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Termine · Rischi

Rischio laser

Il rischio laser è l’esposizione a radiazioni ottiche coerenti (laser) che possono causare lesioni oculari e cutanee. Rientra nelle radiazioni ottiche artificiali del Titolo VIII, Capo V del D.Lgs. 81/08; la pericolosità dell’apparecchio è espressa dalla classificazione della norma CEI EN 60825-1, da cui discendono misure di protezione e formazione.

Aggiornato il 2026-06-21

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Quadro normativo

I laser sono sorgenti di radiazioni ottiche artificiali (ROA) coerenti e ricadono nel Titolo VIII, Capo V del D.Lgs. 81/08 (artt. 213-220). L’art. 216 impone al datore di lavoro la valutazione e, se necessario, la misurazione dei livelli di esposizione, confrontandoli con i valori limite di esposizione (VLE) dell’Allegato XXXVII. La pericolosità intrinseca dell’apparecchio è invece definita dalla norma di prodotto CEI EN 60825-1, che classifica i laser in funzione del rischio per occhi e pelle.

Classi di pericolosità del laser

La classificazione CEI EN 60825-1 guida le misure da adottare:

ClassePericolosità sintetica
1 / 1MSicuri in condizioni d’uso ragionevoli (1M: non con strumenti ottici)
2 / 2MVisibili, protetti dal riflesso di ammiccamento (≈0,25 s)
3RRischio limitato per visione diretta del fascio
3BPericolosi per visione diretta; cute generalmente sicura
4Pericolosi per occhi e pelle anche da riflessione diffusa; rischio incendio

Misure di prevenzione e sorveglianza

Per le classi più pericolose (3B e 4) si adottano misure tecniche e organizzative: delimitazione e segnaletica della zona laser controllata, schermi e involucri, interblocchi, occhiali di protezione laser specifici per lunghezza d’onda e densità ottica, procedure operative e nomina di un addetto alla sicurezza laser. L’art. 218 impone informazione e formazione dei lavoratori esposti; la sorveglianza sanitaria (art. 218) è prevista in funzione dei risultati della valutazione, in particolare per gli esposti che possono superare i VLE. Valutazione, classificazione degli apparecchi e schede dei DPI vanno documentate nel DVR.

Domande frequenti

In quale Titolo del D.Lgs. 81/08 rientra il rischio laser?

Nel Titolo VIII, Capo V (artt. 213-220), dedicato alle radiazioni ottiche artificiali: il laser è una sorgente di radiazione ottica coerente.

Cosa indica la classe di un laser?

La classe della norma CEI EN 60825-1 (1, 1M, 2, 2M, 3R, 3B, 4) esprime la pericolosità intrinseca dell’apparecchio per occhi e pelle e determina le misure di protezione necessarie.

Quali laser sono più pericolosi?

Le classi 3B e 4: i 3B sono pericolosi per visione diretta, i classe 4 lo sono per occhi e pelle anche da riflessione diffusa e possono innescare incendi.

Servono occhiali specifici contro il laser?

Sì. Gli occhiali di protezione laser vanno scelti in base alla lunghezza d’onda e alla densità ottica richiesta dalla sorgente: un occhiale generico non protegge.

È prevista la sorveglianza sanitaria per il rischio laser?

Sì, in funzione dei risultati della valutazione (art. 218), in particolare per i lavoratori esposti che possono superare i valori limite di esposizione dell’Allegato XXXVII.

Riferimenti normativi

  • Art. 216 D.Lgs. 81/08
  • Art. 218 D.Lgs. 81/08
  • Allegato XXXVII D.Lgs. 81/08
  • CEI EN 60825-1

Sinonimi

laser safety, classe laser, radiazione laser

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