Le due direttive ATEX
Il termine ATEX copre due ambiti distinti ma collegati. La Direttiva 2014/34/UE (ATEX “prodotto”, che ha sostituito la 94/9/CE) detta i requisiti per apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere usati in atmosfere potenzialmente esplosive, immessi sul mercato con marcatura CE ed Ex e ripartiti in gruppi e categorie. La Direttiva 1999/92/CE (ATEX “sociale”) riguarda invece la tutela dei lavoratori ed è recepita nel Titolo XI del D.Lgs. 81/08 (artt. 287-297).
Obblighi del Titolo XI per il datore di lavoro
Il datore di lavoro deve prevenire la formazione di atmosfere esplosive, evitarne l’accensione e attenuare gli effetti di un’eventuale esplosione (art. 289). Deve classificare le zone in cui possono formarsi atmosfere esplosive secondo l’Allegato XLIX:
| Zona | Sostanza | Frequenza dell’atmosfera esplosiva |
|---|---|---|
| 0 / 20 | Gas-vapori / Polveri | Presente continuamente o per lunghi periodi |
| 1 / 21 | Gas-vapori / Polveri | Probabile durante le normali attività |
| 2 / 22 | Gas-vapori / Polveri | Improbabile o di breve durata |
Nelle zone classificate vanno installati apparecchi conformi alla Direttiva 2014/34/UE delle categorie adeguate, con segnaletica EX agli accessi.
Documento sulla protezione contro le esplosioni
L’art. 294 impone la redazione del documento sulla protezione contro le esplosioni, che attesta l’individuazione e la valutazione dei rischi di esplosione, la classificazione delle zone, le misure adottate e il coordinamento. È parte integrante della valutazione dei rischi (art. 28) e va aggiornato a ogni modifica rilevante. Le evidenze (classificazione delle zone, conformità ATEX delle attrezzature, manutenzioni, formazione) devono risultare coerenti in caso di controllo.
Domande frequenti
Cosa significa ATEX?
È l’abbreviazione del francese “ATmosphères EXplosibles” e indica due direttive europee: la 2014/34/UE sui prodotti e la 1999/92/CE sulla protezione dei lavoratori in atmosfere potenzialmente esplosive.
Dove è recepita in Italia la direttiva ATEX sociale?
Nel Titolo XI del D.Lgs. 81/08 (artt. 287-297), che disciplina la protezione dei lavoratori dai rischi di atmosfere esplosive, con classificazione delle zone e documento dedicato.
Come si classificano le zone ATEX?
Secondo l’Allegato XLIX: zone 0/1/2 per gas e vapori e 20/21/22 per le polveri, in base alla frequenza e durata con cui può formarsi l’atmosfera esplosiva.
Cos’è il documento sulla protezione contro le esplosioni?
È il documento richiesto dall’art. 294 che attesta la valutazione del rischio di esplosione, la classificazione delle zone e le misure adottate; è parte integrante della valutazione dei rischi.
Che attrezzature si usano nelle zone ATEX?
Solo apparecchi e sistemi di protezione conformi alla Direttiva 2014/34/UE, della categoria adeguata alla zona, con marcatura CE ed Ex e segnaletica agli accessi.
Riferimenti normativi
- Direttiva 2014/34/UE
- Direttiva 1999/92/CE
- Art. 289 D.Lgs. 81/08
- Art. 294 D.Lgs. 81/08
- Allegato XLIX D.Lgs. 81/08
Sinonimi
ATEX prodotto, ATEX sociale, apparecchi ATEX
Link correlati
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- ATEX(glossario)
- Rischio esplosione(glossario)
- Audit conformità sicurezza(servizio)
- D.Lgs. 81/08 — Testo Unico(normativa)
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ATEX — Atmosfere Esplosive
ATEX indica le atmosfere potenzialmente esplosive per gas, vapori, nebbie o polveri combustibili. Il Titolo XI del D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro la valutazione del rischio di esplosione, la classificazione delle zone e la redazione del Documento sulla Protezione contro le Esplosioni.
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Rischio esplosione
Il rischio esplosione riguarda la possibile formazione di atmosfere esplosive (ATEX) per la presenza di gas, vapori, nebbie o polveri combustibili miscelati con l'aria, in concentrazione tale da innescare un'esplosione. È disciplinato dal Titolo XI del D.Lgs. 81/08, che recepisce la direttiva ATEX 1999/92/CE.
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Testo Unico Sicurezza sul Lavoro
Il Testo Unico Sicurezza sul Lavoro è il D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, principale riferimento italiano per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Riunisce e riordina la normativa previgente (in primis il D.Lgs. 626/94) in 13 Titoli e 51 Allegati, definendo soggetti, obblighi, valutazione dei rischi, formazione, sorveglianza sanitaria e sanzioni.
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D.Lgs. 106/2009
Il D.Lgs. 3 agosto 2009 n. 106 è il decreto «correttivo» del Testo Unico sulla sicurezza: ha modificato e integrato numerose disposizioni del D.Lgs. 81/08, ridefinendo obblighi, deleghe, formazione e apparato sanzionatorio. È pienamente integrato nel testo vigente e non costituisce una disciplina autonoma.