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Termine · Rischi

Rischio IPA

Il rischio IPA è l’esposizione a idrocarburi policiclici aromatici, contaminanti generati da combustioni incomplete e presenti in fumi di saldatura, bitumi caldi, gas di scarico e fuliggine. Molti IPA sono cancerogeni: la valutazione e la gestione seguono il Titolo IX, Capo II del D.Lgs. 81/08 sugli agenti cancerogeni e mutageni.

Aggiornato il 2026-06-21

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Cosa sono gli IPA e dove si trovano

Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) sono una famiglia di composti formati da più anelli aromatici condensati, prodotti dalla combustione incompleta di materiale organico. In ambito occupazionale si trovano in fumi di combustione e gas di scarico, fuliggine, bitumi e asfalti caldi, fumi di saldatura e taglio, oli minerali esausti, lavorazioni del carbone e dei catrami. Il composto di riferimento come marcatore di cancerogenicità è il benzo[a]pirene. Diversi IPA sono classificati cancerogeni e/o mutageni secondo il Regolamento CLP (CE) 1272/2008.

Quadro normativo e classificazione

Quando l’esposizione riguarda IPA classificati cancerogeni o mutageni, si applica il Titolo IX, Capo II del D.Lgs. 81/08 (artt. 233-245), più rigoroso del Capo I sugli agenti chimici. Rilevano in particolare:

ObbligoRiferimento
Valutazione dell’esposizione e sostituzione ove tecnicamente possibileArt. 235 D.Lgs. 81/08
Misure tecniche, organizzative e ciclo chiusoArt. 236 D.Lgs. 81/08
Misure igieniche e di emergenzaArtt. 237-240 D.Lgs. 81/08
Sorveglianza sanitariaArt. 242 D.Lgs. 81/08
Registro degli esposti trasmesso all’INAILArt. 243 D.Lgs. 81/08

Anche le lavorazioni dell’Allegato XLII (es. lavori che espongono a IPA presenti nella fuliggine, nel catrame o nella pece di carbone) sono espressamente ricondotte al regime cancerogeni.

Misure e sorveglianza sanitaria

La priorità è la sostituzione o la riduzione dell’esposizione (cicli chiusi, aspirazione localizzata dei fumi, lavorazione a temperatura controllata dei bitumi). Seguono misure igieniche (separazione degli indumenti, divieto di mangiare e fumare nelle aree esposte, decontaminazione cutanea) e DPI respiratori e per la pelle, poiché molti IPA penetrano anche per via cutanea. È obbligatoria la sorveglianza sanitaria (art. 242) e l’iscrizione dei lavoratori nel registro degli esposti comunicato all’INAIL (art. 243). Valutazione, monitoraggio e misure confluiscono nel DVR.

Domande frequenti

Cosa sono gli IPA?

Gli idrocarburi policiclici aromatici sono composti generati da combustioni incomplete, presenti in fumi, bitumi caldi, gas di scarico, fuliggine e catrami; molti sono cancerogeni, con il benzo[a]pirene come marcatore.

Quale titolo del D.Lgs. 81/08 si applica al rischio IPA?

Quando gli IPA sono classificati cancerogeni o mutageni si applica il Titolo IX, Capo II (artt. 233-245), più rigoroso del Capo I sugli agenti chimici.

La sorveglianza sanitaria è obbligatoria per chi è esposto a IPA?

Sì, ai sensi dell’art. 242 per gli esposti ad agenti cancerogeni/mutageni, con iscrizione nel registro degli esposti comunicato all’INAIL (art. 243).

Gli IPA sono pericolosi anche per la pelle?

Sì: molti IPA penetrano per via cutanea, perciò sono necessari DPI per la pelle, separazione degli indumenti e procedure di decontaminazione, oltre alla protezione respiratoria.

Qual è la prima misura contro il rischio IPA?

La sostituzione o la riduzione dell’esposizione: cicli chiusi, aspirazione localizzata dei fumi e lavorazione a temperatura controllata, prima dei DPI.

Riferimenti normativi

  • Art. 234 D.Lgs. 81/08
  • Art. 235 D.Lgs. 81/08
  • Art. 242 D.Lgs. 81/08
  • Art. 243 D.Lgs. 81/08
  • Allegato XLII D.Lgs. 81/08

Sinonimi

idrocarburi policiclici aromatici, benzo[a]pirene, IPA

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