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Termine · Normativa

Comando Vigili del Fuoco

Il Comando dei Vigili del Fuoco è la struttura provinciale del Corpo Nazionale competente per la prevenzione incendi, i controlli sulle attività soggette e il soccorso tecnico urgente. Riceve SCIA antincendio, effettua sopralluoghi e rilascia il certificato di prevenzione incendi (CPI) secondo il D.P.R. 151/2011.

Aggiornato il 2026-06-21

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Cos’è il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco

Il Comando dei Vigili del Fuoco è l’articolazione provinciale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, organo del Ministero dell’Interno. In materia di prevenzione incendi è l’autorità competente a esaminare i progetti, ricevere le istanze, effettuare i controlli e attestare la conformità delle attività al rischio di incendio. Affianca a questo ruolo amministrativo la missione operativa di soccorso tecnico urgente (incendi, dissesti, incidenti, calamità).

Il procedimento di prevenzione incendi

Il quadro di riferimento è il D.P.R. 151/2011, che classifica le attività soggette a controllo in tre categorie (A, B, C) in funzione della complessità e del rischio, e il D.Lgs. 139/2006 sull’ordinamento del Corpo. Il procedimento si articola così:

FaseAdempimentoRiferimento
Valutazione del progettoObbligatoria per le categorie B e CArt. 3 D.P.R. 151/2011
Inizio attivitàSCIA antincendio al Comando VVFArt. 4 D.P.R. 151/2011
Controllo / CPISopralluoghi e verifiche dei VVFArt. 4 D.P.R. 151/2011
Rinnovo periodicoAttestazione ogni 5 anniArt. 5 D.P.R. 151/2011
Criteri tecnici di progettoCodice di prevenzione incendiD.M. 03/08/2015

Rapporto con il datore di lavoro

Per le attività soggette il datore di lavoro/titolare deve presentare la SCIA antincendio, con cui può iniziare l’attività; il Comando effettua i controlli e, in caso di esito positivo, rilascia il verbale/CPI. La progettazione antincendio segue di norma il Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015). Questi adempimenti si integrano con la valutazione del rischio incendio prevista dal D.Lgs. 81/08 (e dai decreti attuativi sul controllo, la gestione dell’emergenza e la formazione degli addetti antincendio): il rapporto con il Comando non sostituisce gli obblighi interni di gestione dell’emergenza.

Domande frequenti

Cosa fa il Comando dei Vigili del Fuoco?

È l’autorità provinciale per la prevenzione incendi: esamina i progetti, riceve le SCIA antincendio, effettua i controlli e rilascia il certificato di prevenzione incendi, oltre a garantire il soccorso tecnico urgente.

Quali attività sono soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco?

Quelle elencate nell’Allegato I del D.P.R. 151/2011, classificate nelle categorie A, B e C in base alla complessità e al livello di rischio incendio.

Cos’è la SCIA antincendio?

È la segnalazione certificata di inizio attività che il titolare presenta al Comando VVF per le attività soggette: consente di iniziare l’attività, fermi restando i successivi controlli.

Quale norma fissa i criteri di progettazione antincendio?

Il Codice di prevenzione incendi, approvato con D.M. 3 agosto 2015, che fornisce i criteri tecnici generali per la valutazione e la progettazione della sicurezza antincendio.

Il CPI sostituisce la valutazione del rischio incendio aziendale?

No: gli adempimenti verso i Vigili del Fuoco si integrano ma non sostituiscono la valutazione del rischio incendio e la gestione dell’emergenza richieste dal D.Lgs. 81/08.

Riferimenti normativi

  • D.P.R. 151/2011
  • D.Lgs. 139/2006
  • D.M. 03/08/2015
  • Art. 46 D.Lgs. 81/08

Sinonimi

VVF, comando provinciale VVF, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

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