Cos’è il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco
Il Comando dei Vigili del Fuoco è l’articolazione provinciale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, organo del Ministero dell’Interno. In materia di prevenzione incendi è l’autorità competente a esaminare i progetti, ricevere le istanze, effettuare i controlli e attestare la conformità delle attività al rischio di incendio. Affianca a questo ruolo amministrativo la missione operativa di soccorso tecnico urgente (incendi, dissesti, incidenti, calamità).
Il procedimento di prevenzione incendi
Il quadro di riferimento è il D.P.R. 151/2011, che classifica le attività soggette a controllo in tre categorie (A, B, C) in funzione della complessità e del rischio, e il D.Lgs. 139/2006 sull’ordinamento del Corpo. Il procedimento si articola così:
| Fase | Adempimento | Riferimento |
|---|---|---|
| Valutazione del progetto | Obbligatoria per le categorie B e C | Art. 3 D.P.R. 151/2011 |
| Inizio attività | SCIA antincendio al Comando VVF | Art. 4 D.P.R. 151/2011 |
| Controllo / CPI | Sopralluoghi e verifiche dei VVF | Art. 4 D.P.R. 151/2011 |
| Rinnovo periodico | Attestazione ogni 5 anni | Art. 5 D.P.R. 151/2011 |
| Criteri tecnici di progetto | Codice di prevenzione incendi | D.M. 03/08/2015 |
Rapporto con il datore di lavoro
Per le attività soggette il datore di lavoro/titolare deve presentare la SCIA antincendio, con cui può iniziare l’attività; il Comando effettua i controlli e, in caso di esito positivo, rilascia il verbale/CPI. La progettazione antincendio segue di norma il Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015). Questi adempimenti si integrano con la valutazione del rischio incendio prevista dal D.Lgs. 81/08 (e dai decreti attuativi sul controllo, la gestione dell’emergenza e la formazione degli addetti antincendio): il rapporto con il Comando non sostituisce gli obblighi interni di gestione dell’emergenza.
Domande frequenti
Cosa fa il Comando dei Vigili del Fuoco?
È l’autorità provinciale per la prevenzione incendi: esamina i progetti, riceve le SCIA antincendio, effettua i controlli e rilascia il certificato di prevenzione incendi, oltre a garantire il soccorso tecnico urgente.
Quali attività sono soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco?
Quelle elencate nell’Allegato I del D.P.R. 151/2011, classificate nelle categorie A, B e C in base alla complessità e al livello di rischio incendio.
Cos’è la SCIA antincendio?
È la segnalazione certificata di inizio attività che il titolare presenta al Comando VVF per le attività soggette: consente di iniziare l’attività, fermi restando i successivi controlli.
Quale norma fissa i criteri di progettazione antincendio?
Il Codice di prevenzione incendi, approvato con D.M. 3 agosto 2015, che fornisce i criteri tecnici generali per la valutazione e la progettazione della sicurezza antincendio.
Il CPI sostituisce la valutazione del rischio incendio aziendale?
No: gli adempimenti verso i Vigili del Fuoco si integrano ma non sostituiscono la valutazione del rischio incendio e la gestione dell’emergenza richieste dal D.Lgs. 81/08.
Riferimenti normativi
- D.P.R. 151/2011
- D.Lgs. 139/2006
- D.M. 03/08/2015
- Art. 46 D.Lgs. 81/08
Sinonimi
VVF, comando provinciale VVF, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Link correlati
- SCIA antincendio(glossario)
- Certificato prevenzione incendi (CPI)(glossario)
- Addetto antincendio(glossario)
- DVR(glossario)
- D.Lgs. 81/08(normativa)
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