Quiz Conformità Aziendale
10 domande per valutare il livello di conformità della tua azienda al D.Lgs. 81/08. Risultato immediato e gratuito.
A cosa serve il quiz di conformità
Il D.Lgs. 81/08 chiede al datore di lavoro di organizzare la prevenzione in azienda: valutare i rischi, designare le figure della sicurezza, formare i lavoratori, gestire le emergenze e, quando serve, la sorveglianza sanitaria. Il quiz offre una fotografia rapida di questi adempimenti: in pochi minuti indica quali aree sono presidiate e quali meritano un approfondimento, prima di un controllo o prima di scegliere un consulente.
Come funziona
- Rispondi alle domande una alla volta: dopo ogni risposta compare una spiegazione.
- Le domande hanno pesi diversi in base all’importanza dell’adempimento; il risultato è la percentuale del punteggio massimo.
- Il giudizio finale va da «ottima conformità» (80% o più) a «rischi elevati» (sotto il 40%) ed elenca le aree di miglioramento.
Come leggere il risultato
Un punteggio alto non esclude carenze puntuali e uno basso non significa per forza un’azienda fuori legge: conta quali risposte sono sbagliate. Le lacune su valutazione dei rischi e designazione dell’RSPP sono le più gravi (ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 € o arresto, art. 55 c. 1); quelle sulla formazione sono punite con l’ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 € o l’arresto (art. 55 c. 5 lett. c), con importi raddoppiati oltre 5 lavoratori coinvolti e triplicati oltre 10. Per le domande ricorrenti su obblighi e scadenze consulta le FAQ sulla sicurezza sul lavoro.
Domande frequenti
Il risultato del quiz vale come certificazione di conformità?
No. Il quiz è un’autovalutazione orientativa: misura quanto sono presidiati gli adempimenti principali, ma non sostituisce l’analisi dei documenti, un sopralluogo o un audit svolto da un professionista.
Quali obblighi valgono per ogni azienda con dipendenti?
Con almeno un lavoratore servono: valutazione dei rischi e DVR, designazione dell’RSPP (artt. 17 e 28), informazione e formazione dei lavoratori (artt. 36-37), designazione degli addetti antincendio, evacuazione e primo soccorso (art. 18 c. 1 lett. b), nomina del medico competente e sorveglianza sanitaria quando i rischi la rendono obbligatoria (art. 41) e consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (artt. 47-50).
Da dove partire se il punteggio è basso?
Dagli obblighi non delegabili, che sono anche quelli sanzionati più duramente: omessa valutazione dei rischi e mancata designazione dell’RSPP sono punite con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda (art. 55 c. 1). Subito dopo vengono formazione dei lavoratori e sorveglianza sanitaria.
Quando è obbligatoria la riunione periodica?
Nelle aziende e unità produttive che occupano più di 15 lavoratori il datore di lavoro, direttamente o tramite l’RSPP, indice almeno una volta all’anno la riunione periodica con RSPP, medico competente e RLS (art. 35 D.Lgs. 81/08). La riunione si tiene anche in occasione di significative variazioni delle condizioni di esposizione al rischio; fino a 15 lavoratori è l’RLS a poterne chiedere la convocazione (art. 35 c. 4).
Servizi e approfondimenti collegati
- Audit sicurezza sul lavoro →Verifica documentale e sul campo della conformità, con piano di azioni.
- Consulenza sicurezza →DVR, RSPP esterno, formazione e medicina del lavoro con un unico referente.
- Obblighi per codice ATECO →Quali adempimenti sono tipici del tuo settore di attività.
- Checklist DVR gratuita →Controlla voce per voce i contenuti obbligatori del tuo DVR.
- RSPP esterno →Quando conviene affidare l’incarico a un professionista esterno.
- Richiedi un preventivo →Parti dai punti deboli emersi dal quiz con un piano su misura.