La silice cristallina respirabile (SiO2, soprattutto sotto forma di quarzo) è la frazione di polvere di silice abbastanza fine da raggiungere gli alveoli polmonari quando inalata. È prodotta in numerose lavorazioni: estrazione e lavorazione di pietra, marmo e granito, edilizia (taglio, demolizione, perforazione), fonderie, ceramica, vetro, produzione di conglomerati e di pietre artificiali (quarzo agglomerato). L'esposizione prolungata provoca la silicosi, una pneumoconiosi irreversibile, ed è associata a un aumentato rischio di tumore polmonare.
Un punto normativo essenziale è che i lavori che comportano esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavoro sono espressamente inseriti tra le attività con esposizione ad agenti cancerogeni (Allegato XLII del D.Lgs. 81/08, introdotto in attuazione delle direttive europee sui cancerogeni). Di conseguenza si applica il regime più rigoroso del Titolo IX, Capo II: priorità alla sostituzione e ai sistemi chiusi, riduzione dell'esposizione al livello tecnicamente più basso possibile, misurazioni periodiche, sorveglianza sanitaria e iscrizione dei lavoratori nel registro degli esposti tenuto dal medico competente. A livello europeo è fissato un valore limite vincolante per la frazione respirabile.
Le misure di prevenzione tipiche includono il taglio e la levigatura a umido (abbattimento delle polveri con acqua), l'aspirazione localizzata alla fonte, la segregazione delle lavorazioni polverose, la pulizia con aspiratori a filtro assoluto (mai con aria compressa o scope) e l'uso di facciali filtranti adeguati (almeno FFP3 nelle situazioni più gravose). La formazione dei lavoratori sulla corretta gestione delle polveri e sull'uso dei DPI respiratori è determinante per l'efficacia delle misure.
Riferimenti normativi
- Titolo IX Capo II D.Lgs. 81/08 (agenti cancerogeni e mutageni)
- Allegato XLII D.Lgs. 81/08
- Art. 234-242 D.Lgs. 81/08
Sinonimi
SiO2 respirabile, Polvere di quarzo, RCS, Silice respirabile
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