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Termine · DPI

Otoprotettori

Gli otoprotettori sono i DPI dell’udito (cuffie e inserti auricolari) usati per ridurre l’esposizione al rumore. Il Titolo VIII, Capo II del D.Lgs. 81/08 ne impone la messa a disposizione superati i valori inferiori di azione (80 dB(A)) e l’uso obbligatorio superati i valori superiori (85 dB(A)).

Aggiornato il 2026-06-21

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Quando sono obbligatori

Il rumore è disciplinato dal Titolo VIII, Capo II del D.Lgs. 81/08 (artt. 187-198). L’art. 189 fissa i valori d’azione e i valori limite riferiti al livello di esposizione giornaliera (LEX,8h) e alla pressione di picco (ppeak):

SogliaLEX,8hPicco (ppeak)Conseguenza
Valori inferiori di azione80 dB(A)135 dB(C)DPI messi a disposizione, informazione e formazione
Valori superiori di azione85 dB(A)137 dB(C)Uso obbligatorio dei DPI, programma di riduzione, segnaletica
Valori limite di esposizione87 dB(A)140 dB(C)Non superabili (considerata l’attenuazione del DPI)

I valori limite si intendono tenendo conto dell’attenuazione fornita dagli otoprotettori indossati: se vengono superati, vanno adottate misure immediate per riportare l’esposizione sotto il limite.

Tipologie, norme e scelta

Gli otoprotettori sono DPI di seconda categoria normati dalla serie UNI EN 352: cuffie (EN 352-1), inserti auricolari/tappi (EN 352-2), cuffie montate su elmetto (EN 352-3) e dispositivi elettronici (livello-dipendenti, attivi). La scelta (art. 193) considera l’attenuazione necessaria a riportare l’esposizione sotto i valori d’azione senza isolare eccessivamente il lavoratore — la iperprotezione può ostacolare la percezione di segnali di allarme e comunicazioni. L’attenuazione si stima con metodi come l’SNR o l’HML a partire dai dati di prova del fabbricante.

Obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro mette a disposizione i DPI superati i valori inferiori di azione e ne esige l’uso superati i valori superiori (art. 193), informa e forma i lavoratori e verifica l’efficacia delle misure. La sorveglianza sanitaria (art. 196) è obbligatoria per gli esposti oltre i valori superiori di azione e, su richiesta, già oltre i valori inferiori. Esiti audiometrici, consegne dei DPI e programma di riduzione dell’esposizione sono le evidenze documentali.

Domande frequenti

Quando vanno indossati obbligatoriamente gli otoprotettori?

Superati i valori superiori di azione, cioè 85 dB(A) di esposizione giornaliera o 137 dB(C) di picco: l’art. 193 ne impone l’uso. Tra 80 e 85 dB(A) sono messi a disposizione ma non obbligatori.

Quali sono i valori limite di esposizione al rumore?

87 dB(A) per LEX,8h e 140 dB(C) di picco: si considerano tenendo conto dell’attenuazione dei DPI e non possono essere superati (art. 189).

Quale norma definisce gli otoprotettori?

La serie UNI EN 352: cuffie (EN 352-1), inserti/tappi (EN 352-2), cuffie su elmetto (EN 352-3) e dispositivi elettronici livello-dipendenti.

Cosa si intende per iperprotezione acustica?

Un’attenuazione eccessiva che isola troppo il lavoratore, ostacolando la percezione di segnali di allarme e comunicazioni. La scelta del DPI deve riportare l’esposizione sotto i valori d’azione senza eccedere.

È prevista la sorveglianza sanitaria per il rumore?

Sì. L’art. 196 la rende obbligatoria per i lavoratori esposti oltre i valori superiori di azione e, su loro richiesta e a giudizio del medico competente, già oltre i valori inferiori.

Riferimenti normativi

  • Art. 189 D.Lgs. 81/08
  • Art. 193 D.Lgs. 81/08
  • Art. 196 D.Lgs. 81/08
  • UNI EN 352

Sinonimi

cuffie antirumore, tappi auricolari, DPI udito

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