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Termine · Rischi

Rischio esplosione

Il rischio esplosione riguarda la possibile formazione di atmosfere esplosive (ATEX) per la presenza di gas, vapori, nebbie o polveri combustibili miscelati con l'aria, in concentrazione tale da innescare un'esplosione. È disciplinato dal Titolo XI del D.Lgs. 81/08, che recepisce la direttiva ATEX 1999/92/CE.

Aggiornato il 2026-06-21

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Cos’è un’atmosfera esplosiva e dove si forma

Un'atmosfera esplosiva è una miscela con l'aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo l'innesco, la combustione si propaga all'intera miscela incombusta. Il rischio è frequente in raffinerie, verniciature, distillerie, molini, silos, impianti a gas e ovunque si manipolino polveri combustibili (legno, farine, metalli). Il Titolo XI del D.Lgs. 81/08 (artt. 287-297) attua la direttiva 1999/92/CE (ATEX "sociale"), distinta dalla direttiva di prodotto 2014/34/UE che riguarda invece le apparecchiature destinate a tali ambienti.

Classificazione delle zone

Il datore di lavoro deve ripartire in zone le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive, secondo l'Allegato XLIX, in funzione della probabilità e durata di presenza della miscela:

ZonaSostanzaProbabilità di atmosfera esplosiva
Zona 0Gas/vapori/nebbiePresente in modo continuo, per lunghi periodi o frequentemente
Zona 1Gas/vapori/nebbieProbabile occasionalmente durante le normali attività
Zona 2Gas/vapori/nebbieImprobabile e, se presente, di breve durata
Zona 20PolveriPresente in modo continuo, per lunghi periodi o frequentemente
Zona 21PolveriProbabile occasionalmente
Zona 22PolveriImprobabile e di breve durata

Documento sulla protezione contro le esplosioni

Oltre alla valutazione del rischio nel DVR, il Titolo XI impone la redazione del Documento sulla protezione contro le esplosioni (art. 294), che individua le zone, le misure tecniche e organizzative adottate, le apparecchiature idonee alle zone classificate e il coordinamento in caso di più imprese. Le misure privilegiano la prevenzione della formazione di atmosfere esplosive, poi il controllo degli inneschi e infine la limitazione degli effetti dell'esplosione (sfoghi, sistemi di soppressione).

Domande frequenti

Cos’è un’atmosfera esplosiva?

È una miscela con l’aria di gas, vapori, nebbie o polveri combustibili in concentrazione tale che, dopo l’innesco, la combustione si propaga all’intera miscela. La sua possibile formazione genera il rischio di esplosione.

Quali zone ATEX esistono?

Per gas/vapori/nebbie le zone 0, 1 e 2; per le polveri le zone 20, 21 e 22, classificate secondo la probabilità e la durata di presenza dell’atmosfera esplosiva (Allegato XLIX).

Qual è il documento obbligatorio per il rischio esplosione?

Il Documento sulla protezione contro le esplosioni (art. 294 D.Lgs. 81/08), che individua le zone, le misure adottate, le apparecchiature idonee e il coordinamento tra imprese.

Che differenza c’è tra le due direttive ATEX?

La 1999/92/CE (recepita nel Titolo XI) riguarda la protezione dei lavoratori negli ambienti a rischio; la 2014/34/UE riguarda i prodotti, cioè le apparecchiature destinate ad atmosfere potenzialmente esplosive.

Quali misure si adottano contro il rischio esplosione?

In ordine di priorità: impedire la formazione di atmosfere esplosive, evitarne l’innesco (apparecchiature idonee alla zona, controllo delle cariche elettrostatiche) e limitare gli effetti dell’esplosione con sfoghi e sistemi di soppressione.

Riferimenti normativi

  • Titolo XI D.Lgs. 81/08
  • Art. 294 D.Lgs. 81/08
  • Allegato XLIX D.Lgs. 81/08
  • Direttiva 1999/92/CE

Sinonimi

rischio ATEX, atmosfera esplosiva, rischio esplosioni

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