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Termine · Rischi

Rischio illuminazione

Il rischio illuminazione deriva da illuminamento insufficiente, abbagliamento, contrasti o sfarfallio inadeguati, che causano affaticamento visivo, errori e infortuni. L’Allegato IV del D.Lgs. 81/08 impone luce naturale sufficiente e illuminazione artificiale adeguata, oltre all’illuminazione di sicurezza; i livelli tecnici sono fissati dalla UNI EN 12464-1.

Aggiornato il 2026-06-21

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Quadro normativo

L’illuminazione dei luoghi di lavoro rientra tra i requisiti dell’Allegato IV del D.Lgs. 81/08, richiamato dall’art. 63: i luoghi devono disporre di luce naturale sufficiente e, ove necessario, di illuminazione artificiale adeguata a salvaguardare sicurezza, salute e benessere dei lavoratori. È inoltre richiesta una illuminazione di sicurezza (di emergenza) di intensità sufficiente nei locali dove un guasto all’impianto comporterebbe pericolo. La progettazione e la verifica dei livelli si basano sulla norma tecnica UNI EN 12464-1 (illuminazione dei posti di lavoro in interni), integrata dalla UNI EN 1838 per l’illuminazione di emergenza.

Parametri illuminotecnici

La valutazione considera diversi parametri, non solo la quantità di luce:

ParametroCosa misuraEffetto se inadeguato
Illuminamento (lux)Flusso luminoso sulla superficie del compitoAffaticamento, errori, infortuni
UniformitàDistribuzione della luce sul piano di lavoroAdattamenti visivi continui
Abbagliamento (UGR)Luminanza eccessiva nel campo visivoDisagio e riduzione delle prestazioni
Resa cromatica (Ra)Fedeltà nella percezione dei coloriErrori nei controlli visivi
Sfarfallio (flicker)Oscillazioni del flusso luminosoAffaticamento, mal di testa

La UNI EN 12464-1 fornisce per ciascun compito i valori di illuminamento mantenuto, di uniformità, di limite di abbagliamento (UGR) e di resa cromatica.

Misure e gestione

Le misure tecniche comprendono il corretto dimensionamento degli apparecchi, l’uso della luce naturale con schermature antiabbagliamento, l’illuminazione localizzata sui compiti di precisione, la manutenzione e la pulizia periodica delle lampade, l’impianto di illuminazione di sicurezza con verifiche programmate. La valutazione, le misure dei livelli e gli interventi confluiscono nel DVR; il tema si collega alla sorveglianza sanitaria dei videoterminalisti, per i quali l’illuminazione della postazione è uno dei fattori da considerare.

Domande frequenti

Cosa prevede il D.Lgs. 81/08 sull’illuminazione?

L’Allegato IV richiede luce naturale sufficiente, illuminazione artificiale adeguata e un’illuminazione di sicurezza nei locali dove un guasto comporterebbe pericolo.

Quale norma fissa i livelli di illuminamento?

La UNI EN 12464-1 per i posti di lavoro in interni, che indica illuminamento mantenuto, uniformità, limite di abbagliamento e resa cromatica per ogni compito; la UNI EN 1838 per l’emergenza.

Quali fattori, oltre ai lux, contano per l’illuminazione?

L’uniformità, il controllo dell’abbagliamento (indice UGR), la resa cromatica e l’assenza di sfarfallio, perché incidono su comfort visivo, prestazioni e sicurezza.

Che cos’è l’illuminazione di sicurezza?

L’illuminazione di emergenza che entra in funzione in caso di guasto dell’impianto ordinario, garantendo l’evacuazione e l’individuazione delle vie di esodo.

L’illuminazione conta per i videoterminalisti?

Sì: l’illuminazione della postazione è uno dei fattori da considerare nella valutazione e nelle misure per gli addetti al videoterminale, anche ai fini della sorveglianza sanitaria.

Riferimenti normativi

  • Art. 63 D.Lgs. 81/08
  • Allegato IV D.Lgs. 81/08
  • UNI EN 12464-1
  • UNI EN 1838

Sinonimi

illuminotecnica, illuminamento, comfort visivo

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