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Termine · Infortuni

Malattia professionale

La malattia professionale (tecnopatia) è una patologia contratta nell’esercizio del lavoro per esposizione prolungata a un agente di rischio. È tutelata dall’assicurazione INAIL (D.P.R. 1124/1965) e comporta obblighi di certificazione e denuncia, oltre a impatti sulla sorveglianza sanitaria e sull’aggiornamento del DVR.

Aggiornato il 2026-06-21

Revisione a cura di Ing. Marco BianchiRSPP / Consulente sicurezza sul lavoro

Cos’è la malattia professionale

La malattia professionale, o tecnopatia, è una patologia contratta nell’esercizio e a causa dell’attività lavorativa, per effetto dell’esposizione prolungata a un agente di rischio presente nell’ambiente di lavoro: rumore, vibrazioni, agenti chimici, polveri, agenti biologici, sovraccarico biomeccanico. A differenza dell’infortunio — caratterizzato da una causa violenta concentrata nel tempo — la malattia professionale si manifesta in modo graduale, con un nesso causale tra lavorazione e patologia che può essere diretto o concausale.

La tutela assicurativa è disciplinata dal D.P.R. 1124/1965 e dal D.Lgs. 38/2000.

Malattie tabellate e sistema misto

L’ordinamento italiano adotta un sistema misto:

TipoOnere della provaRiferimento
Malattie tabellatePresunzione legale di origine professionale, se rispettati lavorazione e periodo di esposizioneTabelle allegate al D.P.R. 1124/1965 (aggiornate con decreti)
Malattie non tabellateIl lavoratore deve dimostrare il nesso causale con il lavoroSentenza Corte Cost. 179/1988

Per le malattie comprese nelle tabelle opera quindi una presunzione che agevola il riconoscimento; per le altre il nesso causale va provato.

Obblighi e gestione

Di fronte a un sospetto di malattia professionale il medico (compreso il medico competente) redige e trasmette il certificato medico all’INAIL; il datore di lavoro è tenuto alla denuncia della malattia professionale nei termini di legge. Si affianca l’obbligo di referto e, per alcune malattie, la denuncia ex art. 139 D.P.R. 1124/1965 a fini epidemiologici. Sul piano della prevenzione, il riconoscimento o anche solo il sospetto di una tecnopatia deve indurre la revisione della sorveglianza sanitaria, l’aggiornamento del DVR e delle misure, l’eventuale modifica delle mansioni e l’analisi del fenomeno tecnopatico aziendale.

Domande frequenti

Cos’è una malattia professionale?

Una patologia contratta nell’esercizio e a causa del lavoro, per esposizione prolungata a un agente di rischio. Si distingue dall’infortunio perché matura gradualmente nel tempo.

Che differenza c’è tra malattie tabellate e non tabellate?

Per le malattie tabellate vale una presunzione legale di origine professionale se rispettati lavorazione e periodo di esposizione; per quelle non tabellate il lavoratore deve provare il nesso causale con il lavoro.

Chi denuncia la malattia professionale?

Il medico trasmette il certificato medico all’INAIL; il datore di lavoro è tenuto alla denuncia nei termini di legge. Per alcune malattie è prevista anche la denuncia ex art. 139 a fini statistici.

Quali agenti causano malattie professionali?

Tipicamente rumore, vibrazioni, agenti chimici e polveri, agenti biologici e il sovraccarico biomeccanico (movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi).

Che impatto ha sulla prevenzione aziendale?

Impone di rivedere la sorveglianza sanitaria, aggiornare il DVR e le misure, valutare la modifica delle mansioni e analizzare il fenomeno tecnopatico per prevenire nuovi casi.

Riferimenti normativi

  • D.P.R. 1124/1965
  • Art. 139 D.P.R. 1124/1965
  • D.Lgs. 38/2000
  • Art. 18 D.Lgs. 81/08

Sinonimi

Tecnopatia, Malattia da lavoro

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