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123Sicurezza

FAQ DUVRI e contratti d’appalto

Il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) deve essere redatto dal committente per ogni contratto d'appalto, opera o somministrazione, salvo i casi di esonero previsti dalla norma (durata < 5 uomini-giorno e assenza di rischi specifici).

Riferimenti normativi principali: D.Lgs. 81/08 (art. 26 (obblighi connessi ai contratti d'appalto))

DUVRI e appalti in sintesi

Questa sezione riguarda appalti, contratti d’opera e di somministrazione svolti all’interno dell’azienda committente. L’art. 26 del D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro committente a verificare l’idoneità tecnico-professionale di appaltatori e lavoratori autonomi, a informarli sui rischi dell’ambiente in cui operano e a promuovere cooperazione e coordinamento, elaborando il DUVRI con le misure per eliminare o ridurre al minimo i rischi da interferenze.

Il documento non è richiesto per servizi di natura intellettuale, mere forniture di materiali o attrezzature e lavori o servizi di durata non superiore a cinque uomini-giorno, purché non comportino i rischi particolari indicati dall’art. 26 c. 3-bis. Nel contratto vanno indicati i costi della sicurezza relativi alle interferenze, che non sono soggetti a ribasso.

Approfondisci: Guida al DUVRI e ai rischi da interferenze · Redazione del DUVRI · DUVRI e DVR: le differenze

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra PSC, POS e DUVRI?

    PSC: cantieri con più imprese, redatto dal Coordinatore Sicurezza in Progettazione (CSP). POS: ogni impresa esecutrice in cantiere. DUVRI: appalti interni al ciclo produttivo del committente, no cantieri.

    Risposta completa e riferimenti normativi →
  • I costi della sicurezza nei contratti d’appalto sono soggetti a ribasso?

    No. I costi della sicurezza derivanti dai rischi di interferenza vanno indicati separatamente nei contratti d’appalto e NON sono soggetti a ribasso d’asta (art. 26 c. 5 D.Lgs. 81/08 e art. 41 c. 14 D.Lgs. 36/2023 — Codice Contratti Pubblici).

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