Il quadro normativo dopo i decreti del 2021
L'art. 46 del D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di adottare le misure di prevenzione incendi, gestione delle emergenze ed evacuazione. La disciplina tecnica, prima affidata al D.M. 10/03/1998, è oggi articolata su tre decreti del Ministero dell'Interno entrati in vigore nel 2021-2022: il D.M. 1/09/2021 (controllo e manutenzione di impianti e attrezzature antincendio), il D.M. 2/09/2021 (gestione dell'emergenza, formazione e designazione degli addetti) e il D.M. 3/09/2021, detto "decreto minicodice" (criteri per la valutazione del rischio incendio nei luoghi di lavoro a basso e medio livello).
Guida completa: Valutazione del rischio incendio: come farla. Questa voce riporta la definizione e i riferimenti normativi essenziali; obblighi operativi e modalità pratiche sono trattati nella pagina dedicata.
Valutazione e classificazione
Il rischio incendio va valutato all'interno del DVR identificando combustibili presenti, sorgenti di innesco, affollamento, vie di esodo e capacità di rivelazione e spegnimento. Il D.M. 3/09/2021 supera la storica tripartizione in rischio basso/medio/elevato del D.M. 10/03/1998 introducendo i criteri del Codice di prevenzione incendi. La classificazione del livello di rischio determina i contenuti del piano di emergenza e il livello di formazione richiesto agli addetti.
| Misura | Esempi |
|---|---|
| Prevenzione (ridurre innesco) | Controllo sorgenti di calore, impianti elettrici a norma, divieti di fumo |
| Protezione attiva | Estintori, idranti, rivelazione e allarme, impianti di spegnimento |
| Protezione passiva | Compartimentazioni, porte REI, vie di esodo, segnaletica |
| Gestione | Piano di emergenza, addetti formati, prove di evacuazione |
Addetti, formazione e manutenzione
Il datore di lavoro designa gli addetti antincendio e ne cura la formazione secondo il D.M. 2/09/2021, che ha sostituito i corsi A/B/C con i livelli 1, 2 e 3 in funzione del rischio. Gli impianti e le attrezzature (estintori, idranti, rivelazione) vanno sottoposti a controllo e manutenzione periodici (D.M. 1/09/2021), registrati nell'apposito registro antincendio. Le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco gestiscono inoltre SCIA, CPI e scadenze secondo il D.P.R. 151/2011.
Domande frequenti
Cos’è il triangolo del fuoco?
È la rappresentazione dei tre elementi necessari alla combustione: combustibile, comburente (di norma l’ossigeno) e sorgente di innesco. Eliminando o controllando uno di essi si previene o si estingue l’incendio.
Quali decreti regolano oggi il rischio incendio?
I tre decreti del 2021: D.M. 1/09/2021 (manutenzione impianti), D.M. 2/09/2021 (gestione emergenza e formazione addetti) e D.M. 3/09/2021 (criteri di valutazione del rischio), che hanno sostituito il D.M. 10/03/1998.
Come si classifica il livello di rischio incendio?
Il D.M. 3/09/2021 ha superato la tripartizione basso/medio/elevato del D.M. 10/03/1998 introducendo i criteri del Codice di prevenzione incendi, dai quali discendono piano di emergenza e formazione degli addetti.
Chi deve gestire le emergenze antincendio in azienda?
Gli addetti antincendio designati dal datore di lavoro (art. 18 e 43), formati secondo i livelli 1, 2 o 3 del D.M. 2/09/2021 in base al livello di rischio dell’attività.
Gli estintori vanno controllati periodicamente?
Sì. Estintori, idranti e impianti antincendio sono sottoposti a sorveglianza, controllo e manutenzione periodici secondo il D.M. 1/09/2021, con registrazione nel registro dei controlli antincendio.
Che differenza c’è tra i tre decreti antincendio del 2021?
Il DM 1/9/2021 riguarda controlli e manutenzione di impianti e presidi; il DM 2/9/2021 la gestione della sicurezza antincendio in esercizio e in emergenza e la formazione degli addetti (corsi di livello 1, 2 e 3 da 4, 8 e 16 ore); il DM 3/9/2021 i criteri di progettazione e valutazione nei luoghi di lavoro a basso rischio di incendio.
Riferimenti normativi
- Art. 46 D.Lgs. 81/08
- D.M. 03/09/2021
- D.M. 02/09/2021
- D.M. 01/09/2021
Sinonimi
fire risk, prevenzione incendi, rischio antincendio, Valutazione del rischio incendio, Rischio incendio: valutazione e livelli (DM 3/9/2021)
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- Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08)(normativa)
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ATECO
Il codice ATECO è la classificazione statistica delle attività economiche che identifica il settore di un’azienda. In sicurezza sul lavoro determina la tariffa INAIL, la classe di rischio per la formazione obbligatoria (basso, medio o alto) e incide sulla valutazione dei rischi e sugli adempimenti del D.Lgs. 81/08.
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DVR — Documento di Valutazione dei Rischi
Il DVR è il documento, obbligatorio per ogni azienda con almeno un lavoratore, in cui il datore di lavoro valuta tutti i rischi per la salute e la sicurezza e definisce le misure di prevenzione, protezione e miglioramento. È un obbligo non delegabile previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 81/08.
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DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
Il DUVRI è il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze che il committente redige negli appalti e contratti d’opera per gestire i rischi nati dalla compresenza di più imprese. È distinto dal DVR ed è previsto dall’art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08.
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Addetto Antincendio
L’addetto antincendio è il lavoratore designato dal datore di lavoro per attuare le misure di prevenzione incendi, di lotta antincendio e di gestione delle emergenze ed evacuazione. La designazione è obbligatoria (artt. 18 e 46 D.Lgs. 81/08) e la formazione è graduata in tre livelli dal D.M. 2/9/2021.