Salta al contenuto principale
123Sicurezza

Termine · Rischi

Rischio radon

Il radon è un gas radioattivo naturale, seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo, che si accumula in ambienti interrati e poco ventilati. Il D.Lgs. 101/2020 fissa un livello di riferimento di 300 Bq/m³ in media annua e impone misurazioni, azioni di rimedio e, in alcuni casi, valutazione delle dosi ai lavoratori.

Aggiornato il 2026-10-11

A cura della redazione 123Sicurezza

Cos’è il radon e perché è un rischio occupazionale

Il radon-222 è un gas radioattivo inodore e incolore prodotto dal decadimento dell’uranio presente in rocce e suoli. All’aperto si disperde, ma in ambienti chiusi — soprattutto piani interrati, seminterrati, locali a contatto con il terreno — può raggiungere concentrazioni elevate. L’inalazione prolungata dei suoi prodotti di decadimento è classificata cancerogena per il polmone (IARC gruppo 1). Per i luoghi di lavoro il riferimento è il D.Lgs. 101/2020 (recepimento della Direttiva 2013/59/Euratom), che ha sostituito la previgente disciplina del Capo III-bis del D.Lgs. 230/95.

Guida completa: Radon nei luoghi di lavoro: obblighi. Questa voce riporta la definizione e i riferimenti normativi essenziali; obblighi operativi e modalità pratiche sono trattati nella pagina dedicata.

Obblighi del D.Lgs. 101/2020

Il livello di riferimento per la concentrazione media annua di radon nei luoghi di lavoro è 300 Bq/m³ (art. 12). Gli obblighi principali sono:

ObbligoRiferimentoContenuto
MisurazioneArt. 17Locali interrati/seminterrati e aree prioritarie; misure su almeno un anno con servizi riconosciuti
Azioni di rimedioArt. 17Se si supera 300 Bq/m³: interventi per ridurre la concentrazione
Valutazione dosiArt. 17Se permane il superamento dopo i rimedi: stima della dose efficace ai lavoratori
Esperto—Coinvolgimento di esperto in radioprotezione/intervento quando richiesto

Misure di rimedio e integrazione nel DVR

Le azioni di rimedio puntano a ridurre l’ingresso e favorire la rimozione del gas: sigillatura di fessure e passaggi impiantistici verso il terreno, vespai aerati e depressurizzazione del suolo (pozzetti radon), ventilazione meccanica controllata. Se dopo gli interventi la dose efficace stimata supera i limiti, scattano gli obblighi di radioprotezione dei lavoratori. La valutazione del radon va richiamata nel DVR ex art. 28 del D.Lgs. 81/08 e documentata con i rapporti di misura e gli interventi adottati.

Domande frequenti

Qual è il livello di riferimento del radon nei luoghi di lavoro?

Il D.Lgs. 101/2020 fissa un livello di riferimento di 300 Bq/m³ come concentrazione media annua di attività di radon in aria nei luoghi di lavoro.

Dove va misurato obbligatoriamente il radon?

Nei locali di lavoro situati al piano interrato o seminterrato e nelle zone individuate come prioritarie dalle Regioni; la misura va effettuata su un anno con servizi di misurazione riconosciuti.

Cosa fare se si supera il livello di riferimento?

Si attuano azioni di rimedio per ridurre la concentrazione; se il superamento permane, si valuta la dose efficace ai lavoratori e, oltre i limiti, scattano gli obblighi di radioprotezione.

Quali sono le principali misure di rimedio contro il radon?

Sigillatura di fessure e passaggi verso il terreno, vespai aerati, depressurizzazione del suolo con pozzetti radon e ventilazione meccanica controllata per ridurre ingresso e accumulo del gas.

Il radon va inserito nel DVR?

Sì: la valutazione del rischio radon, i rapporti di misura e gli eventuali interventi vanno richiamati nel Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/08.

Come si misura il radon?

Con misurazioni della concentrazione media annua, della durata di circa un anno, eseguite da organismi idoneamente riconosciuti, così da tenere conto delle variazioni stagionali.

Riferimenti normativi

  • Art. 12 D.Lgs. 101/2020
  • Art. 17 D.Lgs. 101/2020
  • Direttiva 2013/59/Euratom
  • Art. 28 D.Lgs. 81/08

Sinonimi

gas radon, esposizione radon, radon indoor, Radon nei luoghi di lavoro: obblighi e livelli di riferimento (D.Lgs. 101/2020)

Link correlati

Continua a leggere