Quadro normativo
Il microclima è una condizione di lavoro che il datore di lavoro deve valutare tra «tutti i rischi» ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/08. L’Allegato IV (requisiti dei luoghi di lavoro) prescrive che temperatura, umidità e ventilazione dei locali chiusi siano adeguate all’organismo umano e al tipo di lavoro, tenendo conto dei metodi di lavorazione e degli sforzi fisici. La valutazione si appoggia alle norme tecniche della serie UNI EN ISO sull’ergonomia degli ambienti termici, che distinguono tre situazioni: ambienti moderati (comfort), ambienti severi caldi (stress da caldo) e ambienti severi freddi (stress da freddo).
Parametri, indici e ambienti
La valutazione combina parametri ambientali e individuali (attività metabolica, abbigliamento) attraverso indici normalizzati:
| Ambiente | Indice di riferimento | Norma tecnica |
|---|---|---|
| Moderato (comfort) | PMV / PPD | UNI EN ISO 7730 |
| Severo caldo | WBGT (stress termico) | UNI EN ISO 7243 |
| Severo freddo | IREQ / WCI | UNI EN ISO 11079 |
| Parametri di base | Temperatura, umidità, aria, radiante | UNI EN ISO 7726 |
Negli ambienti moderati gli indici PMV/PPD stimano il voto medio previsto e la percentuale di insoddisfatti; negli ambienti severi caldi l’indice WBGT confronta il carico termico con valori limite in funzione del metabolismo; negli ambienti severi freddi si valutano l’isolamento richiesto dell’abbigliamento (IREQ) e il raffreddamento delle parti esposte.
Misure e gestione
Le misure tecniche includono climatizzazione, ventilazione, schermatura delle sorgenti radianti, isolamento e indumenti adeguati. Le misure organizzative comprendono rotazione, pause in aree climatizzate, idratazione, acclimatazione e adeguamento dei ritmi nelle ondate di calore. Per i lavoratori particolarmente sensibili e per le esposizioni severe può essere prevista la sorveglianza sanitaria. La valutazione, gli indici calcolati e le misure adottate confluiscono nel DVR e vanno riesaminati al variare di lavorazioni, impianti o condizioni stagionali.
Domande frequenti
Cosa si intende per rischio microclima?
Le condizioni termoigrometriche dell’ambiente di lavoro (temperatura, umidità, velocità dell’aria, calore radiante) che, se inadeguate, incidono su salute, comfort e sicurezza dei lavoratori.
Quali norme regolano il microclima nei luoghi di lavoro?
L’art. 28 e l’Allegato IV del D.Lgs. 81/08, integrati dalle norme tecniche UNI EN ISO sugli ambienti termici (7730 per il comfort, 7243 per lo stress da caldo, 11079 per il freddo).
Che cos’è l’indice WBGT?
È l’indice di stress termico usato negli ambienti severi caldi: confronta il carico termico ambientale con valori limite definiti in funzione dell’attività metabolica del lavoratore.
Quali misure riducono il rischio da caldo?
Climatizzazione e ventilazione, schermatura delle sorgenti radianti, rotazione e pause in aree fresche, idratazione, acclimatazione e adeguamento dei ritmi nelle ondate di calore.
Il microclima va inserito nel DVR?
Sì: la valutazione, gli indici calcolati e le misure adottate fanno parte del documento di valutazione dei rischi e vanno riesaminati al variare di impianti, lavorazioni o condizioni stagionali.
Riferimenti normativi
- Art. 28 D.Lgs. 81/08
- Allegato IV D.Lgs. 81/08
- UNI EN ISO 7730
- UNI EN ISO 7243
Sinonimi
stress termico, comfort termico, condizioni termoigrometriche
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