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Termine · Rischi

ATEX — atmosfere esplosive: valutazione e zone (artt. 287-297)

Il rischio di esplosione da atmosfere ATEX è disciplinato dal Titolo XI del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro valuta il rischio, classifica le aree in zone in base alla probabilità di presenza dell'atmosfera esplosiva e redige il Documento sulla protezione contro le esplosioni.

Aggiornato il 2026-06-20 · Team 123Sicurezza

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Cosa sono le atmosfere esplosive

Il Titolo XI del D.Lgs. 81/08 (artt. 287-297) recepisce la direttiva sociale ATEX e disciplina la protezione dei lavoratori dai rischi di esplosione. Un'atmosfera esplosiva è una miscela con l'aria, in condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo l'innesco, la combustione si propaga all'insieme della miscela incombusta. Il termine ATEX deriva dal francese "ATmosphères EXplosibles".

Valutazione e classificazione delle zone

L'art. 290 impone la valutazione dei rischi di esplosione, considerando probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive, probabilità di presenza ed efficacia delle fonti di innesco, entità degli effetti prevedibili. Le aree a rischio sono ripartite in zone (Allegato XLIX) in base alla frequenza e durata dell'atmosfera esplosiva:

ZonaSostanzaPresenza atmosfera esplosiva
0Gas/vaporiPresente continuamente o per lunghi periodi
1Gas/vaporiProbabile occasionalmente nell'attività normale
2Gas/vaporiImprobabile e, se presente, di breve durata
20PolveriPresente continuamente o per lunghi periodi
21PolveriProbabile occasionalmente nell'attività normale
22PolveriImprobabile e, se presente, di breve durata

Nelle aree classificate vanno impiegate attrezzature e sistemi di protezione conformi al Regolamento di prodotto ATEX (2014/34/UE), con categoria adeguata alla zona.

Misure e documento

L'art. 289 impone misure di prevenzione tecnica e organizzativa: impedire la formazione di atmosfere esplosive, evitarne l'innesco, attenuare gli effetti di un'eventuale esplosione. L'art. 294 richiede la redazione del Documento sulla protezione contro le esplosioni (parte integrante o allegato del DVR), che attesta l'individuazione e la valutazione dei rischi, la classificazione delle zone e le misure adottate, da aggiornare in caso di modifiche rilevanti.

Domande frequenti

Cosa significa ATEX?

Deriva dal francese “ATmosphères EXplosibles” e indica la disciplina di protezione dei lavoratori dai rischi di esplosione da atmosfere formate da gas, vapori, nebbie o polveri infiammabili (Titolo XI).

Come si classificano le zone ATEX?

In base alla frequenza e durata dell’atmosfera esplosiva: zone 0, 1 e 2 per gas e vapori; zone 20, 21 e 22 per le polveri (Allegato XLIX).

Cos’è il Documento sulla protezione contro le esplosioni?

È il documento richiesto dall’art. 294 che attesta la valutazione del rischio di esplosione, la classificazione delle zone e le misure adottate; è parte integrante o allegato del DVR.

Quali misure impone la disciplina ATEX?

In ordine di priorità: impedire la formazione di atmosfere esplosive, evitarne l’innesco e attenuare gli effetti di un’eventuale esplosione, con misure tecniche e organizzative.

Le attrezzature nelle zone ATEX devono essere certificate?

Sì: vanno impiegate attrezzature e sistemi di protezione conformi al Regolamento di prodotto ATEX (direttiva 2014/34/UE), con categoria adeguata alla zona in cui sono installate.

Anche le polveri generano atmosfere esplosive?

Sì. Polveri combustibili (es. legno, farine, metalli, zucchero) disperse in aria possono formare atmosfere esplosive e sono classificate nelle zone 20, 21 e 22.

Riferimenti normativi

  • Art. 289 D.Lgs. 81/08
  • Art. 290 D.Lgs. 81/08
  • Art. 293 D.Lgs. 81/08
  • Art. 294 D.Lgs. 81/08
  • Allegato XLIX D.Lgs. 81/08

Sinonimi

ATEX, Atmosfere esplosive, Rischio esplosione, Zone ATEX, Documento protezione esplosioni

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