Formazione del RLS: Corso 32 Ore e Aggiornamento Annuale
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è una figura obbligatoria del sistema di prevenzione aziendale e ha diritto a una formazione specifica. Vediamo la durata del corso iniziale (32 ore), i contenuti minimi, l’aggiornamento annuale di 4 o 8 ore, le modalità di erogazione e chi sostiene costi e permessi, alla luce dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e delle novità 2025/2026.
Obbligo e durata della formazione iniziale del RLS (32 ore)
Una volta avvenuta la nomina o elezione del RLS, il datore di lavoro deve garantire al rappresentante una formazione particolare e adeguatain materia di salute e sicurezza. L’obbligo nasce direttamente dall’art. 37, comma 10 del D.Lgs. 81/08, mentre il successivo comma 11 fissa i contenuti e la durata minimi.
La durata della formazione iniziale del RLS è di almeno 32 ore, di cui 12 ore obbligatoriamente dedicate ai rischi specificipresenti nell’azienda o unità produttiva e alle conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate. Le restanti ore riguardano la parte generale: normativa, organizzazione della prevenzione, ruolo e funzioni del rappresentante, tecniche di comunicazione.
È importante chiarire che le 32 ore sono il minimo di legge: la contrattazione collettiva nazionale può prevedere durate o contenuti più ampi. La formazione va erogata prima possibile dopo la designazione, perché senza un RLS formato il sistema di sicurezza aziendale resta incompleto.
⚠️ Le 12 ore sui rischi specifici
La quota di 12 ore sui rischi specifici è la parte che distingue una formazione «reale» da un corso generico. Deve riflettere i pericoli effettivi dell’attività (chimici, meccanici, ergonomici, ecc.) così come emergono dal Documento di Valutazione dei Rischi. Un corso che ignora il contesto aziendale rischia di essere contestato in sede ispettiva.
Contenuti minimi del corso
L’art. 37, comma 11 rimanda alla contrattazione collettiva per i contenuti di dettaglio, ma fissa un nucleo di contenuti minimi che ogni percorso formativo del RLS deve coprire. In sintesi il programma include:
- principi giuridici comunitari e nazionali in materia di sicurezza sul lavoro;
- la legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza (D.Lgs. 81/08 e norme collegate);
- i principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi (datore di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP, medico competente, lavoratori);
- la definizione e individuazione dei fattori di rischio e i criteri di valutazione;
- la valutazione dei rischi e i contenuti del DVR aziendale;
- l’individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
- gli aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori;
- nozioni di tecnica della comunicazione, fondamentali per il dialogo con i colleghi e con l’azienda.
Le 12 ore sui rischi specificicalano questi temi nella realtà aziendale: si analizzano i rischi del ciclo produttivo e le misure adottate, con un collegamento diretto al DVR e al ruolo dell’RSPP e del medico competente ove nominato.
Aggiornamento annuale: 4 ore (15-50 lavoratori) / 8 ore (oltre 50)
A differenza di altre figure, il RLS ha un obbligo di aggiornamento periodico annuale, e non quinquennale. Anche in questo caso la durata minima è fissata dall’art. 37, comma 11 e dipende dalla dimensione aziendale:
| Dimensione azienda | Formazione iniziale | Aggiornamento annuale |
|---|---|---|
| Fino a 14 lavoratori | 32 ore | Non previsto un minimo di legge annuale |
| Da 15 a 50 lavoratori | 32 ore | 4 ore/anno |
| Oltre 50 lavoratori | 32 ore | 8 ore/anno |
L’aggiornamento serve a mantenere il RLS al passo con l’evoluzione normativa, con le nuove lavorazioni e con i cambiamenti organizzativi dell’ azienda. È buona prassi documentare ogni annualità: la perdita anche di una sola annualità di aggiornamento è una delle non conformità più frequentemente rilevate durante le ispezioni.
📌 Annuale, non quinquennale
A differenza dell’aggiornamento di lavoratori, preposti e dirigenti (di norma quinquennale), quello del RLS è annuale. Conviene programmarlo stabilmente ogni anno, magari in concomitanza con la riunione periodica di sicurezza, per non perdere il filo delle scadenze.
Modalità di erogazione e attestato
Per anni la formazione del RLS è stata erogabile in e-learning solo se espressamente previsto dal CCNL. Con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025) il quadro è cambiato: è venuto meno il divieto generalizzato, quindi la formazione del RLS può essere erogata anche in modalità e-learning, salvo che la contrattazione collettiva nazionale di riferimento non disponga diversamente.
L’Accordo prevede un periodo transitorio fino al 24 maggio 2026, durante il quale i corsi possono ancora seguire le regole precedenti. Per inquadrare il cambiamento puoi leggere l’approfondimento sulla scadenza del 24 maggio 2026 e la panoramica su cosa si può fare online dopo l’Accordo 2025.
Indipendentemente dalla modalità, al termine del percorso deve essere rilasciato un attestato di formazioneche riporti i dati del partecipante, il soggetto formatore, i contenuti, le ore svolte e il superamento della verifica di apprendimento. L’attestato va conservato e tenuto a disposizione in caso di controllo. La parte sui rischi specifici resta più efficace quando è calata sulla realtà aziendale, anche in presenza di moduli generali online.
Chi sostiene i costi e i permessi
Un punto spesso frainteso riguarda gli oneri. La regola è netta: la formazione del RLS è interamente a carico del datore di lavoro, si svolge durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico del lavoratore. Questo vale sia per il corso iniziale sia per gli aggiornamenti annuali.
Oltre alla formazione, il RLS dispone di tempo dedicato al proprio ruolo. Nelle aziende o unità produttive che occupano più di 15 dipendenti, il rappresentante utilizza permessi retribuiti pari ad almeno 40 ore annue(salvo condizioni di miglior favore previste dalla contrattazione collettiva). Tali permessi servono per l’esercizio delle attribuzioni del RLS e sono distinti dalle ore di formazione.
- Formazione iniziale e aggiornamento: oneri a carico del datore di lavoro, in orario di lavoro;
- Permessi retribuiti: almeno 40 ore annue nelle aziende con oltre 15 dipendenti, per lo svolgimento del ruolo;
- Collaborazione degli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio, nella programmazione della formazione.
Differenza con la formazione di lavoratori e preposti
La formazione del RLS non va confusa con quella delle altre figure aziendali: ha finalità, durata e periodicità proprie. Ecco un confronto sintetico con la formazione dei lavoratori e quella del preposto.
| Figura | Durata iniziale | Aggiornamento | Finalità |
|---|---|---|---|
| RLS | 32 ore (12 su rischi specifici) | Annuale: 4 o 8 ore | Rappresentanza dei lavoratori |
| Lavoratore | Generale + specifica (in base al rischio) | Quinquennale | Operare in sicurezza |
| Preposto | Formazione aggiuntiva specifica | Periodico (rafforzato dal 2021) | Vigilanza e sovrintendenza |
La differenza chiave è il ruolo: il lavoratore è formato per operare in sicurezza, il preposto per vigilare sul rispetto delle disposizioni, mentre il RLS è formato per rappresentare i lavoratori, essere consultato sulle scelte di prevenzione e partecipare alla riunione periodica. Anche la periodicità dell’aggiornamento è diversa: annuale per il RLS, tipicamente quinquennale per lavoratori e dirigenti.
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Domande frequenti
Quante ore dura la formazione iniziale del RLS?
La formazione iniziale del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ha una durata minima di 32 ore, di cui almeno 12 dedicate ai rischi specifici presenti in azienda e alle relative misure di prevenzione e protezione. Lo stabilisce l'art. 37, comma 11 del D.Lgs. 81/08, che rimanda alla contrattazione collettiva nazionale per i contenuti di dettaglio.
Ogni quanto va aggiornata la formazione del RLS?
L'aggiornamento del RLS è annuale. La durata minima è di 4 ore per le imprese che occupano da 15 a 50 lavoratori e di 8 ore per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. Le aziende con meno di 15 dipendenti non hanno un obbligo di aggiornamento annuale fissato per legge, ma la formazione iniziale di 32 ore resta comunque dovuta.
La formazione del RLS si può fare in e-learning?
Con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 è venuto meno il divieto generalizzato di e-learning per i corsi RLS. La formazione può quindi essere erogata anche in modalità online, salvo che la contrattazione collettiva nazionale di riferimento non disponga diversamente. La parte sui rischi specifici resta più efficace se trattata con il contributo diretto dell'azienda.
Chi paga la formazione del RLS?
Gli oneri della formazione del RLS sono interamente a carico del datore di lavoro. La formazione si svolge durante l'orario di lavoro e non può comportare costi economici per il lavoratore. Nelle aziende con più di 15 dipendenti il RLS dispone inoltre di permessi retribuiti pari ad almeno 40 ore annue per lo svolgimento del proprio ruolo.
Cosa succede se il RLS non viene formato?
La mancata formazione del RLS espone il datore di lavoro alle sanzioni previste dall'art. 55 del D.Lgs. 81/08 per gli obblighi formativi e, soprattutto, priva l'azienda di una figura chiave del sistema di prevenzione. In caso di infortunio o ispezione, l'assenza di un RLS formato è un elemento di responsabilità rilevante.