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Termine · Documenti

Protocollo sanitario

Il protocollo sanitario è il programma degli accertamenti che il medico competente definisce sulla base della valutazione dei rischi, stabilendo quali esami eseguire e con quale periodicità per ciascuna mansione.

Aggiornato il 2026-06-18

Il protocollo sanitario è previsto dall'art. 25, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 81/08, che impone al medico competente di programmare ed effettuare la sorveglianza sanitaria attraverso protocolli definiti in funzione dei rischi specifici. Non è un elenco standard di esami, ma uno strumento personalizzato sull'azienda: nasce dal documento di valutazione dei rischi e traduce ciascun rischio significativo (chimico, biologico, rumore, vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi, videoterminali, lavoro notturno, ecc.) negli accertamenti più appropriati.

Per ogni mansione o gruppo omogeneo il protocollo indica il tipo di visita, gli esami strumentali e di laboratorio, l'eventuale monitoraggio biologico e la periodicità delle visite. La definizione richiede una conoscenza diretta dei luoghi di lavoro: l'art. 25 prevede infatti che il medico competente effettui il sopralluogo degli ambienti di lavoro, di norma almeno una volta l'anno o con cadenza diversa stabilita in base alla valutazione dei rischi.

Il protocollo va aggiornato ogni volta che cambiano i rischi, le mansioni o le tecnologie, e va correlato al DVR di cui costituisce una proiezione operativa sul piano sanitario. Accertamenti non giustificati dai rischi non possono essere imposti, in coerenza con i principi di necessità e pertinenza dei dati sanitari. Un protocollo ben costruito è la base per visite efficaci, per giudizi di idoneità motivati e per il presidio delle scadenze della sorveglianza sanitaria.

Riferimenti normativi

  • Art. 25, c. 1, lett. b) D.Lgs. 81/08
  • Art. 41 D.Lgs. 81/08

Sinonimi

protocollo di sorveglianza sanitaria, piano degli accertamenti sanitari

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