Quadro normativo
L’illuminazione dei luoghi di lavoro rientra tra i requisiti dell’Allegato IV del D.Lgs. 81/08, richiamato dall’art. 63: i luoghi devono disporre di luce naturale sufficiente e, ove necessario, di illuminazione artificiale adeguata a salvaguardare sicurezza, salute e benessere dei lavoratori. È inoltre richiesta una illuminazione di sicurezza (di emergenza) di intensità sufficiente nei locali dove un guasto all’impianto comporterebbe pericolo. La progettazione e la verifica dei livelli si basano sulla norma tecnica UNI EN 12464-1 (illuminazione dei posti di lavoro in interni), integrata dalla UNI EN 1838 per l’illuminazione di emergenza.
Parametri illuminotecnici
La valutazione considera diversi parametri, non solo la quantità di luce:
| Parametro | Cosa misura | Effetto se inadeguato |
|---|---|---|
| Illuminamento (lux) | Flusso luminoso sulla superficie del compito | Affaticamento, errori, infortuni |
| Uniformità | Distribuzione della luce sul piano di lavoro | Adattamenti visivi continui |
| Abbagliamento (UGR) | Luminanza eccessiva nel campo visivo | Disagio e riduzione delle prestazioni |
| Resa cromatica (Ra) | Fedeltà nella percezione dei colori | Errori nei controlli visivi |
| Sfarfallio (flicker) | Oscillazioni del flusso luminoso | Affaticamento, mal di testa |
La UNI EN 12464-1 fornisce per ciascun compito i valori di illuminamento mantenuto, di uniformità, di limite di abbagliamento (UGR) e di resa cromatica.
Misure e gestione
Le misure tecniche comprendono il corretto dimensionamento degli apparecchi, l’uso della luce naturale con schermature antiabbagliamento, l’illuminazione localizzata sui compiti di precisione, la manutenzione e la pulizia periodica delle lampade, l’impianto di illuminazione di sicurezza con verifiche programmate. La valutazione, le misure dei livelli e gli interventi confluiscono nel DVR; il tema si collega alla sorveglianza sanitaria dei videoterminalisti, per i quali l’illuminazione della postazione è uno dei fattori da considerare.
Domande frequenti
Cosa prevede il D.Lgs. 81/08 sull’illuminazione?
L’Allegato IV richiede luce naturale sufficiente, illuminazione artificiale adeguata e un’illuminazione di sicurezza nei locali dove un guasto comporterebbe pericolo.
Quale norma fissa i livelli di illuminamento?
La UNI EN 12464-1 per i posti di lavoro in interni, che indica illuminamento mantenuto, uniformità, limite di abbagliamento e resa cromatica per ogni compito; la UNI EN 1838 per l’emergenza.
Quali fattori, oltre ai lux, contano per l’illuminazione?
L’uniformità, il controllo dell’abbagliamento (indice UGR), la resa cromatica e l’assenza di sfarfallio, perché incidono su comfort visivo, prestazioni e sicurezza.
Che cos’è l’illuminazione di sicurezza?
L’illuminazione di emergenza che entra in funzione in caso di guasto dell’impianto ordinario, garantendo l’evacuazione e l’individuazione delle vie di esodo.
L’illuminazione conta per i videoterminalisti?
Sì: l’illuminazione della postazione è uno dei fattori da considerare nella valutazione e nelle misure per gli addetti al videoterminale, anche ai fini della sorveglianza sanitaria.
Riferimenti normativi
- Art. 63 D.Lgs. 81/08
- Allegato IV D.Lgs. 81/08
- UNI EN 12464-1
- UNI EN 1838
Sinonimi
illuminotecnica, illuminamento, comfort visivo
Link correlati
- Videoterminale (VDT)(glossario)
- Rischio microclima(glossario)
- Sorveglianza sanitaria(glossario)
- DVR(glossario)
- D.Lgs. 81/08(normativa)
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ATECO
Il codice ATECO è la classificazione statistica delle attività economiche che identifica il settore di un’azienda. In sicurezza sul lavoro determina la tariffa INAIL, la classe di rischio per la formazione obbligatoria (basso, medio o alto) e incide sulla valutazione dei rischi e sugli adempimenti del D.Lgs. 81/08.
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DVR — Documento di Valutazione dei Rischi
Il DVR è il documento, obbligatorio per ogni azienda con almeno un lavoratore, in cui il datore di lavoro valuta tutti i rischi per la salute e la sicurezza e definisce le misure di prevenzione, protezione e miglioramento. È un obbligo non delegabile previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 81/08.
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DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
Il DUVRI è il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze che il committente redige negli appalti e contratti d’opera per gestire i rischi nati dalla compresenza di più imprese. È distinto dal DVR ed è previsto dall’art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08.
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Valutazione dei Rischi
La valutazione dei rischi è l’esame globale e documentato di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, finalizzato a individuare le misure di prevenzione e protezione e a elaborare il programma di miglioramento. È l’attività cardine, obbligo non delegabile del datore di lavoro, che si formalizza nel DVR (artt. 2, 17 e 28 D.Lgs. 81/08).