Cos’è il radon e perché è un rischio occupazionale
Il radon-222 è un gas radioattivo inodore e incolore prodotto dal decadimento dell’uranio presente in rocce e suoli. All’aperto si disperde, ma in ambienti chiusi — soprattutto piani interrati, seminterrati, locali a contatto con il terreno — può raggiungere concentrazioni elevate. L’inalazione prolungata dei suoi prodotti di decadimento è classificata cancerogena per il polmone (IARC gruppo 1). Per i luoghi di lavoro il riferimento è il D.Lgs. 101/2020 (recepimento della Direttiva 2013/59/Euratom), che ha sostituito la previgente disciplina del Capo III-bis del D.Lgs. 230/95.
Guida completa: Radon nei luoghi di lavoro: obblighi. Questa voce riporta la definizione e i riferimenti normativi essenziali; obblighi operativi e modalità pratiche sono trattati nella pagina dedicata.
Obblighi del D.Lgs. 101/2020
Il livello di riferimento per la concentrazione media annua di radon nei luoghi di lavoro è 300 Bq/m³ (art. 12). Gli obblighi principali sono:
| Obbligo | Riferimento | Contenuto |
|---|---|---|
| Misurazione | Art. 17 | Locali interrati/seminterrati e aree prioritarie; misure su almeno un anno con servizi riconosciuti |
| Azioni di rimedio | Art. 17 | Se si supera 300 Bq/m³: interventi per ridurre la concentrazione |
| Valutazione dosi | Art. 17 | Se permane il superamento dopo i rimedi: stima della dose efficace ai lavoratori |
| Esperto | — | Coinvolgimento di esperto in radioprotezione/intervento quando richiesto |
Misure di rimedio e integrazione nel DVR
Le azioni di rimedio puntano a ridurre l’ingresso e favorire la rimozione del gas: sigillatura di fessure e passaggi impiantistici verso il terreno, vespai aerati e depressurizzazione del suolo (pozzetti radon), ventilazione meccanica controllata. Se dopo gli interventi la dose efficace stimata supera i limiti, scattano gli obblighi di radioprotezione dei lavoratori. La valutazione del radon va richiamata nel DVR ex art. 28 del D.Lgs. 81/08 e documentata con i rapporti di misura e gli interventi adottati.
Domande frequenti
Qual è il livello di riferimento del radon nei luoghi di lavoro?
Il D.Lgs. 101/2020 fissa un livello di riferimento di 300 Bq/m³ come concentrazione media annua di attività di radon in aria nei luoghi di lavoro.
Dove va misurato obbligatoriamente il radon?
Nei locali di lavoro situati al piano interrato o seminterrato e nelle zone individuate come prioritarie dalle Regioni; la misura va effettuata su un anno con servizi di misurazione riconosciuti.
Cosa fare se si supera il livello di riferimento?
Si attuano azioni di rimedio per ridurre la concentrazione; se il superamento permane, si valuta la dose efficace ai lavoratori e, oltre i limiti, scattano gli obblighi di radioprotezione.
Quali sono le principali misure di rimedio contro il radon?
Sigillatura di fessure e passaggi verso il terreno, vespai aerati, depressurizzazione del suolo con pozzetti radon e ventilazione meccanica controllata per ridurre ingresso e accumulo del gas.
Il radon va inserito nel DVR?
Sì: la valutazione del rischio radon, i rapporti di misura e gli eventuali interventi vanno richiamati nel Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/08.
Come si misura il radon?
Con misurazioni della concentrazione media annua, della durata di circa un anno, eseguite da organismi idoneamente riconosciuti, così da tenere conto delle variazioni stagionali.
Riferimenti normativi
- Art. 12 D.Lgs. 101/2020
- Art. 17 D.Lgs. 101/2020
- Direttiva 2013/59/Euratom
- Art. 28 D.Lgs. 81/08
Sinonimi
gas radon, esposizione radon, radon indoor, Radon nei luoghi di lavoro: obblighi e livelli di riferimento (D.Lgs. 101/2020)
Link correlati
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- D.Lgs. 81/08 — Testo Unico(normativa)
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ATECO
Il codice ATECO è la classificazione statistica delle attività economiche che identifica il settore di un’azienda. In sicurezza sul lavoro determina la tariffa INAIL, la classe di rischio per la formazione obbligatoria (basso, medio o alto) e incide sulla valutazione dei rischi e sugli adempimenti del D.Lgs. 81/08.
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DVR — Documento di Valutazione dei Rischi
Il DVR è il documento, obbligatorio per ogni azienda con almeno un lavoratore, in cui il datore di lavoro valuta tutti i rischi per la salute e la sicurezza e definisce le misure di prevenzione, protezione e miglioramento. È un obbligo non delegabile previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 81/08.
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DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
Il DUVRI è il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze che il committente redige negli appalti e contratti d’opera per gestire i rischi nati dalla compresenza di più imprese. È distinto dal DVR ed è previsto dall’art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08.
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Valutazione dei Rischi
La valutazione dei rischi è l’esame globale e documentato di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, finalizzato a individuare le misure di prevenzione e protezione e a elaborare il programma di miglioramento. È l’attività cardine, obbligo non delegabile del datore di lavoro, che si formalizza nel DVR (artt. 2, 17 e 28 D.Lgs. 81/08).