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Termine · Normativa

Direttiva macchine

La Direttiva macchine (2006/42/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 17/2010) fissa i requisiti essenziali di sicurezza e salute (RESS) per la progettazione e costruzione delle macchine immesse sul mercato UE, con marcatura CE, fascicolo tecnico e dichiarazione di conformità. Dal 20 gennaio 2027 sarà sostituita dal Regolamento (UE) 2023/1230.

Aggiornato il 2026-06-21

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Campo di applicazione e logica

La Direttiva 2006/42/CE riguarda i fabbricanti che immettono macchine sul mercato europeo: stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza e salute dell’Allegato I che la macchina deve soddisfare per ottenere la marcatura CE e circolare liberamente nell’UE. Si applica a macchine, attrezzature intercambiabili, componenti di sicurezza, accessori di sollevamento, catene/funi/cinghie e quasi-macchine. È distinta — ma complementare — rispetto al D.Lgs. 81/08, che disciplina invece l’uso delle attrezzature da parte del datore di lavoro (Titolo III).

Obblighi del fabbricante

Prima di immettere la macchina sul mercato il fabbricante deve:

ObbligoContenuto
Valutazione dei rischiAnalizzare i pericoli e progettare in sicurezza secondo i RESS dell’Allegato I
Fascicolo tecnicoCostituire la documentazione tecnica (Allegato VII) e conservarla
Procedura di conformitàAutovalutazione o, per le macchine dell’Allegato IV, coinvolgimento dell’organismo notificato
IstruzioniRedigere il manuale d’uso e manutenzione nella lingua dell’utilizzatore
Dichiarazione e CEEmettere la dichiarazione CE di conformità e apporre la marcatura CE

Le quasi-macchine (destinate a essere incorporate) non recano marcatura CE ma una dichiarazione di incorporazione e le relative istruzioni di assemblaggio.

Dal datore di lavoro al nuovo Regolamento 2023/1230

Per il datore di lavoro utilizzatore, l’art. 70 del D.Lgs. 81/08 impone che le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori siano conformi alle direttive di prodotto applicabili (quindi marcate CE secondo la Direttiva macchine) e mantenute in efficienza. Il quadro è in evoluzione: il Regolamento (UE) 2023/1230 sostituirà la Direttiva 2006/42/CE a partire dal 20 gennaio 2027, aggiornando i requisiti su digitalizzazione, cybersicurezza, intelligenza artificiale e istruzioni in formato digitale. Per le aziende è importante verificare marcatura CE, dichiarazione di conformità e manuale all’acquisto e in caso di modifiche sostanziali della macchina.

Domande frequenti

Cos’è la Direttiva macchine?

È la Direttiva 2006/42/CE (in Italia D.Lgs. 17/2010) che fissa i requisiti essenziali di sicurezza per progettazione e costruzione delle macchine immesse sul mercato UE, con marcatura CE, fascicolo tecnico e dichiarazione di conformità.

Che differenza c’è tra Direttiva macchine e D.Lgs. 81/08?

La Direttiva macchine riguarda il fabbricante e la messa sul mercato; il D.Lgs. 81/08 (Titolo III) riguarda l’uso sicuro delle attrezzature da parte del datore di lavoro. Sono complementari.

Cosa sono le quasi-macchine?

Insiemi destinati a essere incorporati in altre macchine: non recano marcatura CE ma una dichiarazione di incorporazione e le istruzioni di assemblaggio, perché non sono ancora atte a funzionare in modo autonomo.

Quando entra in vigore il nuovo Regolamento macchine?

Il Regolamento (UE) 2023/1230 sostituirà la Direttiva 2006/42/CE a partire dal 20 gennaio 2027, introducendo requisiti su cybersicurezza, intelligenza artificiale e istruzioni in formato digitale.

Quali documenti deve avere una macchina marcata CE?

La dichiarazione CE di conformità, il fascicolo tecnico (conservato dal fabbricante) e il manuale di istruzioni d’uso e manutenzione nella lingua dell’utilizzatore, oltre alla targa con marcatura CE.

Riferimenti normativi

  • Direttiva 2006/42/CE
  • D.Lgs. 17/2010
  • Regolamento UE 2023/1230
  • Art. 70 D.Lgs. 81/08

Sinonimi

machine directive, regolamento macchine, D.Lgs. 17/2010

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