituzione. Per DPI complessi prevedi addestramento pratico documentato.

  6. 6. Controlla uso e manutenzione

    I preposti verificano uso corretto e segnalano usura. Aggiorna la scelta se cambiano lavorazioni, sostanze o feedback degli utenti.

Domande frequenti

I DPI vanno forniti gratuitamente?

Sì: il datore di lavoro fornisce i DPI a titolo gratuito, ne assicura il mantenimento in efficienza e provvede alle riparazioni e sostituzioni necessarie.

Per quali DPI è obbligatorio l'addestramento?

Per i DPI di terza categoria (rischi mortali o di danno irreversibile, come anticaduta e respiratori) e per i dispositivi di protezione dell'udito l'addestramento è obbligatorio per legge.

Posso scegliere i DPI solo in base al prezzo?

No: la scelta deve garantire protezione adeguata al rischio residuo, compatibilità con altri DPI e con il lavoratore, e comfort sufficiente a un uso continuativo. Un DPI scomodo non viene indossato.

Chi controlla che i DPI siano usati correttamente?

Il preposto vigila sull'uso corretto e segnala usura e mancato utilizzo; il lavoratore ha l'obbligo di utilizzarli secondo formazione e istruzioni e di averne cura.

La marcatura CE basta per scegliere un DPI?

È un requisito necessario ma non sufficiente: il DPI deve essere certificato per lo specifico rischio (norma EN pertinente) e adeguato alla mansione e alle condizioni d'uso reali.

Riferimenti normativi

  • Titolo III Capo II D.Lgs. 81/08
  • Art. 77 D.Lgs. 81/08
  • Regolamento UE 2016/425

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