I facciali filtranti antipolvere, indicati con la sigla FFP (Filtering Face Piece), sono dispositivi di protezione delle vie respiratorie costituiti interamente o in gran parte da materiale filtrante. Proteggono da aerosol solidi e liquidi (polveri, nebbie, fumi) e sono classificati dalla norma armonizzata UNI EN 149 in tre classi di efficienza filtrante: FFP1, FFP2 e FFP3, con capacità di filtrazione crescente. Trattengono le particelle ma, a differenza degli autorespiratori, non forniscono ossigeno: non vanno quindi usati in atmosfere con carenza di ossigeno o sconosciute.
La scelta della classe dipende dal fattore di protezione necessario rispetto alla concentrazione dell'inquinante e al suo valore limite di esposizione professionale. In termini generali, FFP1 offre la protezione più bassa, FFP2 una protezione intermedia e FFP3 la più elevata; la marcatura può inoltre riportare le sigle NR (non riutilizzabile, monouso) o R (riutilizzabile) e D (superamento della prova di intasamento alla polvere di dolomite). Un tenuta corretta sul volto è essenziale: peli, barba o un indossamento scorretto compromettono l'efficacia reale, da cui l'importanza delle prove di tenuta (fit test).
I facciali filtranti che proteggono da agenti pericolosi rientrano nei DPI di terza categoria ai sensi del Regolamento (UE) 2016/425, con i conseguenti obblighi di addestramento previsti dall'Art. 77 del D.Lgs. 81/08. La loro adozione discende dalla valutazione dei rischi, in particolare del rischio chimico (Titolo IX) e, per gli agenti biologici, del Titolo X. La protezione respiratoria è una misura da adottare solo quando non è possibile eliminare l'esposizione alla fonte con misure tecniche o di protezione collettiva come l'aspirazione localizzata.
Riferimenti normativi
- Norma UNI EN 149
- Regolamento (UE) 2016/425
- Art. 77 D.Lgs. 81/08
Sinonimi
FFP1, FFP2, FFP3, semimaschere filtranti, mascherine antipolvere
Link correlati
- DPI(glossario)
- Rischio chimico(glossario)
- DPI di terza categoria(glossario)
Continua a leggere
- Termine
DPI — Dispositivi di Protezione Individuale
Attrezzature destinate a essere indossate dal lavoratore per proteggersi da rischi residui; classificate in 3 categorie.
- Termine
DPI di terza categoria anticaduta
DPI salvavita contro le cadute dall'alto (imbracature, cordini, assorbitori, retrattili, ancoraggi): essendo di terza categoria richiedono formazione, addestramento certificato e controlli periodici documentati.
- Termine
DPI di prima categoria
I DPI di prima categoria proteggono da rischi minimi (lesioni superficiali, abrasioni, urti lievi) e seguono una procedura di valutazione della conformità semplificata in autocertificazione del fabbricante.
- Termine
DPI di terza categoria
I DPI di terza categoria proteggono da rischi che possono causare morte o danni irreversibili (cadute dall’alto, agenti chimici, atmosfere pericolose) e impongono al datore di lavoro un addestramento specifico e documentato.