Quando l'attività comporta l'uso o l'esposizione ad agenti biologici dei gruppi 3 e/o 4, il datore di lavoro deve istituire e aggiornare un registro degli esposti. L'obbligo è previsto dall'art. 280 del D.Lgs. 81/08. Nel registro sono iscritti i lavoratori esposti con l'indicazione dell'attività svolta, dell'agente biologico utilizzato o presente e degli eventuali incidenti ed esposizioni accidentali.
Il registro è tenuto dal datore di lavoro tramite il responsabile del servizio di prevenzione e protezione ed è custodito con la collaborazione del medico competente. Il medico competente conserva inoltre, per ciascun lavoratore, le cartelle sanitarie e di rischio. I dati devono essere comunicati, secondo le modalità di legge, all'INAIL (subentrato all'ex ISPESL nelle relative funzioni) e all'organo di vigilanza; il registro va consegnato all'INAIL in caso di cessazione del rapporto di lavoro o di attività dell'azienda.
La normativa stabilisce tempi di conservazione lunghi proprio per la possibile latenza degli effetti: il registro e la documentazione vanno conservati di norma per dieci anni dalla cessazione dell'attività che comporta l'esposizione, termine che sale a quarant'anni dall'ultima esposizione nei casi di agenti biologici che possono provocare infezioni con lunghi periodi di latenza. Una gestione ordinata e digitale del registro facilita aggiornamenti, accessi del lavoratore ai propri dati, tracciabilità degli incidenti e produzione di evidenze in caso di ispezione.
Riferimenti normativi
- Art. 280 D.Lgs. 81/08
- Art. 281 D.Lgs. 81/08
- Titolo X D.Lgs. 81/08
Sinonimi
registro esposti biologici, registro esposizione agenti biologici
Link correlati
- Registro degli esposti(glossario)
- Classificazione gruppi 1-4(glossario)
- Sorveglianza sanitaria(glossario)
- Servizio sorveglianza biologica(servizio)
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- Termine
Protocollo sanitario
Il protocollo sanitario è il programma degli accertamenti sanitari (visite ed esami) che il medico competente definisce e attua in funzione dei rischi specifici. È previsto dall'art. 25, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 81/08 e costituisce lo strumento operativo della sorveglianza sanitaria aziendale.
- Termine
Rischio biologico e Legionella nei luoghi di lavoro (Titolo X)
Il rischio biologico è disciplinato dal Titolo X del D.Lgs. 81/08, che classifica gli agenti biologici in quattro gruppi. La Legionella, agente di gruppo 2, richiede una valutazione specifica e un piano di controllo basato sulle Linee guida nazionali del 2015.
- Termine
Tutela della lavoratrice madre e valutazione dei rischi (D.Lgs. 151/2001)
La tutela della lavoratrice in gravidanza e allattamento è disciplinata dal D.Lgs. 151/2001. Il datore di lavoro deve valutare i rischi per la gestante (art. 11) e, in presenza di lavori vietati o pericolosi, modificare le mansioni o le condizioni; se non possibile, l'ispettorato dispone l'astensione anticipata.
- Risorsa
Matrice rischio per mansione (modello)
Foglio di calcolo per incrociare mansioni ed esposizioni (chimico, biologico, fisico, MMC, VDT, stress, rumore, vibrazioni): è il ponte tra il DVR e il protocollo sanitario, perché collega ogni rischio valutato alla sorveglianza sanitaria e alla formazione della singola mansione.