Cosa sono gli IPA e dove si trovano
Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) sono una famiglia di composti formati da più anelli aromatici condensati, prodotti dalla combustione incompleta di materiale organico. In ambito occupazionale si trovano in fumi di combustione e gas di scarico, fuliggine, bitumi e asfalti caldi, fumi di saldatura e taglio, oli minerali esausti, lavorazioni del carbone e dei catrami. Il composto di riferimento come marcatore di cancerogenicità è il benzo[a]pirene. Diversi IPA sono classificati cancerogeni e/o mutageni secondo il Regolamento CLP (CE) 1272/2008.
Quadro normativo e classificazione
Quando l’esposizione riguarda IPA classificati cancerogeni o mutageni, si applica il Titolo IX, Capo II del D.Lgs. 81/08 (artt. 233-245), più rigoroso del Capo I sugli agenti chimici. Rilevano in particolare:
| Obbligo | Riferimento |
|---|---|
| Valutazione dell’esposizione e sostituzione ove tecnicamente possibile | Art. 235 D.Lgs. 81/08 |
| Misure tecniche, organizzative e ciclo chiuso | Art. 236 D.Lgs. 81/08 |
| Misure igieniche e di emergenza | Artt. 237-240 D.Lgs. 81/08 |
| Sorveglianza sanitaria | Art. 242 D.Lgs. 81/08 |
| Registro degli esposti trasmesso all’INAIL | Art. 243 D.Lgs. 81/08 |
Anche le lavorazioni dell’Allegato XLII (es. lavori che espongono a IPA presenti nella fuliggine, nel catrame o nella pece di carbone) sono espressamente ricondotte al regime cancerogeni.
Misure e sorveglianza sanitaria
La priorità è la sostituzione o la riduzione dell’esposizione (cicli chiusi, aspirazione localizzata dei fumi, lavorazione a temperatura controllata dei bitumi). Seguono misure igieniche (separazione degli indumenti, divieto di mangiare e fumare nelle aree esposte, decontaminazione cutanea) e DPI respiratori e per la pelle, poiché molti IPA penetrano anche per via cutanea. È obbligatoria la sorveglianza sanitaria (art. 242) e l’iscrizione dei lavoratori nel registro degli esposti comunicato all’INAIL (art. 243). Valutazione, monitoraggio e misure confluiscono nel DVR.
Domande frequenti
Cosa sono gli IPA?
Gli idrocarburi policiclici aromatici sono composti generati da combustioni incomplete, presenti in fumi, bitumi caldi, gas di scarico, fuliggine e catrami; molti sono cancerogeni, con il benzo[a]pirene come marcatore.
Quale titolo del D.Lgs. 81/08 si applica al rischio IPA?
Quando gli IPA sono classificati cancerogeni o mutageni si applica il Titolo IX, Capo II (artt. 233-245), più rigoroso del Capo I sugli agenti chimici.
La sorveglianza sanitaria è obbligatoria per chi è esposto a IPA?
Sì, ai sensi dell’art. 242 per gli esposti ad agenti cancerogeni/mutageni, con iscrizione nel registro degli esposti comunicato all’INAIL (art. 243).
Gli IPA sono pericolosi anche per la pelle?
Sì: molti IPA penetrano per via cutanea, perciò sono necessari DPI per la pelle, separazione degli indumenti e procedure di decontaminazione, oltre alla protezione respiratoria.
Qual è la prima misura contro il rischio IPA?
La sostituzione o la riduzione dell’esposizione: cicli chiusi, aspirazione localizzata dei fumi e lavorazione a temperatura controllata, prima dei DPI.
Riferimenti normativi
- Art. 234 D.Lgs. 81/08
- Art. 235 D.Lgs. 81/08
- Art. 242 D.Lgs. 81/08
- Art. 243 D.Lgs. 81/08
- Allegato XLII D.Lgs. 81/08
Sinonimi
idrocarburi policiclici aromatici, benzo[a]pirene, IPA
Link correlati
- Rischio cancerogeno(glossario)
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- Sorveglianza sanitaria(glossario)
- DVR(glossario)
- D.Lgs. 81/08(normativa)
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Rischio cancerogeno
Il rischio cancerogeno è l’esposizione ad agenti capaci di provocare il cancro o di aumentarne l’incidenza. È disciplinato dal Capo II del Titolo IX del D.Lgs. 81/08, che impone di sostituire o ridurre al minimo l’esposizione, in sistema chiuso ove tecnicamente possibile, con valori limite, sorveglianza sanitaria e registro degli esposti.
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Rischio mutageno
Il rischio mutageno è l’esposizione ad agenti capaci di indurre mutazioni ereditarie nelle cellule. Dal D.Lgs. 44/2020 il Titolo IX, Capo II del D.Lgs. 81/08 disciplina congiuntamente agenti cancerogeni, mutageni e reprotossici: la valutazione, la riduzione dell’esposizione, il registro degli esposti e la sorveglianza sanitaria seguono le stesse regole.
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Rischio sostanze pericolose
Il rischio da sostanze pericolose deriva dall’uso o dalla presenza di agenti chimici e miscele classificati pericolosi per salute, sicurezza o ambiente. È disciplinato dal Titolo IX, Capo I del D.Lgs. 81/08 (artt. 221-232), che impone la valutazione del rischio chimico, misure di prevenzione e, oltre la soglia di rischio “non irrilevante”, sorveglianza sanitaria.
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ATECO
Il codice ATECO è la classificazione statistica delle attività economiche che identifica il settore di un’azienda. In sicurezza sul lavoro determina la tariffa INAIL, la classe di rischio per la formazione obbligatoria (basso, medio o alto) e incide sulla valutazione dei rischi e sugli adempimenti del D.Lgs. 81/08.